Emil von Reznicek

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Emil Nikolaus Joseph von Reznicek

Emil Nikolaus Joseph von Reznicek (o Řezníček) (Vienna, 4 maggio 1860Berlino, 2 agosto 1945) è stato un compositore e direttore d'orchestra austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziato il corso di laurea in giurisprudenza presso l'Università di Graz, cominciò a studiare musica sotto la guida di W. A. Rémy (alias Wilhelm Mayer); nel 1881 divenne allievo di Carl Reinecke e Salomon Jadassohn al Conservatorio di Lipsia.

In seguito fu direttore d'orchestra nei teatri di Graz, Zurigo, Stettino, Berlino, Jena, Bochum e Magonza; nel 1887 divenne direttore della banda militare di Praga. Conseguito un primo lusinghiero successo come compositore con l'opera comica Donna Diana (1894), fu nominato Kapellmeister di corte a Weimar (1896) e quindi a Mannheim (1896-99).[1]

All'inizio del XX secolo si trasferì a Berlino, dove fu tra i fondatori e i promotori degli Orchester-Kammerkonzerte e nel 1906 ottenne la cattedra di composizione al Conservatorio Klindworth-Scharwenka.[1]

Proseguì l'attività concertistica a Varsavia (1906-09), a Londra (1907) e a Berlino come direttore della Komische Oper (1909-11).

Nominato membro dell'Akademie der Künste (1919), fu poi docente di composizione e strumentazione alla Hochschule für Musik di Berlino.

Coetaneo di Gustav Mahler, nelle proprie composizioni rimase sostanzialmente legato allo stile romantico del più rilevante fra i suoi maestri, Reinecke: i suoi lavori sono dunque caratterizzati da uno stile elegante e scorrevole, dall'orchestrazione brillante, dalla piacevolezza delle melodie, ma appaiono anacronistici se confrontati con la produzione coeva. Oggi è noto essenzialmente per l'ouverture di Donna Diana.

Compose una quindicina di opere teatrali, quattro sinfonie (1904-19; la prima è intitolata Tragische, la seconda Ironische), un Concerto per violino e altri brani per orchestra; musica sacra, fra cui un Requiem (1895) e una Messa per il giubileo dell'imperatore Francesco Giuseppe (1898); musica da camera, fra cui quattro quartetti; musica per pianoforte, per organo e Lieder.[2]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Die Jungfrau von Orleans, opera in tre atti (1887);
  • Andreas Hofer, in un atto di Albert Lortzingstraße (1887);
  • Satanella, in tre atti (1888);
  • Emerich Fortunat, in tre atti (1889);
  • Donna Diana, in tre atti (1894);
  • Till Eulenspiegel, in due parti e un epilogo (1900);
  • Die verlorene Braut, operetta (1909);
  • Der Arzt wider Willen, in tre atti (1910);
  • Die Angst vor der Ehe, operetta (1913);
  • Traumspiel, sul dramma di August Strindberg (1915);
  • Ritter Blaubart, in tre atti (1920);
  • Nach Damaskus III,, sul dramma di August Strindbergs (1918);
  • Die wunderlichen Geschichten des Kapellmeister Kreisler (1921);
  • Kreislers Eckfenster (1922);
  • Holofernes, in due atti (1922);
  • Die beste Polizei (1926);
  • Marionetten des Todes, balletto in quattro atti (1927);
  • Satuala, in tre atti (1928);
  • Benzin, in due atti (1929);
  • Spiel oder Ernst, opera comica in un atto (1930);
  • Der Gondoliere des Dogen, opera tragica in un atto (1931);
  • Masken der Eifersucht, in due atti;
  • Das Opfer, in tre atti (1932);
  • Donna Diana, in due atti (1933);
  • Das goldene Kalb, balletto in due atti (1935);

Musica corale[modifica | modifica wikitesto]

