Geronzio di Cervia

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San Geronzio
San Geronzio in abiti vescovili con a fianco l'oca. Particolare dalla pala di Luigi Garzi. Cattedrale di Cagli
San Geronzio in abiti vescovili con a fianco l'oca. Particolare dalla pala di Luigi Garzi. Cattedrale di Cagli

Vescovo

Nascita  ?
Morte 504
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 9 maggio
Patrono di Cagli

San Geronzio (... – Cagli, 504) è stato un vescovo italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica; è patrono della città di Cagli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu vescovo di Cervia e nel 502 partecipò al Quarto Concilio romano indetto da Papa Simmaco contro l'Antipapa Laurenzio.

Nei pressi della città di Cagli, lungo la consolare Flaminia allo sbocco delle gole del Burano, secondo la tradizione nell'anno 504 il vescovo Geronzio fu decapitato dagli scismatici, avendo egli difeso nel 502 il pontefice Simmaco al Quarto Concilio Romano detto Palmare. Riteneva, invece, con più probabilità il bollandista D. Papebroch, che non furono tanto i seguaci dell'antipapa Lorenzo o gli sgherri del re ariano Teodorico a far uccidere il vescovo di Cervia, bensì dei comuni briganti.

Leggenda vuole che durante il viaggio del 502 le oche avessero salvato la vita al vescovo Geronzio. Per tale motivo egli è variamente rappresentato nella città di Cagli con accanto un'oca bianca.

Il corpo, raccolto dal Vescovo di Cagli Viticano, fu tumulato sul Monte Calleo dove fu eretta un'abbazia a lui intitolata che l'Ughelli ritiene anteriore all'VIII secolo.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

A Campo Ventoso, luogo del martirio, fu eretta una piccola chiesa (poi ampliata a partire dal XVII secolo) della quale la prima notizia documentaria risale al 1290, poiché in un documento dell'epoca è menzionato un Guglielmo cappellano "S. Gerontii". Inoltre a san Geronzio furono dedicate: una chiesa nella zona del Tarugo, la chiesa del convento dei Padri Cappuccini e l'altare del Comune nella Basilica Cattedrale di Cagli.

L'abate di San Geronzio è uno dei protagonisti (insieme al Vescovo, al Priore della Canonica e alle maggiori casate cagliesi) dell'accordo con il quale nel XII secolo si costituisce il libero Comune di Cagli.

Il cenobio benedettino fu unito nel 1290 alla Mensa vescovile per volontà di papa Niccolò IV negli anni del forte impegno del pontefice per la ricostruzione e traslazione della città di Cagli avvenuta a partire dal 1289 su disegno di Arnolfo di Cambio. Nel "Liber appassatus" del contado di Cagli del 1339, i beni intestati al cenobio sono, però, già ridotti a poca cosa, segno di un'avanzata incorporazione. Infine negli elenchi di chiese del 1468 non vi sono più beni riferiti al cenobio.

Ormai in stato di abbandono il complesso abbaziale con il relativo colle viene ceduto per l'edificazione di un'avanzata Rocca romboidale (collegata alla sottostante città tramite il Torrione e l'ancor esistente "soccorso coverto") ideata da Francesco di Giorgio Martini per volere del duca Federico da Montefeltro. La Rocca (in costruzione nei primissimi anni Ottanta del XV secolo) è parzialmente smantellata del 1502 durante gli eventi legati alle mire espansionistiche del Valentino figlio di papa Alessandro VI. Nel 1565 si dispone la costruzione di un convento dei Padri Cappuccini che sarà eretto nel giro di pochissimi anni sul colle ove un tempo sorgeva l'abbazia di San Geronzio. A ricordo di ciò la chiesa conventuale cappuccina fu dedicata al santo protettore della città di Cagli.

Il mistero della sparizione del corpo di San Geronzio è stato di recente svelato dallo storico Alberto Mazzacchera che nel 2006 ha scritto: "come riferito dall'annalista Saxo, le reliquie del Santo furono acquisite dal vescovo Otger di Spira il 19 luglio del 963 e portate a Magdeburgo dove furono depositate il 21 settembre dello stesso anno. Ciò avvenne durante il passaggio, lungo la consolare Flaminia, dell'imperatore Ottone I di Sassonia al quale evidentemente non doveva essere facile resistere".

La memoria liturgica ricorre il 9 maggio.

Chiese e monasteri in onore del Santo[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Bricchi, Vita e miracoli del glorioso martire S. Gerontio. Vescovo avvocato della città di Cagli con gl'annali di questa, Urbino, 1639.
  • Giovanni Mangaroni Brancuti, Congetture sull'origine del Comune di Cagli, Cagli, 1901.
  • Giovanni Mangaroni Brancuti, Il cenobio benedettino di San Geronzio, Cagli, 1905.
  • Alberto Mazzacchera, Cagli. Comune e castelli in Catria e Nerone. Un itinerario da scoprire, Pesaro, 1990.
  • Alberto Mazzacchera, La Rocca e il Palazzo Pubblico del duca Federico da Montefeltro. Nuovi documenti e riflessioni sulle fabbriche di Francesco di Giorgio a Cagli in Contributi e ricerche su Francesco di Giorgio nell'Italia centrale, Urbino, 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]