General Stratocuster and the Marshals

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General Stratocuster and the Marshals
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock
Roots rock
Blues rock
Periodo di attività musicale2010 – in attività
Album pubblicati3
Studio3
Sito ufficiale

I General Stratocuster and the Marshals sono un gruppo rock attivo dal 2010.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

General Stratocuster and the Marshals (2014)

La band nasce dall'incontro tra Fabio Fabbri (chitarrista, cantante e compositore) ed Alessandro Nutini (batterista della Bandabardò) nella metà degli anni '90. Dopo diversi cambi di formazione la line-up si stabilizza grazie all'incontro con Jacopo "Jack" Meille (voce storica del panorama fiorentino e lead vocals degli inglesi Tygers of Pan Tang, esponenti della NWOBHM) ed il bassista italo-americano Paul Richard Ursillo (volto noto del prog-rock '70's nostrano, avendo militato in storiche band come Sensation's Fix, Sheriff e Campo di Marte). Si esibiscono al prestigioso Pistoia Blues Festival in ben tre edizioni (2010, 2011 e 2014), e proprio nel 2011 firmano il proprio esordio discografico con il primo CD autografo contenente dieci composizioni originali ed una cover di "Fortunate Son" dei Creedence Clearwater Revival. Dal cd è tratto il videoclip "Today and Tomorrow".

L'esordio ottiene entusiastiche recensioni ed è bissato nel 2013 dal secondo lavoro, intitolato "Double trouble" e contenente nove composizioni originali. Anche stavolta le recensioni sono ottime e la band fa seguire all'uscita una serie di concerti e la ristampa in vinile dell'esordio, sempre su etichetta Red Cat. Il vinile contiene come bonus-track il classico di Rufus Thomas "Walking the Dog", una outtake del secondo lavoro. Da "Double trouble", inoltre, sono tratti i videoclip dei brani "Alone" e "What are you looking for".

Nel novembre-dicembre del 2015 il gruppo è in tour[1] per promozionare l'uscita del nuovo singolo "Built To Last", primo estratto dal nuovo lavoro "Dirty Boulevard" che vede la luce nel febbraio del 2016 per Black Candy/Audioglobe. L'uscita dell'album è accompagnata da un nuovo videoclip, sempre tratto dal nuovo lavoro ed intitolato "Thank You Bob", un omaggio dei General alla figura e all'arte di Bob Dylan. "Dirty Boulevard" viene classificato dalla rivista Classic Rock tra i 10 migliori dischi rock italiani usciti nel 2016, piazzandolo all'ottavo posto[2].

Definiti dal magazine Buscadero come "la migliore roots rock band in circolazione"[3], propongono una miscela di classic-rock suonato con fedeltà stilistica, cuore e grinta[4], ispirati dal sound dei grandi maestri degli anni '60 e '70. Come scrive la rivista musicale "Il Mucchio Selvaggio", la band guarda alle radici del rock inglese anni Settanta e lo tratta con maestria, gusto e autenticità invidiabili, miscelandolo con successo alle fascinazioni polverose del roots rock americano. Un viaggio indietro nel tempo con una qualità e una musicalità comuni a pochi"[5].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 - General Stratocuster and the Marshals
  • 2013 - Double trouble
  • 2016 - Dirty Boulevard

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La copertina del secondo lavoro, "Double Trouble", è stata realizzata dall'artista Giacomo Costa.

Rassegna Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ General Stratocuster and the Marshals + Saints Trade + John Dallas - lIVE @ aLCHEMICA mUSIC cLUB bOLOGNA 18-12-2015, su Tuttorock. URL consultato l'11 febbraio 2016.
  2. ^ TOP 10: dischi Italiani usciti nel 2016 | Classic Rock Italia, in Classic Rock Italia - il mensile in cui batte un vero cuore rock, 20 dicembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  3. ^ Andrea Trevaini, General Stratocuster & The Marshals, in Buscadero, ottobre 2011.
  4. ^ Claudio Morsenchio, General Stratocuster And The Marshals, Jam Magazine, 10 dicembre 2013.
  5. ^ Giulia Nuti, General Stratocuster And The Marshals, Il Mucchio Selvaggio, 4 marzo 2014.