Donatella Della Porta

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Donatella Alessandra della Porta (Catania, 1956) è una sociologa italiana, professoressa di Scienza politica e Sociologia, nota per il suo lavoro sui movimenti sociali, corruzione, violenza politica e sociologia politica.

È professoressa alla Scuola Normale Superiore. In passato ha insegnato all'Istituto Universitario Europeo e all'Università di Firenze. È stata co-editor dell'European Political Science Review[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Professoressa di Scienza politica alla Scuola Normale Superiore[2], in passato ha insegnato Sociologia al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Istituto Universitario Europeo dal 2003 e all'Università di Firenze, dove era professoressa associata di scienza politica, presidente del corso di laurea in Scienze dell'amministrazione e direttore del dipartimento di Scienza della politica e sociologia (DiSPo). Ha ottenuto il Diplôme d'études approfondies all'École des hautes études en sciences sociales di Parigi e il dottorato di ricerca (PhD) in Scienze politiche e sociali all'Istituto Universitario Europeo a Firenze.

Ha diretto il progetto di ricerca DEMOS (Democracy in Europe and the Mobilisation of the Society) finanziato della Commissione europea. È anche coordinatrice del Gruppo di ricerca sull'azione collettiva in Europa (GRACE). Ha condotto ricerca anche alla Cornell University, all'Ithaca N.Y University, e al Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung. Nel 1990 ha ricevuto il Career development award della Guggenheim Foundation; nel 1997 lo Stipendium of the Alexander von Humboldt Stiftung. Dirige il centro di ricerca sui movimenti sociali COSMOS, presso l'Istituto Universitario Europeo.

Il suo principale interesse di ricerca concerne movimenti sociali, violenza politica, terrorismo, corruzione. Su questi argomenti ha condotto ricerche in Italia, Francia, Germania e Spagna. Nel ramo dei movimenti, si è occupata soprattutto del terrorismo di sinistra in Italia e Germania, del movimento no global (più correttamente global justice movement), del processo dei Social Forum, dei movimenti No Tav e No Ponte, dell'ondata di mobilitazioni che ha caratterizzato il 2011 (Primavera araba, Indignados, Occupy).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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