  • Coro per la cerimonia di laurea al Gymnasium Marburg (1877);
  • Requiem (Studienwerk Graz 1878-1881);
  • Requiem in re minore, per solisti, coro misto, organo e orchestra (1894);
  • Messa in fa maggiore, per solisti, coro misto e orchestra (1898 per il 50 ° anniversario del trono imperatore Francesco Giuseppe I)
  • In Memoriam, per alto, baritono, coro misto, organo e orchestra d'archi (1915, 1929, 1936);
  • 'Vater unser, fantasia corale per coro misto e organo (1919);
  • Sette canzoni popolari tedesche del XVI e XVII secolo, per coro misto e pianoforte (1924);
  • Der steinerne Psalm, per coro misto, organo e orchestra (1929, testo di Karl Bröger);
  • Vom ewigen Frieden, cantata per solisti, coro misto e orchestra, (1930, testo di Reznicek);
  • Wiewohl ein armer Narr ich bin, canzone popolare tedesca del XVI secolo in quattro parti, coro (1930);
  • 'Von rechter Lieb und Stetigkeit, canzone popolare tedesca del XVI secolo per voce, coro, organo (1933);
  • Sette canzoni popolari tedesche del XVI e XVII secolo, per coro misto, pianoforte, 2º episodio (1936);

Musica per orchestra[modifica | modifica wikitesto]

  • Hexenszene aus Macbeth, da Macbeth, (1877);
  • A Lustspielouvertüre (1881/1896);
  • Sinfonia n. 1 in Mi minore (1883);
  • Sinfonia suite n. 2 Re maggiore (1884/96);
  • Grünne, marcia per orchestra militare, (1890);
  • Probszt, marcia per orchestra militare, (1891);
  • The Red Sarafan, per orchestra militare (1891);
  • 'Wie Till Eulenspiegel lebte, interludio sinfonico nella forma di un'ouverture (1900);
  • Sinfonia n. 1 Re minore, 'Tragica', (1902);
  • Goldpirol: Idyllische Overture, (1903);
  • Sinfonia n. 2 Si maggiore, 'Ironico', (1904);
  • Preludio e Fuga per grande orchestra in do diesis minore, (1904);
  • Nachtstück, per violino o violoncello e piccola orchestra, (1905);
  • Serenata in sol maggiore, per orchestra d'archi (1905);
  • Paeludium und (chromatische), fuga per grande orchestra in do diesis minore, (1907);
  • Preludio e fuga in do minore (1913);
  • Concerto per violino e orchestra in Mi minore (1918);
  • Sinfonia n. 4 in Fa minore (1919);
  • Valse pathetique, per orchestra, orchestra da sala, pianoforte, (1923);
  • Raskolnikoff , fantasia-overture n. 1, (1925);
  • Raskolnikoff , fantasia-overture n. 2, (1925);
  • Raskolnikoff , fantasia-overture n. 3, (1930);
  • Karneval, suite per piccola orchestra, (1931/43);
  • Mea culpa, per orchestra d'archi, (1932);

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Andrea Della Corte e Guido M. Gatti, Dizionario di musica, Torino, Paravia, 1956, p. 518.
  2. ^ Wulf Konold, voce Rezniček, Emil Nikolaus von in DEUMM, Le Biografie, vol. VI, p. 319 (1988).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Sigfrid Karg-Elert, Freiherr E. N. von Rezniček Die Musik-Woche, 1904.
  • (DE) Max Chop, E. N. v. Reznicek, sein Leben und seine Werke. Eine biographische Studie, Vienna, 1920.
  • (DE) Richard Specht, E. N. v. Reznicek. Eine vorläufige Studie, Lipsia, 1923.
  • (DE) Felicitas von Reznicek, Gegen den Strom. Leben und Werk von E. N. von Reznicek, Zurigo, 1960.
  • (DE) Michael Wittmann, Emil Nikolaus von Reznicek. Ein Forschungsbericht, Reznicek-Studien 2, Wedemark, 2015.

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Controllo di autoritàVIAF (EN22328538 · ISNI (EN0000 0001 1022 5658 · LCCN (ENn84043338 · GND (DE118744798 · BNF (FRcb13898958j (data) · NLA (EN53395864
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