Geronzio di Milano

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San Geronzio
Tondo di San Geronzio nella basilica di San Nicolò a Lecco
Tondo di San Geronzio nella basilica di San Nicolò a Lecco

Arcivescovo

Nascita  ?, Milano
Morte 465, Milano
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione pre canonizzazione
Ricorrenza 5 maggio
Attributi Pastorale, mitria
Patrono di Milano
Geronzio
arcivescovo della Chiesa cattolica
ArchbishopPallium PioM.svg
Incarichi ricoperti Arcivescovo di Milano
Nato  ?, Milano
Deceduto 465, Milano

Geronzio (... – Milano, 465) fu arcivescovo di Milano dal 462 fino alla sua morte.

È venerato come santo dalla chiesa cattolica che lo ricorda il 5 maggio.

Note biografiche[modifica | modifica wikitesto]

Non si hanno notizie storiche coeve sul vescovo milanese Geronzio, il cui episcopato, secondo un antico Catalogus archiepiscoporum Mediolanensium[1], si colloca tra quelli di Eusebio, storicamente attestato nell'estate del 451,[2] e di Benigno. Il medesimo catalogus gli assegna 6 anni di governo e lo dice sepolto il 7 maggio nella basilica di San Simpliciano. Tradizionalmente però il suo episcopato è assegnato agli anni 462-465.[3]

A Geronzio è dedicato uno dei Carmina di Magno Felice Ennodio[4], scritti prima del 521, nel quale il vescovo milanese è lodato per la semplicità della vita e la sua carità.[5] Dal testo di Ennodio sembra che la scelta di Geronzio quale vescovo di Milano sia stata concordata con il predecessore Eusebio.[6]

«Geronzio si impegnò con ogni energia nel ricostruire le chiese di Milano, distrutte dagli Unni di Attila… Con lo stesso zelo sostenne i profughi, gli sfollati, i feriti, riscattò i prigionieri, sollecitò aiuti contro gli invasori.»[7] Secondo una tradizione, che non ha fondamenti storici, il nome di Geronzio è associato all'aristocratica famiglia milanese dei Bascapè.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogus Archiepiscoporum Mediolanensium, Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, vol. VIII, Hannover 1848, p. 103.
  2. ^ Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, I, p. 704.
  3. ^ Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 795.
  4. ^ Magno Felice Ennodio, Carmina, nº 203, in Monumenta Germaniae Historica, Auctores antiquissimi, vol. VII, Berlino 1885, pp. 165-166.
  5. ^ Lanzoni, Le diocesi d'Italia…, pp. 1020-1021.
  6. ^ Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, I, p. 926.
  7. ^ Ennio Apeciti, dal sito Santi e Beati.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo di Milano Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Sant'Eusebio 462-465 San Benigno