Dolphins Ancona Football Team

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Dolphins Ancona Football Team
Football americano American football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Helmet
Left arm Body Right arm
Trousers
Socks
Casa
Helmet
Left arm Body Right arm
Trousers
Socks
Trasferta
Colori sociali600px Verde e Arancione.svg Verde, Arancione, Bianco
SimboliDelfino
Dati societari
CittàAncona-Stemma.png Ancona
PaeseItalia Italia
ConfederazioneIFAF Europe
FederazioneFIDAF
CampionatoPrima Divisione
Fondazione1982
DenominazioneDolphins Ancona (1982-1993)
Marche Team Dolphins (1994-2004)
Dolphins Falconara (2005-2007)
Dolphins Ancona (dal 2008)
PresidenteLeonardo Lombardi
Capo-allenatoreRoberto Rotelli
StadioStadio della Palla Ovale Nelson Mandela, Ancona
(1.000 posti)
StadioDorico.jpg
Sito web
Palmarès
Finalbowl1
Partecipazioni ai playoff[1]16

La società Dolphins Ancona è la squadra di football americano di Ancona.

La società, fondata nel 1982 disputa nel primo anno di vita diverse amichevoli e partecipa al primo campionato di football nel 1984 in serie B. Da allora ha sempre partecipato al campionato di football americano a 11 giocatori (per 25 volte in Serie A1 e per 8 volte in Serie A2 o B), risultando una delle uniche due squadre in Italia a poter vantare tale continuità societaria. La stagione 2018 rappresenta per i Dolphins la 27ª stagione nella massima divisione del campionato italiano di football americano (Campionato di 1ª Divisione IFL - Italian Football League). I Dolphins hanno raggiunto i play-off scudetto in 16 stagioni nella massima divisione, arrivando per 4 volte a disputare il Superbowl, mentre altre 5 volte hanno partecipato ai play-off in serie A2/B, arrivando 1 volta a disputare il Silverbowl. A livello giovanile hanno raggiunto 2 volte lo Youngbowl, mentre a livello Flag hanno vinto il campionato italiano durante la prima edizione dello stesso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita dei Dolphins risale al 1982. Un gruppo di atleti di vari sport, ragazzi con storie diverse, anche di politica attiva in opposti schieramenti, si ritrova alla Cittadella con una palla ovale arrivata dagli States. Un gruppo con impegno, passione, dedizione per lo sport e per la vita e il divertimento crea così un laboratorio sociale, esperimento di riappacificazione generazionale per la città. Con il sostegno del CUS presieduto da Fabio Fiore e organizzati da un giovane segretario del Liceo Classico (Paolo Pandolfi) prende vita quella che oggi, a distanza di 34 anni, è una splendida realtà. La 1° amichevole viene giocata il 23/03/83 contro i Crabs Pescara, nel 1984 la squadra arriva 2º al Trofeo Stefanel a Cattolica e partecipa al suo 1º Campionato di Serie B. A fine stagione Luca Bargilli, diviene responsabile per conto del CUS. Dopo 2 anni in B, nel 1986 la squadra guidata da Frank Albani, vince il Girone Centro Sud e la Coppa Disciplina e disputa il Silverbowl, approdando in A. Nel 1987, la squadra battezzata dalla Gazzetta dello Sport “la matricola terribile” raggiunge i Play Off in A, dove si arrende solo all'ultimo quarto ai Rhinos, pluricampioni d'Italia. È l'anno degli USA Meyer e Walters, QB Manfredini. Il 1988 esprime la fine di un ciclo con la retrocessione in A2. Con un sussulto organizzativo di alto livello viene organizzato il Superbowl allo Stadio Dorico tra Warriors Bologna e Frogs Legnano, con un grande successo di pubblico. Nel 1989 la dirigenza passa nelle mani di Marco Pigini. Una buona annata (americani Jeff Mitchell e Bob Ladson) con i playoff persi contro i Cinghiali Piacenza e poi grande stagione nel 1990 con coach John Harper e gli USA Sean Russell e Steven Boadway, semifinale playoffs presa contro i Pharaones. Nel 1991 arriva l'istrionico Robert Miller insieme a Rik Parker, Tommy Riniker e Casey Campbell. Ancora una bella stagione finita in semifinale contro gli Apaches Firenze. Nel 1992 Miller alla guida con Eric Wixom in cabina di regia. Playoffs