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Domenico Savelli

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Domenico Savelli
cardinale di Santa Romana Chiesa
Il cardinale Savelli raffigurato nella Histoire illustrée de la Corse, opera di Jean-Ange Galletti del 1863
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita15 settembre 1792 a Speloncato
Ordinazione sacerdotale1816 dal vescovo Luigi Sebastiani della Porta
Creazione a cardinale7 marzo 1853 da papa Pio IX
Morte30 agosto 1864 (71 anni) a Roma

Domenico Savelli (Speloncato, 15 settembre 1792Roma, 30 agosto 1864) è stato un cardinale della Chiesa cattolica italiano nominato da papa Pio IX.

Stemma famiglia Savelli

Nacque a Speloncato in Corsica il 15 settembre 1792, era figlio del nobile Gregorio Maria Savelli (imparentato lontanamente con la nobile famiglia Savelli di Roma) e della sua seconda moglie, la nobile Agata Maria Arrighi.

Compiuti i propri primi studi al seminario di Ajaccio, proseguì all'Università La Sapienza di Roma ove nel 1822 ottenne ad praemium il dottorato in teologia (ad honorem nel 1825), praticando poi come avvocato in utroque iure nella Sacra Congregazione del Concilio di Trento. Nel frattempo, nel 1816, venne ordinato sacerdote a Roma dal vescovo di Ajaccio, Luigi Sebastiani della porta. Nel 1827 venne nominato vicario generale di Cesena e poi di Imola nel 1829, rimanendo in carica sino al 17 dicembre 1832 quando de facto assunse il governo della diocesi quando il cardinale Giacomo Giustiniani prese residenza stabile a Roma.

Prelato referendario dal 28 febbraio 1832, fu delegato apostolico a Rieti dal 1° aprile 1833, passando poi nella medesima carica a Frosinone dal 1834, a Perugia dal 1838 ed infine a Macerata dal 1841. Chierico della Camera Apostolica dal 25 aprile 1845, fu pro-legato in quattro legazioni nel maggio del 1846. Delegato apostolico straordinario a Viterbo ed a Forlì nel 1847, fu pro-governatore di Roma e direttore generale della polizia dal 13 novembre al 29 dicembre 1847, quando l'incarico di governatore venne soppresso. Ministro della Polizia dal 29 dicembre 1847 al febbraio del 1848, fuggì quindi a Gaeta con Pio IX in quello stesso anno. Nominato vicecamerlengo di Santa Romana Chiesa il 20 maggio 1848, rimase in carica sino al 1853. Nel febbraio del 1849 venne inoltre nominato commissario straordinario delle province di Campagna e Marittima e poi dall'aprile del 1849 fu commissario pontificio per le Marche.

Dal 1849, alla restaurazione del Governo pontificio, fino alla sua elevazione a cardinale, ricoprì la carica di ministro degli Interni e della polizia[1].

Papa Pio IX lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 7 marzo 1853 col titolo di Santa Maria in Aquiro dal 10 marzo successivo. Dal 4 luglio 1853 al 14 dicembre 1859 fu presidente della Consulta di Stato per le Finanze.

Morì il 30 agosto 1864 a Roma all'età di 71 anni. La sua salma venne esposta nella chiesa di San Carlo ai Catinari a Roma e venne poi sepolto nella sua chiesa titolare secondo le sue ultime volontà.

  1. ^ DBI.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Delegato apostolico di Frosinone Successore
Gioacchino Provenzali 1º gennaio 1834 - 1º gennaio 1838 -

Predecessore Governatore di Roma Successore
Gaspare Grassellini, C.O. 20 maggio 1848 - 10 marzo 1853 Antonio Matteucci

Predecessore Vice-Camerlengo della Camera Apostolica Successore
Gaspare Grassellini, C.O. 20 maggio 1848 - 10 marzo 1853 Antonio Matteucci

Predecessore Ministro dell'Interno dello Stato Pontificio Successore
Francesco Pentini 8 agosto 1849 - 7 marzo 1853 Teodolfo Mertel

Predecessore Cardinale diacono di Santa Maria in Aquiro Successore
Mario Mattei 10 marzo 1853 - 30 agosto 1864 Annibale Capalti
Controllo di autoritàVIAF (EN252318787 · ISNI (EN0000 0003 7550 2972 · SBN SIPV024000 · BAV 495/185947