Ensifera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il genere di uccelli, vedi Ensifera ensifera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Ensiferi
Feldgrille.jpg
Grillo campestre (Gryllus campestris)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Polyneoptera
Sezione Orthopteroidea
Ordine Orthoptera
Sottordine Ensifera
Chopard, 1920
Superfamiglie

Gli Ensiferi (Ensifera Chopard, 1920) sono un sottordine di insetti ortotteri. Il nome deriva dalle parole latine ensis, "spada", e fĕro, portare, "portatore di spada", in riferimento al lungo ovopositore di cui sono dotate le femmine.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle specie appartenenti al sottordine, salvo nel caso dei Grillotalpidi, le femmine sono munite di un ovopositore spesso arcuato e di notevoli dimensioni, adatto a conficcare le uova nei tessuti vegetali o nel terreno; queste possono essere deposte separatamente o a gruppi, ma sempre prive di ooteca[1]. Altre caratteristiche degli Ensiferi sono le lunghe antenne filiformi e la struttura dell'organo stridulatore, localizzato nelle tegmine; in esse una nervatura, detta archetto, è particolarmente robusta, denticolata, mentre altre delimitano una zona alare più o meno ampia la cui membrana, detta timpano[2]. Per cantare ( sarebbe più esatto dire suonare), gli Ensiferi generalmente sollevano le tegmine, sotto le quali si crea una cassa di risonanza a volume variabile, e le sfregano tra loro in modo che l'archetto agisca sulle nervature che delimitano il timpano, provocandone la vibrazione, origine del canto[3]. Gli organi uditivi, infine, sono situati nelle tibie delle zampe anteriori e sono essenzialmente costituiti da una fenditura, più o meno visibile, in cui è tesa una membrana collegata col nervo uditivo[3].

Esemplare di Gryllotalpa gryllotalpa, caratteristico per gli arti anteriori brevi, larghi e dentati che usa per scavare[4].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il sottordine Ensifera comprende 6 superfamiglie e 12 famiglie:

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Tra le specie, vi è il grillo campestre (Gryllus campestris), diffuso in Europa, lungo 2,5 cm e dalla livrea nera lucente con elitre brunastre; il grillo domestico (Acheta domesticus), diffuso in tutto il mondo, con livrea giallastra a macchie brune. Esistono inoltre dei "falsi grilli", ovvero degli animali simili ai grilli ma non appartenenti alla famiglia dei Gryllidae; questi sono perlopiù nella famiglia degli Anostostomatidae, come il Libanasidus vittatus sudafricano o i weta neozelandesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gabriele Pozzi, Guida agli insetti, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1977, p. 46.
  2. ^ Gabriele Pozzi, Guida agli insetti, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1977, p. 46.
  3. ^ a b Gabriele Pozzi, Guida agli insetti, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1977, p. 46-47.
  4. ^ David Burnie, Grande Enciclopedia per Ragazzi, Volume I, Animali, Londra, Dorling Kindersley Limited, 2001, p. 138.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi