Duomo di Gemona del Friuli

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Duomo e pieve arcipretale di Santa Maria Assunta
Gemona Duomo di Santa Maria Assunta 14082004 01.jpg
Il duomo di Gemona del Friuli
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia
LocalitàGemona del Friuli
ReligioneCattolica
TitolareSanta Maria Assunta
Arcidiocesi Udine
Consacrazione1337
ArchitettoGiovanni Griglio
Stile architettonicoRomanico-gotico
Inizio costruzione1290
Completamento1337
Sito web

Coordinate: 46°16′32.81″N 13°08′31.31″E / 46.27578°N 13.14203°E46.27578; 13.14203

Il duomo di Gemona del Friuli, dedicato a santa Maria Assunta è la principale chiesa di Gemona del Friuli (UD).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito sull'area di una precedente chiesa tra il 1290 ed il 1337, quando venne consacrato dal vescovo di Parenzo Giovanni. Un'epigrafe, murata in facciata, tramanda il nome dell'artefice, Maestro Giovanni, che oltre ad architetto fu anche scultore, ed a lui si attribuiscono il portale e varie sculture che ornano la facciata. Un altro Giovanni, detto Griglio da Gemona, è autore delle due più interessanti opere di scultura in pietra del Friuli del ‘300. La prima è l'enorme statua di san Cristoforo, alta 7 metri, intagliata in 6 blocchi di pietra e realizzata tra il 1331 ed il 1332.

La seconda è la galleria dell'Epifania, costituita da 9 statue che rappresentano, in un continuum narrativo: l'arrivo del corteo dei magi, l'adorazione ed il sogno dei magi. Alcuni storici dell'arte, per l'insieme delle opere realizzate nella prima metà del ‘300 nell'ambito dei cantieri dei duomi di Gemona e di Venzone, parlano di Scuola di Gemona. La facciata è ornata anche da tre rosoni, di cui quello centrale fu realizzato a Venezia tra il 1334 ed il 1336, dallo scultore Maestro Buzeta. Il portale rinascimentale è opera di Bernardino da Bissone. Da notare, infine, che l'aspetto odierno della facciata risale ad una drastica riforma ottocentesca risalente agli anni 1825-1826. Nel 2018 la facciata ha subito un restauro che comprende pulizia della pietra e riqualificazione di alcuni affreschi.

Il duomo è separato dal monte Glemine da una robusta muraglia, che il duplice scopo di proteggerlo dalle frane e di costituire una parte del sistema difensivo della città.

Campanile[modifica | modifica wikitesto]

Campanile del duomo.

A sinistra del duomo è posto il campanile, iniziato nel 1341, come riportato da una lapide posta sopra la porta, e terminato nel 1369. È opera di Nicolò e Domenico, figli di Giovanni Griglio.

La struttura è costruita con pietre squadrate e culmina con una cuspide in cotto, è alta circa 50 m., la cella campanaria è aperta da tre trifore ed una bifora.

Anche il campanile fu completamente distrutto dal terremoto del 1976 e fu totalmente ricostruito. Il campanile ospita quattro campane in Sib2 fuse dalla Pontificia Fonderia di Campane di Daciano Colbachini e figli di Padova nel 1920. Le tre campane maggiori del concerto sono sopravvissute al sisma del 6 maggio 1976 mentre la più piccola è stata rifusa nel 1984. Il suono di quest'ultima però non è proprio eccezionale in quanto si potrebbe trattare di un errore di fusione.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Affresco del XIV secolo.

Tra le opere conservate all'interno, si possono ricordare l'ancona lignea, con 33 episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento, realizzata dal veneziano Andrea Moranzone nel 1391, in cattivo stato di conservazione a seguito dei danni subiti in un incendio, ed un Vesperbild del XV secolo, tema di derivazione austriaca, abbastanza diffuso nel Friuli dell'epoca.

Il Duomo fu gravemente danneggiato dal sisma che colpì il Friuli il 6 maggio 1976.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida rossa, Friuli-Venezia Giulia, Milano, Touring Club editore, 1999, pp. 330-331, ISBN 88-365-1162-7.
  • Friuli Venezia Giulia - Guida storico artistica naturalistica, Bruno Fachin Editore, 2004, pp. 236-237, ISBN 88-85289-69-X.

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