Elezioni presidenziali in Portogallo del 2016

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Elezioni presidenziali in Portogallo del 2016
Stato Portogallo Portogallo
Data 24 gennaio
Marcelo2015.png António Nóvoa 2013-06-19 (reduzida).jpg Marisa Matias 2014 crop.jpg
Candidati Marcelo Rebelo de Sousa António Sampaio da Nóvoa Marisa Matias
Partito Partito Social Democratico Partito Comunista dei Lavoratori Portoghesi Blocco di Sinistra
Voti 2 410 170
52,00 %
1 060 773
22,89 %
469 310
10,13 %
Presidente uscente
Aníbal Cavaco Silva
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Le none elezioni presidenziali portoghesi dalla Rivoluzione dei Garofani si sono tenute il 24 gennaio 2016 e hanno avuto come risultato l'elezione del successore del presidente Aníbal Cavaco Silva, costituzionalmente impossibilitato a ricandidarsi al terzo mandato consecutivo.

Il Presidente della Repubblica eletto, Marcelo Rebelo de Sousa, è il ventesimo dall'instaurazione della Repubblica, il settimo dal 25 aprile e il quinto democraticamente eletto.

La campagna elettorale si è tenuta tra il 10 e il 22 gennaio 2016.

Processo legale[modifica | modifica wikitesto]

Qualsiasi cittadino di nazionalità originariamente portoghese, in pieno uso dei suoi diritti di cittadinanza e che abbia più di 35 anni di età, ha l'opportunità di concorrere alla Presidenza. Per fare ciò, deve riunire da un minimo di 7500 a un massimo di 15000 firme di suoi elettori e presentarle al Tribunale Costituzionale entro il trentesimo giorno dalla data delle elezioni.

Secondo la Legge Elettorale del Presidente della Repubblica, la data delle elezioni, che deve essere necessariamente marcata 60 giorni prima del termine del mandato del Presidente in carica (il 9 marzo), è stata programmata il 19 novembre 2015 da Aníbal Cavaco Silva al giorno 24 gennaio 2016.

Secondo la Costituzione Portoghese, un candidato ha bisogno, per essere eletto, della maggioranza (50% più uno) dei voti validamente espressi. Nel caso in cui nessun candidato riesca a raggiungere questa soglia nel primo turno, verrà realizzata una seconda tornata tra i candidati più votati, il 21esimo giorno successivo alla realizzazione delle prime votazioni, in questo caso il 14 febbraio 2016, qualora ce ne sarà bisogno.

La presentazione delle candidature si è svolta fino al 24 dicembre 2015, ossia, entro un mese dalla data delle elezioni presidenziali.

Il 29 dicembre 2015, il Tribunale Costituzionale ha accettato le 10 candidature presentate, rendendo così queste elezioni, quelle con il maggior numero di candidati della storia del paese.

Contesto politico[modifica | modifica wikitesto]

Tornando alle elezioni presidenziali del 2011, il Presidente Aníbal Cavaco Silva, candidato unico del centro-destra, era stato rieletto, vincendo al primo turno grazie al 52,95% dei voti espressi. Aveva battuto i due candidati principali, Manuel Alegre, del Partito Socialista che ottenne il 19.76 % dei voti piazzandosi al secondo posto, e l'indipendente Fernando Nobre che arrivò terzo con il 14.1% dei voti. Questa rielezione fu in linea con le precedenti perché gli altri presidenti erano sempre stati rieletti. Quest'elezione permise inoltre, la compresenza con il primo ministro socialista, José Sócrates.

Questa compresenza durò comunque poco, visto che il governo fu costretto a dimettersi dopo che l'Assemblea della Repubblica Portoghese rifiutò alcune manovre proposte.

Successivamente, le elezioni legislative del 5 giugno 2011 diedero la vittoria al PSD di Pedro Passos Coelho, che formò una colligazione di governo con Paulo Portas del CDS-PP, inaugurando un periodo di Presidente e governo dello stesso ramo politico. La situazione della crisi economica che il paese ha vissuto ha condotto all'adozione di un piano di austerità e a interventi più frequenti del Presidente della Repubblica nella vita politica per facilitare l'accordo tra i partiti politici del paese, in particolare durante la crisi politica dell'estate 2013, dopo le dimissioni di Paulo Portas, quando Cavaco Silva chiese un governo di unità nazionale. Richiesta che fu senza successo, perciò il governo Passos Coelho andò avanti risultando la prima forza politica a terminare il proprio mandato nel regime democratico portoghese.

