Emile Berliner

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Emile Berliner

Emile Berliner (Hannover, 20 maggio 1851[1]Washington D.C., 3 agosto 1929[1]) è stato un inventore tedesco naturalizzato statunitense nel 1881, inventore del giradischi e del grammofono.[2] Divenne famoso per aver reso praticabile il disco al posto del cilindro nei sistemi di riproduzione del suono del periodo, sviluppando l'idea di Charles Cros nel 1888.[1] Oltre che inventore del disco Berliner è l'inventore del grammofono, brevettato nel 1887[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Il bisnonno di Emil Berliner, Jacob Abraham Joseph († 1811), e sua moglie Dina Friedberg († 1840), ebbero la madre e sua sorella agli inizi del 1770 nella città di hannoverschen Neustadt. Nella società giudaica, il luogo di nascita è nel nome Jokew (Jacob) Berlin. Nel 1776 ottennero un privilegio giudaico Schutzbrief. Nella loro casa, Lange Straße 27, stabilirono una Casherut. I figli furono Bella Betty (* 1778) e Moses (1786–1854).[3]

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Fabbrica in Hannover, Kniestraße

Dal 1861 al 1865 frequentò la Samson-Schule a Wolfenbüttel. Conseguì una istruzione come venditore e lavorò presso una stamperia e poi una vendita di cravatte.

Nel 1870 si trasferì negli USA, durante la guerra franco-prussiana. Si stabilì da un amico di suo padre, Nathan Gotthelf, presso Washington e lavorò tre anni nella sua società Gotthelf, Behrend and Co. Si spostò a New York, dove si arrangiò con lavoretti, e nel 1875 divenne pulitore di bottiglie presso la Constantin Fahlberg. Studiò presso il Cooper Institute (Cooper Union). Creò un laboratorio casalingo nella sua abitazione e sperimentò apparecchi elettrici. Tra le su prime creazioni vi fu il microfono per l'apparato telefonico di Graham Bell. Nel 1877 vendette l'invenzione per 50.000 US-$ alla Bell Telephon Company. Questo denaro gli permise di allestire un laboratorio attrezzato.[4] Più tardi visse in Gran Bretagna, Canada e Germania.

Disco a lato singolo di Berliner Gramophone & Typewriter Company, 1905, Camille Saint-Saëns, „Samsone e Dalila (Coro delle Filistee)“
„Emil Berliner in Deutschland“ titola il Phonographische Zeitschrift dell' 8 novembre 1906. La foto mostra Berliner con l'editore Georg Rothgießer e „Frau Rothgießer“ a Berlino nella „Martin Lutherstraße 82“

Ulteriori invenzioni[modifica | modifica wikitesto]

Berliner Helicopter No. 5 del 1924 di Henry Berliner; alla progettazione partecipò Emil Berliner. L'apparecchio è presente al Smithsonian Institute.

Emil Berliner fece una serie di invenzioni. Diversi brevetti depositati negli USA, come ad esempio quello del 4 settembre 1883 riguardante un tipo di parquet.[5]

Tra il 1907 e il 1926 Berliner assieme a John Newton Williams e più tardi con il figlio Henry Berliner lavorarono all'elicottero oggi noto come girocottero. Negli ultimi anni di attività si dedicò all'aviazione nel campo del volo verticale, in particolare l'autogiro.[1] È sepolto a Washington nel cimitero di Rock Creek.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il figlio Joseph Berliner, ad Hannover presso la Deutsche Grammophon Gesellschaft (seconda società della londinese The Gramophone Company) abitò alla Villa Simon, lavorò nel 1898 al primo Tonträger di serie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Lance Day e Ian McNeil, Biographical Dictionary of the History of Technology, Londra, Routledge, 1998, p. 53, Accesso condizionato via Questia.
  2. ^ Andreas Steen, [ Emile Berliner, p. 34. Zwischen Unterhaltung und Revolution – Grammophone, Schallplatten und die Anfänge der Musikindustrie in Shanghai ; 1878–1937] , Wiesbaden, Harrassowitz, 2006, p. 34, ISBN 978-3-447-05355-6.
  3. ^ S. Berliner, III’s Hannover Berliners Page, home.att.net, 20 novembre 2004. URL consultato il 30 agosto 2013 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2009).
  4. ^ Curt Riess: Knaurs Weltgeschichte der Schallplatte, Droemersche Verlagsanstalt, Zürich 1966, S. 27 ff..
  5. ^ US-Patent Nummer 284.268 für Emil Berliner, abgefragt am 20. April

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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