persi contro i Saints Padova, e Dolphins ripescati in massima serie. Nel 1993 in serie A stagione rimediata nel finale. Il coach George Swade e il QB Willie Reyna sono sostituiti da Steven Boadway che con Jarrett Scales salva i dorici dalla retrocessione nello spareggio contro i Giaguari Torino. Nel 1994 la squadra si rafforza con i giocatori dei dissolti Angels Pesaro, Brothers Macerata e Crabs Pescara, diventa regionale e si trasforma in “Marche Team Dolphins”. Coach Jon Steffenhagen e QB Robert Santos. L'anno successivo (1995) cambio ai vertici, è il turno di Paolo Belvederesi e del suo alter ego Vittorio Sargiacomo. Con coach Bradford Collins e il fenomenale Robert Santos i Dolphins volano in semifinale scudetto per la prima volta nella storia. Avversari i Frogs Legnano che la spuntano per un solo punto (28-27) a pochi secondi dalla fine. Nel 1996 i Dolphins, guidati da coach Chris Lake e dal QB Per Larson, sostituito a metà stagione da Jerry Alton, si fermano al 1º turno di play-off ancora contro i Frogs. Per la 2ª volta il Superbowl è organizzato allo stadio Dorico. Il 1997 è un campionato travolgente, vinto il girone di qualificazione e poi semifinale scudetto di nuovo contro i Frogs. Cambio ai vertici, è la volta del presidente Carminio Gambacorta. Nel 1998 dopo una stagione al di sotto delle aspettative i Dolphins raggiungono ancora la semifinale nelle ultime partite, eliminati dai Lions Bergamo poi Campioni d'Italia. A livello Flag Football i Dolphins vincono il primo campionato nazionale di tale disciplina. Stagione mediocre nel 1999, i Dolphins perdono 6 partite di fila e reagiscono solo nel finale, eliminati poi a colpi di carta bollata dai Cardinals Palermo e dal Giudice Sportivo. La consolazione arriva dal settore giovanile con la finale conquistata per la prima volta nella propria storia, purtroppo persa contro Ferrara. Nel 2000 rinforzati da un manipolo di bolognesi, c'è l'esordio internazionale in Champions League. Inizia l'epoca del presidente Antonio Recchi. La riscossa arriva immediatamente e nel 2001, i delfini riescono a qualificarsi ai quarti di finale alla 2ª partecipazione nel campionato europeo, ma vengono eliminati ancora dai Vikings Vienna. In Italia disputano il 1° Superbowl, perso 24-30 con i Lions Bergamo, campioni d'Europa in carica, dopo una partita sempre in bilico. Nel 2002 i Dolphins confermano i quarti di finale europei battendo in casa Innsbruck Raiders e Panthers Praga, e cogliendo il loro 1° successo fuori dai confini italiani nel ritorno con gli austriaci. Anche in Italia si propongono come unici avversari della corazzata bergamasca e approdano al 2° Superbowl, a Bolzano. Ancora una volta i Dolphins mettono alle corde i campioni in carica che la spuntano per un solo touchdown, 14-21 il risultato finale. Nuovo avvicendamento ai vertici, sale in cattedra Gianluigi Luchena. La stagione del ventennale (2003) si prospetta memorabile. In Europa, dove partecipano per il 4º anno consecutivo e in campionato poi, emergono però problemi di rendimento sul campo di giocatori chiave. Risultato: eliminazione nel girone di qualificazione dell'Eurobowl, e nonostante il 3° Superbowl ottenuto, capitolazione a Civitanova ancora con i pluricampioni Lions Bergamo per 45-0. Nel 2004 l'obiettivo dei ringiovaniti Dolphins, che avvicendano in panca dopo 8 stagioni coach Luchena con Todd Ferguson, è centrare un buon piazzamento. Invece il team reagisce e centra per la 4ª volta consecutiva il Superbowl che sfugge per un soffio, 14-13 il risultato finale per gli storici avversari Lions Bergamo. Il 2005 è anno di evidenti difficoltà. La squadra si trasferisce a Falconara dove ritrova la serenità giusta e giungere per l'ottava volta alle semifinali scudetto. Nel 2006 la società si auto-retrocede in A2, dando così la possibilità ai giovani di giocare in un campionato che li faccia crescere. Nel 2007 si rientra in massima serie, dove la squadra mette in difficoltà tutte le avversarie, seppur perdendo