Franz von Keil

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Franz Vincenz Georg Anton Ritter von Keil
NascitaMagonza, 15 settembre 1862
MorteVienna, 22 novembre 1945
Dati militari
Paese servitoAustria-Ungheria Impero austro-ungarico
Forza armataK.u.k. Kriegsmarine
Anni di servizio1881-1918
GradoViceammiraglio
GuerrePrima guerra mondiale
Decorazionivedi qui
Studi militariAccademia navale di Fiume
Dati tratti da Die österreichischen Admirale Band II: 1896-1914[1]
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Franz Vincenz Georg Anton Ritter von Keil (Magonza, 15 settembre 1862Vienna, 22 novembre 1945) è stato un ammiraglio austriaco. Fu comandante della nave da battaglia Radetzky, e durante la prima guerra mondiale ricoprì gli incarichi di comandante della II Divisione Navale, e in seguito di Consigliere imperiale per la Marina da guerra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Magonza il 15 settembre 1862,[1] figlio di Heinrich Rudolf Vinzenz,[2] soldato che raggiunse il grado di Feldmarschalleutnant nell'esercito austriaco, e da Giorgina Maria Brentano di Tremezzo.[3] Dopo aver studiato come privatista a Vienna, nel periodo dal 1874 al 1877 frequentò il liceo pubblico Bielnitzben, quindi si trasferì per un anno ad Odenburgo con buoni risultati e, nell'ottobre 1878, approdò all'Accademia Navale di Fiume, dove venne ammesso con un buon punteggio.[1]

Dopo il completamento dell'accademia, nel luglio 1881, venne trasferito in mare, imbarcandosi come Seekadett di seconda, e poi, di prima classe fino al 19 dicembre 1883.[1] La sua carriera militare proseguì senza intoppi, Linienschiffleutnant 2. Klasse il 1 maggio 1892, Linienschiffleutnant 1. Klasse il 1 maggio 1895, Korvettenkapitän il 1 maggio 1905, Fregattenkapitän il 1 novembre 1907, Linienschiffskapitän.[1] Il 9 gennaio 1912 assunse il comando della nave da battaglia Radetzky,[4] e i 1 novembre 1913 venne nominato Konteradmiral. Iniziò il suo impegno nella prima guerra mondiale al comando della base navale di Pola.

Il 26 gennaio 1917 assunse il comando della II Divisione Navale,[5] alzando la sua insegna sulla nave da battaglia Erzherzog Franz Ferdinand,[6] e l'11 agosto dello stesso anno fu promosso Vizeadmiral.[1] Appena un anno dopo, nel febbraio del 1918, venne nominato consigliere imperiale per la marina da guerra e promosso Admiral il 1 maggio successivo. In quel periodo, insieme al viceammiraglio Paul Fiedler e al viceammiraglio Seidensacher, fece parte della corte marziale che giudicò e condannò a morte i protagonisti dell'ammutinamento di Cattaro.[1] Finita la guerra chiese di essere definitivamente congedato e visse i suoi ultimi anni a Vienna, in pensione, spegnendosi il 22 novembre 1945.[1]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di II classe Ordine della Corona ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe Ordine della Corona ferrea
— 1912
Cavaliere di III classe dell'Ordine della Corona ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di III classe dell'Ordine della Corona ferrea
— 1912
Cavaliere dell'Ordine imperiale di Leopoldo con decorazione di guerra e spade - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine imperiale di Leopoldo con decorazione di guerra e spade
— 1915
Commendatore dell'Ordine imperiale di Leopoldo con decorazione di guerra e spade - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine imperiale di Leopoldo con decorazione di guerra e spade
— 10 novembre 1918
Karl Truppenkreuz - nastrino per uniforme ordinaria Karl Truppenkreuz
— 1918
Medaglia al merito militare (Signum Laudis) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito militare (Signum Laudis)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Schmidt-Brentano 2000, p. 520-526.
  2. ^ Nato a Troppau il 15 gennaio 1829, morto a Vienna il 1º febbraio 1911 elevato al rango di.
  3. ^ Nata a Francoforte sul Meno il 29 gennaio 1842, morta a Salisburgo il 19 gennaio 1876.
  4. ^ Greger 1976, p. 23.
  5. ^ Greger 1976, p. 11.
  6. ^ Greger 1976, p. 21.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Réne Greger, Austro-Ungarian Warship of World War I, Shepperton, Ian Allan Ltd, 1976.
  • Paul G. Halpern, La grande guerra nel Mediterraneo Vol.1, Gorizia, Libreria Editrice Goriziana, 2008.
  • Max Hastings, Catastrofe 1914, Vicenza, Neri Pozza Editore, 2014, ISBN 978-88-545-0756-2.
  • (DE) Antonio Schmidt-Brentano, Die österreichischen Admirale Band II: 1896-1914, Osnabrück, Biblio Verlag, 2000.
  • (EN) Lawrence Sondhaus, The Naval Policy of Austria-Hungary, 1867-1918: Navalism, Industrial Development and the Politics of Dualism, West Lafayette, Pourdue Univertity Press, 1994, ISBN 1-55753-034-3.
  • (EN) Milan Vego, Austro-Hungarian Naval Policy 1904-1914, Abingdon, Routledge, 2013, ISBN 1-136-71337-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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