Alessandro Borghese

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Alessandro Borghese nel 2015

Alessandro Borghese (San Francisco, 19 novembre 1976) è un cuoco e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primogenito dell'imprenditore napoletano Luigi e dell'attrice Barbara Bouchet, si diploma all'American Overseas School of Rome. Finite le scuole si imbarca sulle navi da crociera, dove lavora come cuoco per tre anni. Lavora poi come cuoco a Londra, San Francisco e Parigi. Rientrato in Italia frequenta la scuola di sommelier, per poi ripartire per New York[1]. Torna nuovamente in Italia e lavora in diversi ristoranti di Milano e Roma. Si occupa di consulenze nell'ambito della ristorazione, di licensing, pubblicità e di editoria.[1] Nel 2009 sposa Wilma Oliverio e dalla loro unione nascono due figlie, Alexandra e Arizona[2].

Sul finire del 2017 Borghese apre il suo primo ristorante a Milano, il ristorante Alessandro Borghese — Il lusso della semplicità.[1]

Carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Il suo approdo in televisione risale al 2005 come conduttore per la Magnolia di Cortesie per gli ospiti.[3] Nel 2012 fa una piccola apparizione in un episodio della sitcom televisiva Camera Café. Dal 2015 conduce il suo secondo programma, intitolato Alessandro Borghese - 4 ristoranti in prima serata su Sky Uno.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014 Kitchen Shuffle: Storie di cucina in musica, Columbia, 2CD+Libro

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Alessandro Borghese, il cuoco che piace a tutti tranne agli chef snob, su elle.com. URL consultato il 13 marzo 2019.
  2. ^ Alessandro Borghese: 'Ho scoperto di avere un altro figlio. Non l'ho mai visto', su Tvzap, 20 dicembre 2019. URL consultato il 5 febbraio 2020.
  3. ^ Alessandro Borghese ha inaugurato il Festival di Dogliani: “Troppa cucina in tv? No, manda un bel segnale”, su lastampa.it, 4 settembre 2020. URL consultato il 18 settembre 2020.

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