Giampaolo di Cocco

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Giampaolo di Cocco (Firenze, 6 settembre 1947) è un artista, architetto e scrittore italiano[1].

Nei suoi lavori esplora l'interazione tra le arti e l'architettura; ha realizzato installazioni permanenti in luoghi pubblici in varie città europee, tra cui Marsiglia, Gibellina, Duisburg, Colonia, Skagen (DK), Follonica, Berlino, Seggiano, Firenze.[2]

Nel suo libro Il galateo dell'artista principiante (2001), dà consigli agli artisti principianti su come evitare le trappole poste dagli schiavi del mercato dell'arte, i critici d'arte.[3] Giuseppe Pontiggia, nella prefazione, definisce il libro "sottile e caustico".[3]

Nel 2007 ha pubblicato Alle origini del Carnevale: Mysteria isiaci e miti cattolici (Firenze, Pontecorboli), in cui esplora le origini storiche del carnevale e le misticazioni fatte dalla Chiesa cattolica; tra le mistificazioni, il cambio di nome del Navigium Isidis in Carnevale.[4][5] Il libro contiene una nota di Giuseppe Pontiggia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giampaolo di Cocco timet.collaboration
  2. ^ il colore dell'architettura - note biografiche
  3. ^ a b Gillo Dorfles (2001) Artisti esordienti: istruzioni per il successo, Corriere della Sera, 16-9-2001, p.35
  4. ^ Alle origini del Carnevale, presentazione Archiviato il 21 marzo 2009 in Internet Archive. della Angelo Pontecorboli Editore
  5. ^ Daniele Luttazzi (2009) La guerra civile fredda, pp.86-96

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Giampaolo di Cocco, Alle origini del carnevale, Pontecorboli Editore

Controllo di autoritàVIAF (EN35331295 · ISNI (EN0000 0001 2127 7947 · Europeana agent/base/32897 · LCCN (ENno2008026075 · GND (DE122165004 · ULAN (EN500274883 · WorldCat Identities (ENlccn-no2008026075