Nel 2015, durante le elezioni legislative del 4 ottobre, in un periodo in cui il presidente Cavaco Silva vedeva ormai i suoi poteri diminuire, visto che ci si trovava nell'ultimo semestre del suo mandato e costituzionalmente non aveva più la facoltà di sciogliere l'Assemblea della Repubblica. Passos Coelho ottenne una maggioranza molto risicata a queste elezioni, il che non gli permise di creare un governo stabile, dopo che il suo programma fu bocciato da tutta l'Assemblea. In alternativa, il Partito Socialista di António Costa riuscì a trovare accordi con gli altri partiti di sinistra per formare una maggioranza parlamentare. Il Presidente dovette quindi dare la carica di primo ministro al socialista Costa, tuttora in corso.

Candidati[modifica | modifica wikitesto]

Candidature ammesse[modifica | modifica wikitesto]

Henrique Neto

Indipendente.
Impresario, militante e ex-deputato del Partito Socialista (1995–99).
Firme raccolte: 7 950.
Data di formalizzazione: 11 dicembre 2015.

António Sampaio da Nóvoa

Indipendente.
Ex rettore dell'Università di Lisbona (2006–13).
Firme raccolte: 13 000.
Data di formalizzazione: 22 dicembre 2015.

Replace this image male.svg Cândido Ferreira

Indipendente.
Medico e ex Presidente della Federazione Distrettuale di Leiria del Partito Socialista.
Firme raccolte: 8 300.
Data di formalizzazione: 23 dicembre 2015.

Edgar Silva

Partito Comunista Portoghese.
Deputato del Partito Comunista Portoghese nell'Assemblea Legislativa di Madeira.
Firme raccolte: 15 000.
Data di formalizzazione: 7 dicembre 2015.

Jorge Sequeira

Indipendente.
Psicologo, ricercatore e professore universitario.
Firme raccolte: 9 100.
Data di formalizzazione: 22 dicembre 2015.

Vitorino Silva (Tino de Rans)

Indipendente.
Selciatore ed ex presidente della giunta della Freguesia di Rans.
Firme raccolte: 8 118.
Data di formalizzazione: 23 dicembre 2015.

Marisa Matias 2014.jpg Marisa Matias

Blocco di Sinistra.
Sociologa, eurodeputata del Blocco di SInistra e vice-presidente del Partito della Sinistra Europea.
Firme raccolte: 12 000.
Data di formalizzazione: 17 dicembre 2015.

Maria de Belém Roseira.jpg Maria de Belém Roseira

Indipendente.
Giurista, ex Ministro della Salute (1995–99) e dell'Uguaglianza (1999–2000) ed ex presidente del Partito Socialita (2011–14).
Firme raccolte: 9 200.
Data di formalizzazione: 22 dicembre 2015.

Marcelo Rebelo de Sousa

Partito Socialdemocratico (PSD).
Giurista, professore universitario ed ex presidente del PSD (1996–99).
Firme raccolte: 15 000.
Data di formalizzazione: 23 dicembre 2015.

Paulo de Morais

Indipendente.
Vice-presidente della TIAC – Trasparenza e Integrità, Associazione Civica ed ex vice-sindaco di Oporto. (2002–05).
Firme raccolte: 8 000.
Data di formalizzazione: 1 dicembre 2015.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabella[modifica | modifica wikitesto]

Candidato Partiti di appoggio 1.ª Turno
Voti %
Marcelo Rebelo de Sousa PPD/PSD, CDS-PP, PPM 2 410 170 52,00
António Sampaio da Nóvoa PCTP/MRPP, LIVRE 1 060 773 22,89
Marisa Matias B.E., Movimento Alternativa Socialista 469 310 10,13
Maria da Belém Roseira Indipendente 196 585 4,24
Edgar Silva PCP 182 906 3,95
Vitorino Silva Indipendente 152 045 3,28
Paulo de Morais Indipendente 99 881 2,15
Henrique Neto Indipendente 38 910 0,84
Jorge Sequeira Indipendente 13 756 0,30
Cândido Ferreira Indipendente 10 570 0,23
Voti Nulli 102 421 2,16
Totale 4 737 327 100
Affluenza 9 699 910 48,84
Fonte [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) "Marcelo ganha à primeira com dobro dos votos de Nóvoa", publico.pt. URL consultato il 25 gennaio 2016.