Gino Campese

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Gino Campese (Napoli, 21 marzo 1914Napoli, 12 settembre 1973) è stato un pianista e direttore d'orchestra italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da pianista accompagnatore molto apprezzato, diplomato in pianoforte al conservatorio di San Pietro a Majella, ha diretto concerti di musica classica e spettacoli di arte varia, ovunque lasciando l'impronta della sua professionalità e del suo buon gusto.

Le orchestre[modifica | modifica wikitesto]

Appena dodicenne eseguiva commenti musicali a pianoforte per spettacoli cinematografici. Durante il periodo della guerra, gli fu assegnato il compito di organizzare e dirigere un'orchestra per allietare il morale delle truppe impegnate nel conflitto (orchestra meloritmica Siena del 31 reggimento di Fanteria). Tra gli orchestrali figurava anche il percussionista Gegè Di Giacomo Nel gennaio 1939 fu assunto presso l'Ente Autonomo del Teatro San Carlo di Napoli in qualità di maestro sostituto concertatore. Nel 1945 (dal 20 febbraio 1945 al 31 agosto 1948) fu invitato da Radio Napoli (EIAR a Pizzofalcone) a formare e dirigere un'orchestra di musica varia (orchestra Melodie del Golfo), successivamente trasformata in orchestra d'archi, diffondendo con grande successo melodie italiane e napoletane. La sigla di tale trasmissione era la canzone "Sunnanno a Pusilleco" un grande successo con versi di Salvatore di Costanzo e musica di G. Campese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

L'artista Sergio Bruni, il cui vero nome era Guglielmo Chianese (deve il suo nome d'arte al maestro Gino Campese), che fu il suo primo direttore musicale, in quanto un altro cantante Vittorio Chianese gli chiese la cortesia di cambiare il suo nome per evitare possibili equivoci. Nel 1949, pur continuando a scrivere canzoni, passò alla direzione musicale di palcoscenico del teatro San Carlo di Napoli, compito affidatogli dal sovrintendente gr. Uff. Pasquale Di Costanzo, dove si dimostrò insostituibile protagonista della vita musicale del teatro. La sua professionalità, da tutti riconosciuta, lo poneva come punto di riferimento per tutti i grandi direttori d'orchestra impegnati al San Carlo, (Gianandrea Gavazzeni, Ildebrando Pizzetti, Gabriele Santini, Carlo Zecchi) i quali ne avevano una grande stima. Fu anche invitato ad entrare a far parte del Teatro alla Scala di Milano, ma per non allontanarsi dalla sua Napoli rifiutò l'invito[senza fonte].

Con Salvatore Di Costanzo, fratello di Pasquale, nacque un ottimo connubio in quanto musicò tutti i versi delle canzoni scritte da questi, ancora oggi menzionate tra i grandi successi. Il maestro Gino Campese ha musicato anche film di successo quali "Catene" e "Tormento" tra i cui interpreti citiamo Amedeo Nazzari ed Yvonne Sanson. È stato inoltre incaricato dell'insegnamento straordinario di "Avviamento al Teatro Lirico" presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli e dai suoi corsi si sono formati diversi musicisti.

Tra i successi napoletani si ricordano: Sunnanno a Pusilleco, Canario cantatore, Sì sempe ‘a stessa, Senza sole, ‘A canzone d'é rrose, Napulitano all'estero, Torna Napule a cantà, Turmiento ‘e marenaro, Ammore n'zuonno, Capille russe, Uocchie verde, Nostalgia ‘e Napule, Mattutina, Sempre con te, Senza sole, Tempesta. Queste canzoni sono state interpretate dai grandi artisti dell'epoca tra i quali Beniamino Gigli, Gabriele Vanorio, Franco Ricci, Sergio Bruni, Claudio Villa, Luigi Infantino, Pino Cuomo, Ennio Romano, il Trio Lescano, Maria Paris, Mimì Ferrari.

Programmi radiofonici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Radiocorriere, annate varie
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