Eso Peluzzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Eso Peluzzi (Cairo Montenotte, 6 gennaio 1894Monchiero, 17 maggio 1985) è stato un pittore italiano della corrente divisionista. È zio del pittore contemporaneo Claudio Bonichi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre era uno stimatissimo liutaio, mentre sua madre era una fotografa professionista. Studia all'Accademia Albertina di Torino allievo di Paolo Gaidano e Giacomo Grosso. Nel 1919 si trasferisce alla frazione di Santuario di Savona.

Nel 1922 esordisce con una mostra personale alla Società Promotrice di Belle Arti di Torino e nel 1923 partecipa alla VII Esposizione autunnale d'arte di Como.

A partire dagli anni 20, Peluzzi soggiorna spesso a Montechiaro d'Acqui (Alessandria), dove trova ispirazione per ritratti di personaggi del luogo e vedute panoramiche, spesso riadattando la realtà alla sua fantasia. Alcuni suoi disegni, tra l'altro, sono stati in tempi recenti presi a modello dagli amministratori di Montechiaro per la creazione di nuovi arredi urbani.

Dal 1926 al 1948 partecipa alle Biennali veneziane, alle Quadriennali a Roma, ha partecipato inoltre alle mostre italiane di Baltimora, Berlino, Amburgo, Vienna, Lipsia, Budapest, Parigi. Sue opere figurano alla Galleria d'arte moderna di Genova, Firenze, Torino, Roma, e nei musei di Belgrado e Budapest.

Tra il 1936 e il 1938 lavorò alle pareti della sala consiliare del comune di Savona, dove con il pittore Mario Gambetta (Roma 4 gennaio 1886 - Albissola Marina 28 marzo 1968), dipinse alcuni affreschi raffiguranti la storia della città[1].

È scomparso nel 1985 all'età di 91 anni[2].

Come ricompensa postuma dell'enorme affetto nutrito dall'artista per la città di Savona, ricevette dalle autorità municipali la cittadinanza onoraria nel 1971. Nel 2008 a Savona viene inaugurata una sala espositiva permanente a lui dedicata all'interno dell'Antico Ospizio del Santuario, località nella quale l'artista aveva soggiornato per alcuni anni. La sala oggi fa parte del Museo del Santuario.

È sepolto a Monchiero.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daniela Piazza, "La decorazione del Palazzo Comunale di Savona e il dibattito sulla pittura murale", in in Atti e Memorie a cura di Società Savonese di Storia Patria, Vol. XXIX, Nuova Serie, 1993, pp. 187-198, ISSN 0392-033X (WC · ACNP).
  2. ^ I colori del sogno Archiviolastampa.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ugo Nebbia "Eso Peluzzi". Il Balcone, Milano 1946
  • Alberto Sartoris "La pittura di Eso Peluzzi".Edizioni Noseda, Como 1950
  • Mario De Micheli "Peluzzi al Santuario". Sabatelli, Savona 1970
  • Giovanni Arpino, Eso Peluzzi, "Eso Peluzzi:febbraio 1975". Galleria La Parisina, Torino 1975
  • Giovanni Arpino " Incanti e realtà di Eso Peluzzi " Edigraf Roma, Città di Cairo Montenotte 1977
  • Luigi Carluccio,Giovanni Arpino,Mario De Micheli " Eso Peluzzi" catalogo a cura di Mario De Micheli.Ed. Regione Piemonte - Comune di Monchiero. 1979
  • " Eso Peluzzi: frammenti di violini " III triennale internazionale degli strumenti ad arco, Comune di Cremona, Sala Alabardieri, 9-31 ottobre 1982.Cremona 1982
  • "Eso Peluzzi: l'anima delle cose nelle Langhe e nel Monferrato" .Galleria bottega D'Arte

Acqui Terme, marzo 1982

  • Gianfranco Bruno La pittura in Liguria dal 1850 al divisionismo
  • Franco Dante Tiglio, "Eso Peluzzi al Santuario. Il paese dell'anima"
  • Silvia Bottaro, "Eso Peluzzi: un pittore, un poeta", “La Casana”, anno XXIX, n. 1, gennaio-marzo 1987
  • Daniela Piazza, "La decorazione del Palazzo Comunale di Savona e il dibattito sulla pittura murale", 1993, in Atti e Memorie a cura di Società Savonese di Storia Patria, Vol. XXIX; pp. 187-198
  • Maurizio Fagiolo Dell'Arco "Eso Peluzzi". Allemandi Editore, Torino 1994
  • Silvia Brizio, Piero Fraire " Eso Peluzzi". Fondazione cassa di risparmio di Bra. Bra 8 settembre- 12 ottobre 1998
  • Gianluigi Costa,Franco Dioli "Liguria - Pittori tra '800 e '900" (pp. 215 - 220).

GGallery Editrice 2003

  • Silvia Bottaro, "Eso Peluzzi, gli affreschi del Comune di Savona".Numero Speciale di "Pigmenti", giornale dell'Associazione "Renzo Aiolfi".Savona 2005
Controllo di autoritàVIAF: (EN13613398 · ISNI: (EN0000 0000 7889 6047 · SBN: IT\ICCU\CFIV\035908 · LCCN: (ENn80089333 · GND: (DE1043790195 · ULAN: (EN500075551