Ducato di Sinagra

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Ducato di Sinagra
Informazioni generali
Capoluogo Sinagra
Popolazione 708 (1798[1])
Dipendente da Regno di Sicilia
Evoluzione storica
Inizio 1654 con Girolamo Joppolo Ventimiglia
Causa Investitura a I° duca di Sinagra di Girolamo Joppolo da parte del re Filippo IV di Spagna
Fine 1808 con Giovanni Diego Sandoval Mira
Causa Soppressione del Ducato di Sinagra da parte del Re di Sicilia per mancanza di eredi del duca Giovanni Diego Sandoval
Preceduto da Succeduto da
Baronia di Sinagra Baronia di Sinagra
Duca di Sinagra
ParìaParìa di Sicilia
Data di creazione16 settembre 1654
Creato daFilippo IV di Spagna
Primo detentoreGirolamo Joppolo Ventimiglia
Ultimo detentoreGiovanni Diego Sandoval Mira
Data di estinzione1808
TrasmissioneMaschio primogenito

Il Ducato di Sinagra fu uno stato feudale esistito in Sicilia tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XIX secolo. Il suo territorio corrispondeva all'odierno comune di Sinagra, in provincia di Messina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Sinagra, nel Val Demone, alla fine dell'XI secolo, fu donato ai monaci basiliani di Troina da parte del conte Ruggero I di Sicilia.[2] Passato un secolo più tardi alla Diocesi di Messina, fu per la prima volta infeudato nella prima metà del XIII secolo da Guglielmo Amico, che l'aveva unito al territorio di Ficarra.[2] Nel 1250, il re Federico II di Svevia, assegnò Sinagra alla Diocesi di Patti.[1]

In epoca aragonese, il re Federico III di Sicilia tolse Sinagra alla Diocesi di Patti e lo assegnò a Corrado I Lancia che ne assunse la signoria, che dopo la sua morte avvenuta nel 1299, passò al fratello Manfredi.[1][2] Il feudo passò nei secoli successivi in possesso ai Ventimiglia, ai Rosso, ai Spadafora, agli Afflitto, nuovamente ai Ventimiglia, ed infine ai Joppolo.[1]

Girolamo Joppolo Ventimiglia, barone di Sinagra, con privilegio dato a 16 settembre 1654 dl re Filippo IV di Spagna, esecutoriato a 20 novembre 1655, ottenne il titolo di Duca di Sinagra.[1][3] La figlia di questi, Giuseppa, avuta dal matrimonio con Isabella Vanni, sposò Diego Sandoval Mira dei principi di Castelreale, che per diritto dotale divenne Conte di Naso e Duca di Sinagra.[4]

Con i Sandoval il Ducato di Sinagra venne soppresso nel 1808, poiché il principe Giovanni Diego, morì nel 1806 senza eredi.[5] Ridotto a rango di baronia, la Corona vendette Sinagra nel 1808 per 400 onze a Vespasiano Trigona Grimaldi, duca di Misterbianco, sposato con Marianna Joppolo, collaterale del Principe di Castelreale.[1][5]

Cronotassi dei Duchi di Sinagra[modifica | modifica wikitesto]

  • Girolamo Joppolo Ventimiglia (1654-?)
  • Diego Sandoval Mira (?-?)
  • Antonino Sandoval Joppolo (?-?)
  • Giovanni Diego Sandoval Mira (?-1806)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f V. M. Amico, Dizionario topografico della Sicilia, a cura di Gioacchino Di Marzo, vol. 2, Palermo, Di Marzo, 1859, p. 503.
  2. ^ a b c La Storia, su comunedisinagra.it. URL consultato il 22-10-2018.
  3. ^ NOBILIARIO DI SICILIA da Jacona a Jurato, su bibliotecacentraleregionesiciliana.it. URL consultato il 22-10-2018.
  4. ^ Villabianca, p. 166.
  5. ^ a b Del capitolo Si aliquem di Re Giacomo, in Il Circolo Giuridico, Stabilimento Tipografico Virzì, 1909, p. 98.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Emanuele Gaetani, marchese di Villabianca, Della Sicilia nobile, Palermo, Stamperia Santi Apostoli, 1757.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]