Forte Tre Sassi

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Forte Tre Sassi
Werk Tre Sassi
Fortificazioni austriache al confine italiano
Werk Tre Sassi.jpg
Il forte Tre Sassi nel 1916
Ubicazione
StatoAustria-Ungheria Austria-Ungheria
Stato attualeItalia Italia
CittàCortina d'Ampezzo, Belluno
Coordinate46°31′40.11″N 11°59′29.24″E / 46.527808°N 11.991456°E46.527808; 11.991456Coordinate: 46°31′40.11″N 11°59′29.24″E / 46.527808°N 11.991456°E46.527808; 11.991456
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Forte Tre Sassi
Informazioni generali
TipoFortezza
Altezza2.183 m[1]
Costruzione1897-1901
Primo proprietarioImperial regio Esercito
Condizione attualemuseo della Grande Guerra
Proprietario attualeCortina d'Ampezzo
Visitabilesi
Informazioni militari
UtilizzatoreImpero austro-ungarico
Armamento2 cannoni M.98 da 8 cm, 2 cannoni M.98 da 6 cm, 4 mitragliatrici
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Il forte Tre Sassi o anche detto forte Tra i Sassi (in tedesco Werk Tre Sassi, in ladino Fort 'ntra i Sas o Fort Intra i Sass) si trova presso il passo di Valparola, tra il passo Falzarego ovvero il bellunese e la Val Badia in Alto Adige. Posto tra il Sass de Stria e il Piccolo Lagazuoi. Il forte appartiene al Rayon V facente parte a sua volta del grande complesso di fortificazioni austriache al confine italiano.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il passo di Valparola e sulla sfondo il forte tre Sassi

Si ebbe inizio della costruzione del forte nel 1897, da parte dell'esercito austro-ungarico. I lavori si protrassero fino al 1901. Tra il 1910 e il 1911 al forte vennero effettuati dei lavori di ammodernamento della struttura, per seguire l'arte militare che si era modificata nel corso degli anni.

La funzione del forte era quella di respingere una possibile avanzata del Regio Esercito Italiano, che provenendo dalla Val Boite (Cortina d'Ampezzo) o dalla Val Cordevole (Caprile) poteva proseguire verso la Val Badia, e quindi la Val Pusteria.

Il giorno 5 luglio 1915 il forte fu colpito da alcuni proiettili da 210 mm provenienti dalla alta Val Costeana, dal monte Pore e da Larzonei. Questi causarono un cedimento della struttura del forte che lo resero inutilizzabile e ne causarono l'evacuazione. Nonostante i colpi subiti, l'esercito austro-ungarico decise di illuminarlo durante la notte, in modo tale da rendere la fortezza un falso bersaglio per i nemici italiani.

Guarnigione del forte[modifica | modifica wikitesto]

Al forte poteva essere alloggiata una guarnigione di 50 uomini con al comando 2 ufficiali e 2 sottufficiali Durante il bombardamento del 5 luglio 3 di essi (un ufficiale, un aspirante e un soldato) morirono.

Armamenti principali[modifica | modifica wikitesto]

Il dato degli armamenti si riferisce all'inizio della prima guerra mondiale, quando il forte aveva due cannoni M.98 da 8 cm, alcuni cannoni piccoli da feritoia e due cannoni M.98 da 6 cm.

Per la difesa ravvicinata il forte era armato di 4 mitragliatrici pesanti e 36 feritoie con affusti per fucile e mitraglia, che puntavano nella direzione di Sief, Col di Lana e passo Falzarego.

Il museo della Grande Guerra delle Dolomiti[modifica | modifica wikitesto]

Forte Tre Sassi
Werk Tre Sassi.JPG
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCortina d'Ampezzo
Caratteristiche
Tipoprima guerra mondiale

Oggi presso il forte, dopo un appropriato restauro, sorge il museo della Grande Guerra, che è di proprietà della regola di Cortina d'Ampezzo. La vendita dell'immobile diede origine a complesse e confuse trattative negli anni '30.

Il museo ospita oltre che armi e equipaggiamenti dei soldati e del fronte, anche alcuni oggetti di uso comune nel fronte dolomitico.

Un particolare oggetto che è custodito dal forte è un vecchio proiettile da 305 mm, sezionato in tre pezzi, che fu sparato da un mortaio Skoda posizionato in Armentarola, ovvero in val Badia. Il colpo fu trovato non esploso dalla famiglia che cura il museo nella zona di Col dei Bois, nelle Tofane.

Si può affermare che questo museo, assieme ai percorsi storici all'aperto, va a formare il più interessante comprensorio storico della Grande Guerra.

Tra il 2007-2008 vi fu il restauro del forte, con un costo stimato di 263.820,00 €.[2] Al suo restauro e la realizzazione del museo hanno contribuito anche il comitato per la creazione del museo in Cortina, le Regole d'Ampezzo, il comune di Cortina, la sovraintendenza delle Belle Arti del Veneto Orientale e l'unione Europea.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nelle vicinanze del forte si possono trovare alcune cose da vedere, come: la galleria Goiginger sul Sass de Stria, le trincee, con le baracche dove alloggiavano i soldati austriaci postazione Edelweiss e un cimitero militare austro-ungarico e un altro dell’Alpenkorps germanico.

In ambito videoludico, il forte sembra essere stato riprodotto dalla casa videoludica DICE nel videogioco Battlefield 1 il quale è visibile da lontano sulla mappa multigiocatore "Monte Grappa e, invece, nelle modalità di Deatmatch, Operazione e Dominio, il forte diventa parte giocabile della mappa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Forte Tre Sassi, su itinerarigrandeguerra.it
  2. ^ Qui alcune foto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Forte Austriaco Tre sassi in Valparola. Museo della Grande Guerra sulle Dolomiti, 1915-1917. Con storie di recuperanti, Paolo Gaspari Editore, ISBN 88-7541-098-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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