diverse partite. Nel 2008 parte l'avventura IFL e FIDAF che riporterà il football nel CONI, con i Dolphins protagonisti insieme alle franchigie storiche del football. Sul campo dopo un brutto 2008, uno straordinario 2009 con l'arrivo di Rocky Pentello e diverse partite vinte all'ultimo secondo, play-off sfiorati e appellativo di “rivelazione dell'anno”. Il 2010 carico di aspettative è segnato da uno stillicidio di infortuni. Coach Luchena, gioco forza, spinge in campo tutta la giovanile fresca di esordio, ma arida di esperienza. Zero vittorie, e la creazione di un programma futuro. Il 2011 vede i Dolphins dare spettacolo grazie all'attacco stellare, il migliore d'Italia, guidato da Pentello. La difesa giovane e inesperta non supporta adeguatamente la trazione anteriore del team. L'infortunio degli americani Alexander e Hausler scarica le pile per lo spareggio play-off contro gli Hogs Reggio Emilia. Un 5º posto che comunque premia l'operazione “largo ai giovani” dei marchigiani. L'obiettivo playoff è centrato nel 2012 con gli USA Pentello, John Pagliaro e Doug Rosnick. La stagione parte con un invidiabile record di 5-1. In corsa sostituito il dimissionario Luchena con Roberto Rotelli, primo allenatore anconetano nella storia dei Dolphins. Playoffs conquistati, in casa dei Warriors Bologna i dorici conducono spesso, capitolando solo per l'infortunio del QB Pentello. Nel 2013 si festeggiano le 30 stagioni consecutive. Head Coach Rotelli, in attacco Sclafani e Gerbaldi in difesa, giocatori USA Rocky Pentello, Mitch McGrath e Matt Gordon. Inizio in salita, poi un crescendo di vittorie fino ai playoffs, con la miglior difesa d'Italia e il miglior attacco sui lanci. Vittoria al cardiopalma con i Giants Bolzano in casa e in semifinale spettacolo contro i Panthers Parma: Dolphins avanti fino a metà 3° quarto, poi Parma si conferma vincendo semifinale e Superbowl per la 4ª volta. La 31ª stagione vede i Dolphins rinnovati nel parco USA (Keith Welch QB e Mike Wallace FS) e guidati dallo stesso staff del 2013. Risultati non altrettanto positivi, una lunga sequela di infortuni e la mancanza nei momenti topici del campionato contro Giaguari e Lions, fa mancare l'accesso ai playoffs, con un 5º posto finale e un bilancio pari tra vittorie e sconfitte. L'anno 2015 vede tante novità: il nuovo Stadio della Palla Ovale, il nuovo HC Daniel Levy, un nuovo QB Luke Zahradka e per la prima volta ad Ancona un giocatore ex NFL, Nic Harris. Riscossa in campionato, con 8 vinte e 2 perse, e qualificazione ai playoffs, persi 18-6 con i Giants Bolzano dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo per 6-3. La stagione 2016 vede Roberto Rotelli tornare alla guida dei dorici e 3 nuovi giocatori stranieri in campo: il QB Ryan Kasdorf, il LB Jacob Zilbar e il DB Andrew Bernardini. Per la prima volta nella propria storia, i Dolphins Ancona concludono la stagione regolare senza neanche una sconfitta, centrando la "perfect season" nel girone Sud. L'epilogo ai playoffs però è identico alla stagione precedente: sconfitta per mano dei Giants Bolzano per 13-19, dopo un primo tempo concluso in vantaggio sul 13-7. Il 2017 inizia con un elevato turnover di giocatori che per diversi motivi cambiano squadra per approdare in altri campionati (inglese e polacco) o in altre squadre d'Italia. Confermato il QB Ryan Kasdorf, i due stranieri in difesa sono Zachary Blair e Vince Romano. La stagione è interlocutoria e la squadra manca l'accesso ai playoffs. In compenso la formazione U19 raggiunge per la 2ª volta nella storia della franchigia lo Youngbowl, la finale nazionale di categoria, perdendola per mano dei Seamen Milano. Inoltre, il capoallenatore Roberto Rotelli viene ingaggiato come assistente allenatore della formazione universitaria dei Wartburg Knights, militante nel campionato NCAA Division III. La stagione 2018 vedrà ai nastri di partenza un trio di "import players" nuovo di zecca, con il QB Josh Dean, il DB Fellonte Misher e il LB Nicholas Suppa.

