Gennaro Esposito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Gennaro Esposito (Vico Equense, 31 marzo 1970) è un cuoco e personaggio televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Vico Equense, ha studiato presso la locale scuola alberghiera "Francesco De Gennaro", conseguendo l'attestato di cucina nel 1988.[1] Nel 1992 ha inaugurato il suo primo ristorante "Torre del Saracino" alla marina di Seiano, frazione di Vico Equense;[2] nel 2001 ha ottenuto la sua prima stella Michelin, mentre la seconda giunse nel 2008.[3] Gennaro ha seguito[quando?] uno stage nelle cucine di Gianfranco Vissani[4]periodo[idem: quando?] in cui ha creato alcuni dei suoi piatti più noti, come la parmigiana di pesce bandiera – in seguito ha svolto esperienze lavorative in Francia nelle cucine di Alain Ducasse e Frank Cerutti. Gennaro è sposato[2] con Ivana D'Antonio con la quale ha due figli: Emanuele[5] e Isabella.[6]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Torre del Saracino[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 forchette Gambero Rosso (2003)
  • 2 stelle Guida Michelin MichelinStar.svg MichelinStar.svg (2008)

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I.S.I.S. De Gennaro - Vico Equense
  2. ^ a b Chi è Gennaro Esposito, lo chef stellato e caro amico di Cannavacciuolo, su Primo Chef, 16 gennaio 2020. URL consultato il 6 settembre 2021.
  3. ^ (EN) Ristorante Torre del Saracino - Chef Gennaro Esposito Marina di Equa Vico Equense Italy, su www.torredelsaracino.it. URL consultato il 6 settembre 2021.
  4. ^ Gennaro Esposito, su Identità Golose Web: magazine italiano di cucina internazionale. URL consultato il 6 settembre 2021.
  5. ^ (EN) Emanuele. Un Gennarino in miniatura., su Brother in Food di Gennaro Esposito, 29 gennaio 2019. URL consultato il 6 settembre 2021.
  6. ^ (EN) Isabella. Dolce, gentile e terribilmente caparbia., su Brother in Food di Gennaro Esposito, 26 febbraio 2019. URL consultato il 6 settembre 2021.
  7. ^ Gennaro Esposito giudice

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]