Ermatingen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ermatingen
comune
Ermatingen – Stemma
Ermatingen - Vista sul porto lacustre
Ermatingen - Vista sul porto lacustre
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Thurgau matt.svg Turgovia
Distretto Kreuzlingen
Amministrazione
Lingue ufficiali Tedesco
Territorio
Coordinate 47°40′N 9°05′E / 47.666667°N 9.083333°E47.666667; 9.083333 (Ermatingen)Coordinate: 47°40′N 9°05′E / 47.666667°N 9.083333°E47.666667; 9.083333 (Ermatingen)
Altitudine 402 m s.l.m.
Superficie 10,40 km²
Abitanti 3 090 (31/12/2013)
Densità 297,12 ab./km²
Frazioni Stad, Triboltingen
Comuni confinanti Costanza (Konstanz) (DE-BW), Gottlieben, Raperswilen, Reichenau (DE-BW), Salenstein, Tägerwilen, Wäldi
Altre informazioni
Cod. postale 8272
Prefisso 071
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 4646
Targa TG
Nome abitanti Ermatinger
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Ermatingen
Ermatingen
Ermatingen – Mappa
Sito istituzionale

Ermatingen è un comune del Canton Turgovia di 2.914 abitanti, sul lago di Costanza (Untersee).

Edifici d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa paritaria[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa paritaria di Ermatingen

La chiesa paritaria di Ermatigen risale al XII o XIII secolo. Durante la Guerra sveva del 1499 la chiesa fu bruciata. Nel corso della riforma e della controriforma in Svizzera i dipinti e gli altari furono portati via dalla chiesa. Dopo la seconda pace di Kappel il rapporto paritario fu ricostituito e da allora la chiesa viene utilizzata sia dai cattolici che dai luterani evangelici. Nel 1649 la chiesa subì un ampio restauro. Negli anni 1749/1750 vi fu una grande ristrutturazione diretta dall'architetto Johann Michael Beer, mentre l'altar maggiore e la volta del coro furono decorati da Franz Ludwig Hermann.

Albergo Adler[modifica | modifica wikitesto]

Hotel Adler di Ermatingen

L'Adler è uno dei più antichi hotel del Canton Turgau. Viene citato per la prima volta nel 1270. L'attuale struttura a graticcio risale al XVI secolo. Fu usato anche come luogo per le udienze del Vogt. Fu frequentato da ospiti famosi quali, fra gli altri: Napoleone III, François-René de Chateaubriand, Alexandre Dumas, Thomas Mann, Ferdinand von Zeppelin, Hermann Hesse, Hugo Ball, Leonhard Frank, René Schickele, Ferdinand Hardekopf, Alfred Neumann e dal generale Guisan.

Castello di Wolfsberg[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Wolfsberg

Nel 1571 Wolf Walter von Gryffenberg costruì un castello cubico.[1] Nel 1731 esso fu acquistato da Junker Johannes Zollikofer, che lo ristrutturò dandogli la forma odierna. Nel 1795 lo acquistò il banchiere di San Gallo Jean Jacques Hoegger (1747–1812) e fece presumibilmente costruire all'ala sud-ovest la Parquinhaus. Alla sua morte fu ereditato dalla figlia di Giuliana Guglielmina Hoegger (1776–1829), che lo vendette nel 1815 al barone Ignaz von Wechingen di Feldkirch, Nel 1824 il castello passò alla proprietà del colonnello francese Charles Parquin. Questi lo fece ristrutturare e arredare per una pensione, che nel 1839 fallì. Successivi proprietari furono l'inglese Joseph Martin Parry, che lo trasformò in un'azienda agricola modello, e Karl Bürgi, che nel 1865 ne fece una casa di cura, che rimase in attività fino al 1918.

Per lo scrittore di gialli Wolf Schwertenbach nel 1942/1943 il castello fu argomento di conversazione del Brigadeführer delle SS Walter Schellenberg e del Brigadier generale Roger Masson[2].

Nel 1970 il castello fu acquistato dalla banca svizzera UBS, che dopo averlo ristrutturato aggiungendovi altre fabbricati nell'area, ne fece un centro di formazione. Alla parete ovest della biblioteca si trova una torre in ferro del vecchio castello che fu realizzata nel 1540 da Laurentius Liechti.

Villa Lilienberg[modifica | modifica wikitesto]

Lilienberg

Lilienberg fu fatta costruire verso il 1840 dalla baronessa Caroline von Waldau. Nel 1848 fu acquistata dalla baronessa Betty von Fingerlin, il cui marito Giovanni Battista Zappi era un amico di Napoleone III. La villa, in stile classico tardivo, passò nel 1897 alla società di Winterthur Fratelli Volkart e nel 1935 alla famiglia Reinhart. Werner Reinhart la rinnovò e vi ospitò fra gli altri Wilhelm Furtwängler e Othmar Schoeck. Anche il mecenate Oskar Reinhart visse nella villa. La villa e l'area circostante furono acquistate nel 1985 dalla Fondazione Lilienberg Unternehmerforum ed oggi è un centro d'incontri per imprenditori.

Castello di Rellingsches[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Rellingsches

Costruito approssimativamente nel XII o XIII secolo, l'edificio originale fu bruciato durante la guerra sveva, ma nel 1501 fu ricostruito e funse dal 1579 come seconda casa del proprietario terriero Jechonias Rellingen von Feder. La parte orientale funge da torre quadrata su basamento in muratura e nel 1686 fu ampliata come tromba delle scale. Successivamente la parte ovest fu adibita a cantina. Ancor oggi vi sono i montanti in quercia nella ex cantina, che sono stati risparmiati dall'incendio del 1499. Grazie agli adeguamenti dei proprietari per le leoro esigenze, questo edificio poté essere mantenuto e curato. È probabilmente il più antico edificio di Ermatingen ancora in buone condizioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Cornelia Stäheli: Schloss Wolfsberg bei Ermatingen. (Schweizerische Kunstführer, Nr. 687, Serie 69). Hrsg. Gesellschaft für Schweizerische Kunstgeschichte GSK. Bern 2001, ISBN 978-3-85782-687-0.
  2. ^ (DE) Pierre-Th. Braunschweig: Geheimer Draht nach Berlin. Zürich 1990, 3. Aufl., S. 228

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN150089927