Fossalta (Trebaseleghe)

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Fossalta
frazione
Fossalta – Stemma
Fossalta – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
ComuneTrebaseleghe-Stemma.png Trebaseleghe
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano, veneto
Territorio
Coordinate45°34′32.09″N 12°00′11.41″E / 45.57558°N 12.00317°E45.57558; 12.00317 (Fossalta)Coordinate: 45°34′32.09″N 12°00′11.41″E / 45.57558°N 12.00317°E45.57558; 12.00317 (Fossalta)
Altitudine22 m s.l.m.
Abitanti1 240[1]
Altre informazioni
Cod. postale35010
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028093
Cod. catastaleL349
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantifossaltini
PatronoSan Giacomo Maggiore
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fossalta
Fossalta

Fossalta è una frazione del comune di Trebaseleghe, in provincia di Padova.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fossalta si colloca a metà strada tra la linea lagunare veneta e la linea delle risorgive, una fascia alluvionale compresa tra i fiumi Brenta e Piave. Politicamente è situata nella zona nordorientale della provincia di Padova, al confine con i paesi di Piombino Dese, Massanzago e Rustega, frazione di Camposampiero.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

La zona ricchissima di risorgive e l'abitato è attraversato dal Marzenego, e da numerosi altri corsi d'acqua denominati in veneto "pioveghe" (acque pubbliche).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I documenti più antichi conservati nell'archivio parrocchiale risalgono al XV secolo. Si tratta per lo più di documenti di tipo amministrativo riguardanti tutte le spese parrocchiali. Queste carte furono prese in mano molte volte nei secoli per controllo o cessazione di diritti, per controversie, per tentativi di catalogazione e per ricerche storiche anche molto recenti. Pur essendo territorio di confine e quindi anche oggetto di contrasto tra trevigiani e padovani[2], Fossalta non fu totalmente estranea, in epoca romana, ai traffici lungo la via Cornara, detta anche Cornariola. Questa strada divenne importante durante la I guerra mondiale quando il genio militare ne usufruì apponendovi le tabelle indicatrici "da Albaredo A Massanzago". Parlando sempre di antichità Romane c'è da segnalare il ritrovamento di un reperto archeologico. Quando si diffuse l'uso dell'aratro e si cominciarono ad effettuare arature profonda, in località delle Lunghe (Via delle Lunghe), presso la famiglia Centenaro vennero alla luce i resti di un'anfora. L'aspetto di essa è rudimentale, senza alcun tipo di decorazione; il fatto che fosse collocata con l'orlo all'ingiù lascia supporre che appartenesse al corredo di una tomba. La Commissione Diocesana d'Arte Sacra, attesta che l'anfora è da collegare alla presenza del vicino agro centuriato di Borgoricco, risalente al V sec. d.C.[3]

I documenti più antichi[modifica | modifica wikitesto]

Tra i documenti conservati nell'archivio parrocchiale, quelli che destano maggiore interesse sono delle pergamene dei sec. XV, XVI e XVII, non di ottima conservazione e di facile lettura. Le prime due riguardano rispettivamente: la posta delle pecore, e una ordinazione di una Pala d'altare per la chiesa. Le altre 8 si riferiscono a dei lasciti in favore della chiesa[4].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 1600 la popolazione contava circa 200 anime divise in 24 famiglie. Nel 1685 erano in totale 335; 352 nel 1741; 362 nel 1800; 467 nel 1819; 742 nel 1903; 850 nel 1915; e circa 1.000 nel 1923. Ad oggi la popolazione è di circa 1240 abitanti.[5]

Popolazione dal 1600 ad Oggi

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La villa dei Donà, conosciuta come Zignol

Fossalta non vanta di molti luoghi d'interesse, perché purtroppo sono stati per la maggior parte abbandonati e poi abbattuti. Nel registro parrocchiale "Stato d'anime 1741", vengono riportate solamente tre grandi famiglie: la "Gastaldi" in Donada, la "Gastaldi" in Cà Carnielli e la "Boaria " in Cà Dandolo. Di ville signorili si può parlare solo nel caso dei Donà, gli altri erano palazzi senz'altro più modesti , sia come dimensioni che come architettura. Questa villa passerà poi ai Renier, e d'infine agli "Zignol", nome con cui oggi è ricordata, dopo l'abbattimento nel 1885. Di essa ci è rimasto un dipinto che la ritrae fedelmente, e in cui possiamo notare la chiesetta ancora tutt'oggi intatta. Accanto alla "nuova" Chiesa Parrocchiale è presente la chiesetta antica, detta cappellina. Essa risale alla fine del '400, data ormai certa visto che in una iscrizione murata è presente la data di consacrazione, il 28 ottobre 1505. La pianta era a croce latina e lo stile è romanico. Gli ingressi erano due, uno nel portico e l'altro nel lato nord. Nei secoli venne ampliata l'unica navata, aggiungendo la sacrestia, il battistero, e la sala per il catechismo, voluti dal parroco Paolo Zancanaro arrivato a Fossalta nel 1800. Nel portico era letteralmente attaccato il campanile demolito tra il 1746 ed il 1750[6].

