Ermanno Corsi

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Ermanno Corsi (Carrara, 8 agosto 1939) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato l’8 agosto 1939 a Carrara, si è trasferito giovanissimo a Torre del Greco dove ha frequentato la scuola elementare “Giovanni Mazza”, la media “Giacomo Leopardi” e il liceo classico “Gaetano De Bottis”. Per tutta la sua prima, e decisiva, formazione è cresciuto, in un ventennale rapporto come tra fratelli, assieme a Salvatore Accardo che studiava violino e si avviava a diventare uno dei più famosi concertisti a livello internazionale. Dal 1970 abita a Napoli, nel quartiere di Santa Lucia, a ridosso del Pallonetto e a pochi metri dal mare.

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Laurea in Lettere Moderne alla Federico II (tesi in Letteratura italiana contemporanea con il prof. Salvatore Battaglia) e successiva specializzazione in Storia,Teoria e Diritto della Comunicazione di Massa che gli ha meritato, poi, la laurea ad honorem dell’università Isfoa di Milano.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista praticante dal 1 gennaio 1959 e Professionista dal 1 luglio 1960. Redattore ordinario al “Tempo” (redazioni di Napoli e Roma);Vice cronista capo,inviato speciale e redattore della Terza Pagina al “Mattino” di Napoli (responsabile lo scrittore Michele Prisco); Corrispondente e articolista del “Giorno” e della “Repubblica”; Opinionista del “Roma” e del “Denaro”; Collaboratore dei periodici “Il Mondo” e “l’Europeo”, di riviste specializzate come “Nord e Sud” fondata da Francesco Compagna; Direttore responsabile di “Civiltà del Mediterraneo” organo del Consorzio interuniversitario di 11 atenei italiani. Alla Rai di Napoli dal 1978 come conduttore del Telegiornale e delle Tribune politiche, ha conseguito la nomina di Capo Redattore.

Produzione letteraria e saggistica[modifica | modifica wikitesto]

-“La prima autostrada del Sud”(Edizioni Scientifiche Italiane 1985)

-“Francesco De Martino,una teoria per il Socialismo” con testimonianza di Franco Casavola (Edizioni Sintesi 1987)

-“L’ultima Napoli-vicende,personaggi,inquietudini”, prefazione di Francesco De Martino (Esi 1992,tre edizioni)

-“La Germania al banco di prova della Democrazia”,prefazione del Console tedesco Gunter Jacob (L’Idea 1994)

-“Napoli contemporanea-La città dalla guerra al Duemila”,prefazione di Aldo Masullo (Esi 1995)

-“L’autostrada del Terzo millennio” (Esi 1995)

-“Il banchiere di Napoli”(Edizioni Sintesi 1998) ripubblicato anche in 12 inserti settimanali dal quotidiano “Il Denaro”

-“La città ogni giorno-Viaggio non immaginario nel malessere metronapoletano”,introduzione di Gilberto A.Marselli e postfazione di Corrado Beguinot (Alfredo Guida editore 1996)

-“Mezzogiorno dimezzato-Le regioni meridionali nella seconda Repubblica”,prefazione di Giuseppe Galasso (Alfredo Guida editore 1997)

-“Aspettando Capri”,prefazione di Francesco Paolo Casavola (Guida editore 2003)

-“Aspetti della Campania nel terzo millennio” (Guida editore 2005)

-“Terra di lavoro e di progresso” (Guida editore 2005)

-“Topi da qui all’eternità” (Edizioni Cento Autori 2009)

-“Buche alla riscossa” (Edizioni Cento Autori 2010)

-“Il nostro Novecento. Due giornalisti a confronto” con P.A.Toma (Compagnia dei Trovatori 2010)

-“Sindaco in fuga”(Edizioni Cento Autori 2011)

-“Quirinale amori e passioni”(con Piero Antonio Toma), Grimaldi editore 2015

-“Il Sindaco in fuga o della buona politica”, pref. P.A.Toma (Compagnia dei Trovatori) 2015.

-“Donne al potere in Italia e nel mondo" (con Piero Antonio Toma), Editore Guida 2016

Editing[modifica | modifica wikitesto]