Dettaglio stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Campionato italiano[modifica | modifica wikitesto]

Serie A/A1/Golden League/IFL/Prima Divisione[modifica | modifica wikitesto]

Stagione regular season playoff
  Vin Par Per Tot PF PS Vin Per Tot PF PS risultato avversaria
1987 6 0 6 12 130 163 0 1 1 7 21 Ottavi di finale Rhinos Milano
1988 2 0 10 12 89 326 - - - - - - -
1993 1 0 9 10 139 303 - - - - - - -
1994 2 0 8 10 209 242 - - - - - - -
1995 5 1 6 12 295 224 1 1 2 69 50 Semifinale Frogs Legnano
1996 7 0 5 12 295 294 0 1 1 12 54 Quarti di finale Frogs Legnano
1997 8 0 2 10 237 137 0 1 1 7 24 Semifinale Frogs Legnano
1998 8 0 2 10 291 192 0 1 1 14 30 Semifinale Lions Bergamo
1999 3 0 5 8 133 193 1 1 2 33 57 Semifinale Lions Bergamo
2000 4 0 4 8 134 166 0 1 1 0 8 Quarti di finale Cardinals Palermo
2001 6 0 2 8 248 127 2 1 3 94 78 Superbowl Lions Bergamo
2002 5 0 2 7 174 111 1 1 2 56 45 Superbowl Lions Bergamo
2003 6 0 2 8 178 168 1 1 2 31 62 Superbowl Lions Bergamo
2004 6 0 2 8 239 108 1 1 2 35 17 Superbowl Lions Bergamo
2005 5 0 3 8 205 119 1 1 2 49 68 Semifinale Lions Bergamo
2007 2 0 5 7 178 219 - - - - - - -
2008 1 0 9 10 132 321 - - - - - - -
2009 5 0 4 9 217 279 - - - - - - -
2010 0 0 8 8 202 361 - - - - - - -
2011 5 0 4 9 490 419 - - - - - - -
2012 7 0 4 11 435 395 1 0 1 34 41 Wild Card Warriors Bologna
2013 5 0 3 8 163 117 1 1 2 57 68 Semifinale Panthers Parma
2014 5 0 5 10 227 255 - - - - - - -
2015 8 0 2 10 351 153 0 1 1 6 18 Quarti di finale Giants Bolzano
2016 10 0 0 10 354 159 0 1 1 13 19 Quarti di finale Giants Bolzano
2017 4 0 6 10 221 303 - - - - - - -
2018 4 0 6 10 188 204 0 1 1 12 32 Wild Card Ducks Lazio
Totale 131 1 124 256 6176 6103 10 19 29 584 789

Fonte: Enciclopedia del Football - A cura di Roberto Mezzetti

Serie B/A2[modifica | modifica wikitesto]

Stagione regular season playoff
  Vin Par Per Tot PF PS Vin Per Tot PF PS risultato avversaria
1984 4 0 6 10 149 145 - - - - - - -
1985 6 1 3 10 244 71 - - - - - - -
1986 8 0 2 10 223 82 1 1 2 43 41 Silverbowl Redskins Verona
1989 6 0 2 8 155 50 0 1 1 14 16 Trentaduesimi di finale Cinghiali Piacenza
1990 9 0 1 10 170 89 1 1 2 60 24 Sedicesimi di finale Pharaones Milano
1991 7 0 1 8 205 71 1 1 2 51 39 Semifinale Apaches Firenze
1992 3 0 3 6 128 103 0 1 1 13 45 Sessantaquattresimi di finale Saints Padova
2006 2 0 5 7 47 80 - - - - - - -
Totale 44 1 23 68 1321 691 3 5 8 181 165

Fonte: Enciclopedia del Football - A cura di Roberto Mezzetti

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Campionato nazionale di flag football (1998)
  • 4 partecipazioni al Superbowl (2001, 2002, 2003, 2004)
  • 4 partecipazioni all'Eurobowl (2000, 2001, 2002, 2003)
  • 1 partecipazione al Silverbowl (1986)
  • 2 partecipazioni allo Youngbowl (1999, 2017)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel campionato maggiore

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]