Gilberto Colombo

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Gilberto Colombo in una foto del 1971

Gilberto Colombo (Milano, 28 agosto 1921Milano, 10 novembre 1988) è stato un ingegnere, imprenditore e progettista italiano.

A lui si devono numerose invenzioni relative ai veicoli da competizione (per automobilismo, ciclismo e vela).

Biografia e progetti[modifica | modifica wikitesto]

Trofeo col cavallino e targa bronzea con la scritta "A Gilco con riconoscenza", fatto realizzare da Enzo Ferrari a celebrazione della vittoria ai Campionati mondiali del 1953.

Nel 1946, già Direttore di Produzione nell'azienda del padre, la A.L. Colombo di Milano, fonda la Gilco Autotelai, laboratorio di sperimentazione per telai innovativi che avvia le proprie attività con una rielaborazione della Maserati Formula 1 per la Scuderia Milan dei Fratelli Ruggeri.

Al suo lavoro si interessa Enzo Ferrari il quale, proprio quell'anno, dopo avere a lungo preparato e portato in gara le auto per l'Alfa Romeo, decide di costruire in proprio le vetture che avrebbero portato il suo nome, e si rivolge a Gilberto Colombo per la progettazione dei propri telai.

Colombo mette a punto per lui un telaio con tubi a sezione ovoidale, rigido e leggero nello stesso tempo, che fu utilizzato nella prima vettura della nuova scuderia Ferrari: la celebre 125 progettata da Gioachino Colombo, che guidata da Franco Cortese (primo pilota e collaudatore della Ferrari) conquista il Gran Premio di Roma nel 1947.

Da quel momento Gilberto Colombo lavorò ai telai delle Ferrari da competizione in una collaborazione ininterrotta che durò fino al 1957.

In quegli anni produce anche, per piccole scuderie, diverse vetture rimaste famose come modelli "Gilco".

Collabora inoltre con altre grandi case automobilistiche fra cui Alfa Romeo, Ghia, Lancia, Maserati.

Sempre nel campo dell'automobilismo mette a punto un brevetto per un nuovo cerchione (per la Fonderia Amadori di Bologna), che rappresenta uno dei primi cerchi in lega di alluminio.

Interessato anche alla progettazione di barche a vela, nel 1966 attiva a Lierna (sul lago di Como) un piccolo cantiere dove vedono la luce una ventina di scafi da lui progettati per la classe Star.

Questi scafi attentamente calibrati, ancora in legno, conseguono ottimi risultati in gara (fra cui due primi posti nei Campionati Italiani 1973 e 1975).

Quando poi, a metà degli anni Settanta, l'Iscyra (International Star Class Yacht Racing Association) ammette l'introduzione degli scafi in vetroresina, Gilberto Colombo progetta gli stampi delle Star per i Cantieri Folli e Lillia.

Una di queste conquista il Campionato del Mondo nel 1982.

Nel 1986 ben dieci dei primi undici posti dei campionati mondiali sono conquistati da barche Folli e Lillia progettate da Gilberto Colombo.

Si devono a Gilberto Colombo anche importanti innovazioni nel campo della progettazione di telai per biciclette da corsa.

Fra questi il brevetto n° 203553 "Organo per il collegamento stabile di elementi tubolari aventi fra loro differenti angolazioni"; e il brevetto n° 203593 "Serie di elementi tubolari aventi sezione a profili differenziati per la costruzione di telai per biciclette" (depositati nel 1985).

Sono numerosi i progetti di Gilberto Colombo per il settore ciclo, tutti realizzati con tubi speciali messi a punto nella sua azienda, la Trafiltubi. Fra i più celebri ricordiamo i telai Master a sezione stellare; la serie Multishape; la Laser. Quest'ultima ottiene il Compasso d'Oro nel 1991, tre anni dopo la sua morte.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AAVV., Ferrari Story n°3, le origini: Ferrari 125, Motor Italia, 1985.
  • Giulio Rancati - Franco Carsico, FGiulio Rancati, Franco Carsico, Milano, EIM, 1996.
  • Luca Dal Monte-Umberto Zapelloni, "La Rossa e le Altre", Baldini & Castoldi, 2000.
  • Sergio Massaro, "Ferrari, un mito", Demetra, 2002, ISBN 88-440-2558-2.
  • Paolo D'Alessio, "Fantastic Ferrari", Gribaudo, 2004, ISBN 88-8058-881-8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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