Giazza

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Giazza
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Comune Selva di Progno-Stemma.png Selva di Progno
Territorio
Coordinate 45°39′11″N 11°07′21″E / 45.653056°N 11.1225°E45.653056; 11.1225 (Giazza)Coordinate: 45°39′11″N 11°07′21″E / 45.653056°N 11.1225°E45.653056; 11.1225 (Giazza)
Altitudine 758 m s.l.m.
Abitanti 133[1]
Altre informazioni
Cod. postale 37030
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Patrono San Giacomo Maggiore Apostolo
Giorno festivo 25 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Giazza

Giazza (Ljetzan in cimbro, Jassa /'jasa/ in veneto veronese[2]) è una frazione del comune di Selva di Progno, provincia di Verona. È una località turistica in Val d'Illasi nei Monti Lessini attraversata dal Sentiero Europeo E5.

Giazza è l'unica località rimasta, degli antichi Tredici Comuni della Lessinia, dove ancora si parla il cimbro, detto localmente tauc' (tautsch). Si tratta di una parlata germanica (di origine bavarese meridionale) portata da un gruppo di emigranti appunto di origine tedesca insediatisi nel territorio in epoca medievale. È sede del Museo dei Cimbri che ospita il corso Tzimbar Lentak (Cimbro Vivo).

I Cimbri erano una popolazione rurale inizialmente dedite allo sfruttamento delle risorse forestali (tzimberer in tedesco, da qui il nome italianizzato di Cimbri), e quindi all'agricoltura e allevamento in quota. Sembra che in Lessinia questa popolazione non sia pervenuta direttamente dalla Germania meridionale, bensì, attraverso l'alta provincia di Vicenza, dalla zona dei Sette Comuni (altopiano di Asiago), sede dei più antichi insediamenti, favoriti da vescovi e feudatari imperiali, pure di origine tedesca, intorno all'XI-XII secolo d.C. Precisamente gli Scaligeri introdussero i Cimbri vicentini a Roverè di Velo nel 1287, e loro discendenti arrivarono a Giazza nel 1340.

Altre parlate cimbre esistono ancora, più o meno effettivamente utilizzate dalla popolazione, a Mezzaselva nel comune di Roana (VI), e soprattutto a Luserna (TN), ultimo residuo anch'esso di un'ampia area trentina di parlata tedesca, probabilmente popolata anch'essa da emigranti provenienti dai Sette Comuni vicentini. Non c'è invece un rapporto storico diretto con la parlata germanica della Valle dei Mocheni, diffusa in altri tre comuni del Trentino (Fierozzo, Frassilongo, Palù del Fersina).

Informazioni utili sulla cultura e parlata cimbra possono essere acquisite presso le istituzioni museali e culturali che si trovano nelle tre località appunto di Giazza (Ljetzan in cimbro - Museo Etnografico dei Cimbri di Giazza - Curatorium Cimbrico Veronense), di Roana (Robaan), e di Luserna (Lusérn).

Giazza è nota anche per la grande e bella foresta demaniale, estesa 1904 ettari anche nei limitrofi comuni di Ala (TN) e Crespadoro (VI), costituita ufficialmente nel 1911.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Gli appuntamenti[modifica | modifica sorgente]

Festa del fuoco (24 giugno) - Di origine pagana, la festa del fuoco diviene l'occasione per questo paese di festeggiare i tredici comuni della lessinia orientale.

Festa di San Giacomo Maggiore (25 luglio) - La chiesa parrocchiale, intitolata a San Giacomo Maggiore Apostolo, vede la sua festa patronale il 25 luglio. Preceduta da un triduo di preparazione, la festa ha il suo culmine la sera del 25 luglio con la messa e la processione dell'effigie del santo per le vie del piccolo borgo

Fiaccolata notturna dell'Assunta (15 agosto) - Il 15 agosto sera il borgo s'illumina di tante piccole fiaccole per la tradizionale processione dell'Assunta, cara al popolo cimbro e ai tanti turisti che salgono in questo borgo per pregare e contemplare la bellezza del paesaggio notturno illuminato dalle fiamme delle candele. A conclusione della fiaccolata, la pro loco premia il miglior balcone fiorito.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ Sino a qualche decennio fa era diffusa la pronuncia Jatha /'jaθa/ con il fono interdentale /θ/ al posto di /s/, cfr. Giancarlo Volpato, Civiltà cimbra. La cultura dei Cimbri dei Tredici Comuni veronesi, Verona, Bi & Gi, 1983, p. 73.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]