Mountain (gruppo musicale)

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Mountain
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock[1]
Periodo di attività 1969- 1972
1974 -in attività
Album pubblicati 8
Studio 8
Sito web

I Mountain sono un gruppo di hard rock fondato a New York nel 1969.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Mountain hanno origine dal gruppo The Vagrants, assai popolare a Long Island e nel quale militava il chitarrista Leslie West. Nonostante la realizzazione del brano Respect, portato in seguito a un grande successo da Aretha Franklin, la loro produzione discografica non ebbe soddisfacente riscontro e per questo si sciolsero. Felix Pappalardi, produttore dei Cream, nel 1969 decise di sfruttare il modulo del gruppo di Eric Clapton e formò un trio nel quale suonava il basso ed era affiancato da West alla chitarra e da Norman D. Smart alle percussioni[2]. Con questa formazione i neonati Mountain esordirono nel luglio del 1969 al Fillmore West[1], e poi calcarono il palco del Festival di Woodstock. Dopo il successo delle esibizioni live, Smart fu avvicendato da Corky Laing, e il tastierista Steve Knight si aggiunse al gruppo. Questa lineup fu in sala di registrazione per incidere il primo album, Mountain Climbing, che conteneva il brano di successo Mississippi Queen[2], LP pubblicato nel febbraio del 1970[3].

Jack Bruce e Leslie West

L’anno successivo il gruppo partecipò all'Atlanta International Pop Festival a fianco di Allman Brothers, Cactus e diverse altre formazioni[1], e pubblicò il secondo album, Nantucket Sleighride, che ottenne un buon successo di vendite tanto da fargli guadagnare il disco d’oro, e a seguire un album live. Ma la ricetta musicale iniziò a logorarsi: Pappalardi decise di abbandonare la formazione, Knight si perse per strada, e i due elementi rimasti si costituirono in trio con l’innesto di Jack Bruce, ribattezzandosi West, Bruce and Laing. Anche in questo caso la nuova formazione produsse due album in studio di discreto successo, Why Dontcha del 1972 e Whatever Turns You On pubblicato l’anno seguente, e un terzo dal vivo, Live 'n' Kickin' , prima della cui apparizione il gruppo si era già sciolto[2].

Negli anni che seguirono vi furono vari tentativi di rimettere in piedi il trio, e a volte vi partecipò anche Pappalardi che però aveva precedentemente subito danni all’udito a causa del volume eccessivo delle amplificazioni. Il gruppo si presentò negli anni ottanta come New Mountain e poi come Lesile West Band. Dopo la morte violenta di Pappalardi, il 1985 vide la pubblicazione di Go for Your Life, firmato dal trio West, Laing e Mark Clarke, quest’ultimo proveniente dai Colosseum; nella seconda metà del decennio Laing si staccò dalla formazione originaria per formare un proprio gruppo musicale che si dedicò al genere blues fruendo della collaborazione temporanea di musicisti di fama, uno fra tutti Mick Taylor[2].

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

I Mountain si inserirono nella scia dei Cream ricalcandone le sonorità che risultarono assai simili a quelle del gruppo inglese[1] anche se maggiormente graffianti e dure, e perciò si allontanarono sin dal primo LP dai modelli blues proponendo un sound che fece da precursore all’heavy metal, elemento che emerse specialmente nel brano Mississippi Queen. Il successivo album vide affiorare tratti di musica psichedelica, e nel disco dal vivo Flowers Of Evil si alternarono il rock tagliente della title track, passaggi gotici in Last Cold Kiss, il blues di Crossroader, tocchi orientaleggianti in Pride and Passion. Il moog fa dell’album seguente, Whatever Turns You On, uno dei primi dischi di hard rock che vedono l’uso dei sintetizzatori[4].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Live (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Steve Huey, Mountain - Artist Biography, Allmusic. URL consultato il 17 settembre 2016.
  2. ^ a b c d (EN) Patricia Romanowski, Holly George-Warren (a cura di), The Rolling Stone Encyclopedia of Rock & Roll , Rolling Stone Press, New York, 2001, pp. 673-4
  3. ^ (EN) William Ruhlmann, Mountain - Artist Biography, Allmusic. URL consultato il 17 settembre 2016.
  4. ^ Piero Scaruffi, Mountain, The History of Rock Music. URL consultato il 18 settembre 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN268336604 · LCCN: (ENnr89011369 · ISNI: (EN0000 0001 1034 2686 · GND: (DE5283945-X · BNF: (FRcb13905106p (data)
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