Ha curato la pubblicazione dei libri “Napoletana” di Pasquale Nonno e, con P.A.Toma,”Quarant’anni di vita politica,le mie ragioni” di Armando De Rosa. Ha scritto le prefazioni ai libri (narrativa,poesia,saggistica) di Carlo Alberto De Rosa,Lucia Stefanelli Cervelli,Annamaria Caroli Ciriuolo,Roberto D’Ajello,Francesco De Simone,Luciano Grasso,Annamaria Ghedina,Mario Del Noce,Francesco Antonio Grana,Silvana Lautieri Andreucci,Anna Maria Gargiulo,Giuseppe Lembo,Brigida Musella Pappalardo,Letizia Isaia,Flavio Russo,Angela Procaccini,Giacomo Retaggio,Paola Pisano,Lucia Valenzi,Annamaria Siena Chianese.Suoi testi figurano in antologie e volumi collettanei.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ippocampo d’oro; Faito di Giornalismo; Sebeto-Luciano Russo (ex aequo con Rosellina Balbi) indetto dall’Unione industriali di Napoli; Gioi-Cilento per la saggistica; Guido Dorso; Capaccio-Paestum di Giornalismo 1984; Marcello Torre di Pagani per l’impegno civile; Corrado Cagli; Certosa di Padula; Calabria-Villa San Giovanni per il meridionalismo; Amantea di Cosenza (due volte) per la storiografia; Ruggero il Normanno; Internazionale Sebetia; Megaride-Napoli (due volte); Penisola Sorrentina-Arturo Esposito; Positano per il Giornalismo civile; Giano-Vico Equense; Miseno alla Cultura; Civiltà Vesuviana; Edoardo Nicolardi; Oltre l’Orizzonte; Olmo 2012; Notte Vanvitelliana alla Reggia di Caserta-Premio Personaggio dell’anno 2004 per la Cultura; Megaris alla Carriera; Katà di Santa Anastasia; Masaniello-Napoletani Protagonisti 2014; Giacomo Leopardi-Villa delle Ginestre 2015; lo Strillo 2016; Napoli per l’eccellenza-Civicrazia 2017.

Attività universitaria[modifica | modifica wikitesto]

sui Mass media (Storia,Teoria,Diritto): Federico II; Parthenope; Ateneo Bologna-Forlì; Accademia Belle Arti di Napoli; Formez; Accademia aeronautica di Pozzuoli; Irmc di Caserta. Determinante il suo impegno per le Scuole di formazione al Giornalismo nelle Università Suor Orsola Benincasa e Fisciano-Salerno

Attività sindacale e istituzionale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1974 al 2004 Consigliere nazionale della Federazione Stampa Italiana e per 10 anni Componente della Giunta Esecutiva con la responsabilità del Dipartimento Editoria nel Mezzogiorno. Per 4 anni (1979-1983) Presidente dell’Associazione napoletana della Stampa; per 6 anni Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Campania di cui per 18 anni (dal 1989 al 2007) è stato Presidente. Da molti anni presiede l’Unione campana dei Giornalisti Inpgi (Seniores). Su designazione di Bruno Vespa, presidente nazionale, ha presieduto il Comitato campano “Gigi Ghirotti” per la lotta ai tumori. Per 5 anni Consigliere e Presidente della minoranza al Comune di Acerno in provincia di Salerno. Alla metà degli anni Novanta una coalizione di partiti intendeva proporlo quale candidato a Sindaco di Napoli.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Proclamato “cittadino illustre” di Torre del Greco, ha ottenuto le cittadinanze onorarie di Gioi Cilento, Cicerale, Sant’Arsenio nel Vallo di Diano, Montecorice nel Cilento, Paestum e Santa Anastasia. Nel 1996 ottiene un “Attestato di alta benemerenza” dalla Pontifica Accademia Tiberina di cui presiede da diversi anni la Sezione di Napoli. Fa parte del Comitato del Circolo culturale Megaride con sede a Santa Lucia. Insignito del titolo “Paul Harris Fellow” dal Rotary International di cui da diversi anni è socio onorario a Napoli. Nel 2004 nominato “motu proprio”, dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, Commendatore al merito della Repubblica. A Napoli è tra i fondatori del Centro studi “Nicola Amore” intitolato al più grande Sindaco che la Città abbia mai avuto.

Impegni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1996 presiede il Comitato tecnico-scientifico del Premio Cimitile “Il libro incontra le Basiliche”. Fa parte del Comitato per le attività culturali nella leopardiana Villa delle Ginestre a Torre del Greco; a Napoli è nel Comitato di indirizzo per il Circolo artistico-politecnico e in quello per la Fondazione Valenzi. A Sant’Anastasia è presidente onorario della rassegna “Arte e Spettacolo” e fa parte della Fondazione “Santoro-De Simone” per i riconoscimenti agli studenti meritevoli. Per alcuni decenni nel premio letterario “Procida,Elsa Morante,Isola di Arturo”,continua a far parte del “Capri-San Michele”; del “Megaris” e del “Sebetia” (sezioni giornalismo), del “Salvatore Cerino” per la poesia. A Villaricca presiede la rassegna “Scrittori emergenti”; a Sant’Arsenio il Premio di “Giornalismo e Multimedialità Cilento-Vallo di Diano”; a Paestum quello Internazionale di Poesia.

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