Giannetto Malmerendi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giannetto Malmerendi, all'anagrafe Giovanni (Faenza, 3 novembre 1893Cesena, 7 agosto 1968), è stato un pittore, incisore e ceramista italiano; artista dalla complessa e irrequieta personalità, fu dotato di un'innata disinvoltura nel muoversi attraverso differenti discipline, dalla pittura alle arti applicate. Giovanissimo, la sua entusiastica curiosità per il mondo dell'arte lo portò a confrontarsi con le diverse correnti e i vari movimenti artistici dell'avanguardia italiana ed europea a lui contemporanea, con risultati originali e suscitando l'interesse della critica e degli altri artisti..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Faenza, entra quindicenne alla locale «Scuola di Arti e Mestieri "Tommaso Minardi"», dove studia le arti applicate. Conosce Francesco Nonni e gli altri giovani che hanno aderito alla vicenda artistica del "Cenacolo" di Domenico Baccarini: inizia a incidere su legno stimolato da quanto Nonni va facendo in xilografia proprio in quegli anni.

Nel 1912 è a Bologna, iscritto al Regio Istituto di Belle Arti, e vi conosce Adolfo De Carolis che con il gruppo di artisti de L'Eroica, rivista madre della rinascita xilografica italiana, sta organizzando la Prima Esposizione Internazionale di Xilografia.

Inizialmente è influenzato dall'Impressionismo; ma già nel gennaio 1914 si avvicina alla pittura dei Futuristi, entra in contatto con Boccioni e con Marinetti che, nel gennaio 1915, inaugura a Faenza, una mostra di Malmerendi futurista.

Ma già l'animo dell'artista è altrove: negli ultimi mesi del 1914, infatti, incide una sua importante serie di innovative xilografie espressioniste, e che ben si confrontano con le opere dei massimi rappresentanti dell'espressionismo italiano, Mantelli e Viani.

Partecipa alla Guerra Mondiale, esegue disegni e incisioni di carattere militare, oggi conservati in Castel Sant'Angelo a Roma. Terminato il conflitto nel 1919 si trasferisce a Cesena dove ottiene una cattedra nella scuola pubblica.

Il suo modo artistico si volge definitivamente alla ricerca di un suo mondo lirico, fatto di tradizioni e di paesaggi romagnoli, che prediligono intimi valori affettivi.

A Cesena collabora con gli artisti locali, come Mario Morigi e Gino Conti, dedicandosi anche alla tecnica della ceramica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • U. Giovannini, Giannetto Malmerendi. Dall'avanguardia alla visione epica. Le xilografie, Ed. Vaca, 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN55207638 · SBN: IT\ICCU\RAVV\016894
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie