Felix da Housecat

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Felix da Housecat
Felix da Housecat (Low Club 2007) 1.JPG
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereMusica house[1][2][3]
Electroclash[4][5]
Periodo di attività musicale1987 – in attività
Sito ufficiale

Felix Stallings Jr., noto come Felix da Housecat (Chicago, 27 agosto 1971), è un disc jockey e produttore discografico statunitense di musica house ed elettronica, considerato uno dei pionieri del sottogenere electroclash.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da giovanissimo partecipa al secondo periodo della Chicago house. A soli quindici anni con la Roland TB-303 assieme a DJ Pierre riuscì a produrre il popolare singolo house Phantasy Girl (1987). Dopo il liceo i genitori, contrari alla sua carriera nell'ambito dei club per via delle loro origini molto cattoliche, lo costringono a frequentare l'Alabama State College. Tre anni dopo torna a Chicago per continuare la carriera di produttore. Nel 1992 produce i primi singoli: The Dawn, By Dawn Early's light e Thee Industry Made me do it. Il successo arriva nel 1995 con il singolo In the Dark We Live del progetto Aphroead.

Nel 2001 esce l'album Kittenz and Thee Gliz: il suo primo lavoro che inaugurò le sonorità electroclash e che conteneva le hit internazionali Happy Hour e Silver Screen / Shower Scene.

Nel 2003, grazie alla sua fama nell'ambito della musica elettronica, è stato scelto come testimonial per la pubblicità della Motorola.

È stato il remixer di Madonna, Pet Shop Boys, Garbage, New Order, The Chemical Brothers, Kylie Minogue e le italiane Paola e Chiara.

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente alla seconda generazione di produttori house e citato fra gli artisti electroclash, Felix Da Housecat alterna brani ritmici e ballabili (che definisce "trax") a delle vere e proprie canzoni dai richiami soul e dance.[1][6] Si ispira a tendenze musicali degli anni ottanta quali il synth pop, l'electro pop, la new wave e l'italo disco[1][4] mentre dopo l'uscita del fortunato Kittenz and Thee Glitz (2001) avrebbe consolidato la componente pop della sua musica.[1]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

2007 in Baltimore
  • Metropolis present day? Thee Album! (1995)
  • Clashbackk Compilation Mix (1997)
  • Transmissions Vol.2 (1997)
  • Kittenz and thee Glitz (2001)
  • Excursions (2002)
  • Rockettmann! (2002)
  • A Bugged Out Mix (2003)
  • Devin Dazzle & the Neon Fever (2004)
  • Playboy: the Mansion Soundtrack (2005)
  • Virgo Blaktro and the Movie Disco (2007)
  • Global Underground (2008)
  • He Was King (2009)
  • Burn The Disco (con will.i.am) (2013)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Christian Zingales, Electronica, Giunti, 2002, pp. 51-2.
  2. ^ (EN) Victoria DeSilverio, Tricia Romano, The Jestset Lives of Superstars DJs, in Spin, luglio 2002.
  3. ^ (EN) hes-rant-twitter/ Felix da Housecat denied entry at Berghain; rants on Twitter, su factmag.com. URL consultato il 15 settembre 2017.
  4. ^ a b (EN) Felix Da Housecat, su phoenixnewtimes.com. URL consultato il 15 settembre 2017.
  5. ^ (EN) Richard M. Juzwiak, Metro Area - Metro Area, in CMJ, ottobre 2002.
  6. ^ Felix da Housecat, su scaruffi.com. URL consultato il 15 novembre 2017.

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