Franco Abbiati

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Franco Abbiati (Verdello, 14 settembre 1898Bergamo, 22 gennaio 1981) è stato un critico musicale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi presso il Liceo musicale di Torino in composizione, si perfezionò poi in musicologia con Gaetano Cesari cui successe come critico musicale del Corriere della Sera esercitando l'attività per trentasei anni. Diresse inoltre La Scala (rivista dell'opera), da lui fondata, dal 1949 fino alla sua cessazione nel 1963. Nel 1928 scrisse anche per il Secolo Sera.

Ha curato una raccolta di Scritti inediti di Gaetano Cesari e, per il cinquantenario della morte di Giuseppe Verdi, curò un'edizione con scritti di importanti personalità.

È autore di una significativa Storia della musica, aggiornata alla 2ª edizione Garzanti 1974, in quattro volumi.

La sua maggiore opera resta comunque la biografia di Verdi (La vita e le opere di Giuseppe Verdi, Milano, Ricordi, 1959), tuttora punto di riferimento per gli studiosi del compositore delle Roncole.

Ad Abbiati è intitolato il Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I dati qui riportati sono verificabili sull'Enciclopedia biografica Treccani, vol. 1, pag. 14

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1937 – Scritti inediti di Gaetano Cesari
  • 1939-46 – Storia della musica (5 volumi)
  • 1959 – La vita e le opere di Giuseppe Verdi (4 volumi)
  • 1971 – Storia della musica, Garzanti (compendio della grande opera omonima)
  • 1974 – Storia della musica, Collezione Maggiore Garzanti (2ª edizione aggiornata, 4 volumi)
  • Biografia di Schoenberg
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