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Larinae

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Gabbiani
Seagull in flight by Jiyang Chen.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Charadriiformes
Sottordine Lari
Famiglia Laridae
Sottofamiglia Larinae
Rafinesque, 1815
Generi
Un esemplare di Gabbiano
Un esemplare di Larus occidentalis
Larus cachinnans al Vittoriano, Roma
Immaturo di Gabbiano reale mediterraneo sulla scogliera di Porto Venere

I gabbiani (Larinae Rafinesque, 1815) sono una sottofamiglia di uccelli di mare laridi dell'ordine dei Caradriiformi[1]. Il genere principale di questa sottofamiglia è Larus. Pur essendo uccelli di mare, diverse colonie vivono su grandi laghi (p.es. il lago di Garda) o si cibano nell'entroterra.

Descrizione

I gabbiani sono uccelli di taglia medio-grande, con dimensioni che vanno dai 29 cm di lunghezza e 120 g di peso della piccola gabbianella, ai 75 cm di lunghezza e 1,75–2 kg di peso del grande mugnaiaccio. Il becco è lungo e robusto e le zampe palmate.

Le ali sono solitamente di colore bianco, grigio o nero e nei giovani anche marrone. A seconda della specie i giovani impiegano da due a quattro anni prima di raggiungere la livrea d'adulto. In questa fase cambiano sia i colori delle penne che quelli del becco, delle zampe e degli occhi.

Alcune specie cambiano il colore del piumaggio a seconda della stagione, ma non c'è differenziazione di piumaggio tra i sessi.

Biologia

Solitamente vivono in colonie, nidificano lungo le coste o in zone umide e acque interne. Si nutrono di pesci, uova, piccole carogne, avanzi (anche rifiuti prodotti dall'uomo, raccolti nelle discariche). Non disdegnano insetti grandi (come le libellule) o piccoli (come sciami di formiche volanti) o vermi (spesso a seguito delle arature).

L'inurbamento progressivo dovuto ai maggiori scarti alimentari ha portato a conseguenze poco gradite, come una maggiore loro aggressività. Sono ormai moltissimi i fenomeni di attacco nei confronti di altri animali (piccioni, gatti, cani di piccola taglia) ed in qualche caso persino esseri umani. Nel primo caso si arriva fino all'uccisione ed a nutrirsi della vittima stessa (es.: piccioni). Infatti è possibile trovare colonie di gabbiani sopra i tetti di alcune abitazioni dell'entroterra in special modo dove sono presenti colonie di altri uccelli di minori dimensioni o gatti randagi.[senza fonte]

Tassonomia

La tassonomia dei Laridi è confusa a causa della loro estesa distribuzione e dell'altrettanto ampio scambio genetico tra le varie popolazioni che porta a zone di ibridazione. Fino a poco tempo fa, la maggior parte delle specie faceva parte del genere Larus, ma a seguito di studi filogenetici queste sono state ripartite in nuovi o riesumati generi, quali Ichthyaetus, Chroicocephalus, Leucophaeus e Hydrocoloeus[2]. In totale le specie appartenenti alla sottofamiglia sono 54[3]:

Note

  1. ^ a b c Laridae su TiF (Taxonomy in Flux). URL consultato il 19 maggio 2012.
  2. ^ Pons J.M. ; Hassanin A. ; Crochet P.A. Phylogenetic relationships within the Laridae (Charadriiformes: Aves) inferred from mitochondrial markers. Molecular phylogenetics and evolution 2005; 37(3):686-699.
  3. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Charadriiformes in IOC World Bird Names (ver 5.1), International Ornithologists’ Union, 2015. URL consultato il 19 maggio 2012.
Gabbiano in ammaraggio

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