In via Zignol si trova l'oratorio della Madonna del Rosario, seicentesco.

L'organo Callido[modifica | modifica wikitesto]

Nella chiesetta è anche presente un organo, anch'esso acquistato da Don Zancanaro, nel 1807. Non è un organo qualunque, bensì un Callido, uno fra i più pregiati a livello nazionale. È uno dei 430 costruiti dall'organaro Gaetano Callido, di Venezia in 44 anni di attività. Allora venne comprato per ₤.1.950 (lire), ma dopo continui restauri e la cantoria venne ad essere una spesa considerevole per la parrocchia. Ad oggi è inutilizzato, visto che non si celebra più nella cappellina.[7]

l'organo di Fossalta, collocato dietro l'altare Maggiore

L'organo Mascioni[modifica | modifica wikitesto]

L'organo Mascioni di Fossalta risale al 1933 anno in cui venne esposto a Roma per la ''Mostra d'Arte Sacra''. Il reverendo di allora, Don Angelo Dametto, data la necessità di un nuovo organo per la nuova chiesa chiese alla ditta il consenso per l'aquisto. L'organo vanta 2 tastiere e 10 registri , ed è tutt'ora posto dietro l'altare maggiore.

Il capitello di Sant'Antonio Abate[modifica | modifica wikitesto]

Davanti al cimitero del paese è situato il capitello di Sant'Antonio Abate, il più antico edificio del paese. Esso infatti si pensa risalga al '400 dato che al suo interno è presente San Rocco, protettore dell peste, che aveva colpito il paese nel 1400. Anche Mons. Stocco riferisce che venivano celebrate le messe.

I Capitelli[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono vari capitelli a Fossalta come quello della Sacra Famiglia in Via delle Lunghe, o quello della Regina Pacis in Via Stradona; altri sono presenti in: Via Cornariola, Corso del Popolo, Via Bigolo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra dello Zignol (terza domenica di ottobre)
  • Red Moon Fest (fino al 2016)
  • Sagra di S. Giacomo (intorno al 25 luglio)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ A. Dametto, "Continuazione della storia di Fossalta Padovana" Padova, 1930, pp. 41
  3. ^ Alberto Fortuni, "Annotazioni storiche sulla parrocchia di Fossalta (PD)" Villa Del Conte, 2004, pp. 7, cap. 1 .
  4. ^ Alberto Fortuni, "Annotazioni storiche sulla parrocchia di Fossalta (PD)" Villa Del Conte, 2004, pp. 9, cap. 1 .
  5. ^ A. Fortuni, Annotazioni storiche sulla parrocchiadi Fossalta (PD), Bertato, p. 43.
  6. ^ M. Stocco, OP. cit., pp.37
  7. ^ A. Fortuni, Annotazioni storiche sulla parrocchiadi Fossalta (PD).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oddo Stocco, Notizie storiche, Padova, 1916.
  • Eugenio Beccegato, Discorso Gratulatorio alla Messa novella del Sacerdote Eugenio Beccegato, Padova, 1917.
  • Giovanni Mazzini, Un Dipinto di Lattanzio da Rimini per la Chiesa di Fossalta Padovana, Venezia, 1918.
  • Irma Lazzari, L'ambiente Rurale e i suoi rapporti con la scuola, Padova, 1925.
  • Angelo Dametto, Continuazione della Storia di Fossalta, Treviso, 1931.
  • Angelo Dametto, Cenni Illustrativi di Fossalta Padovana, Treviso, 1936.
  • Angelo Dametto, Cronaca di vita parrocchiale 1936-1953, Treviso, incompleto.
  • Alberto Fortuni, Capitelli e tradizioni popolari nel territorio di Fossalta, Villa del Conte, Edizioni Bertato, 1999.
  • Alberto Fortuni, Annotazioni storiche sulla parrocchiadi Fossalta (PD), Villa del Conte, Edizioni Bertato, 2004.

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