Dokka Umarov

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Doku "Dokka" Khamatovich Umarov anche noto col suo nome islamico Dokka Abu Usman (ceceno: Iумар КIант Доккa russo: Доку Хаматович Умаров; Kharsenoi, 13 aprile 196418 marzo 2014) è stato uno dei principali comandanti dei ribelli in Cecenia ed ex Emiro dell'Emirato del Caucaso[1][2].

Dal 2006 al 2007 fu il presidente della Repubblica secessionista cecena di Ichkeria attraverso il suo movimento di lotta armata. In seguito, fondò l'Emirato del Caucaso nel Caucaso Settentrionale, uno Stato islamico non riconosciuto. È ricercato in Russia per i reati di sequestro, omicidio e tradimento[3]. È uno dei maggiori leader attivi nella lotta armata in Russia, e ha rivendicato sia l'attentato del 29 marzo 2010 alla Metropolitana di Mosca[4] che l'attentato all'aeroporto di Mosca del 2011[5].

Il 1º agosto 2010, Umarov ridesignò la sua posizione, incaricando Aslambek Vadalov come nuovo emiro dell'Emirato del Caucaso, per poi "annullare" con un annuncio alcuni giorni dopo la precedente dichiarazione per riaffermare il proprio ruolo[6].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Umarov nasce da Khamad Umarov, membro del teip Malkoy (stesso clan di cui fecero parte il signore della guerra Arbi Barayev e l'ex ministro degli esteri ceceno Ilyas Akhmadov[7]), nel villaggio di Kharsenoi, nel distretto di Shatoysky, una regione della Cecenia meridionale. Si è laureato con un alto punteggio all'Oil Institute di Grozny alla facoltà di costruzione come ingegnere edile[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Emir Dokka Abu Usman tells about the crimes of infidels, Kavkaz Center, 14 maggio 2009
  2. ^ CBC News – World – The avenging Black Widows, Cbc.ca, 3 settembre 2004. URL consultato il 31 marzo 2010.
  3. ^ Profile: Doku Umarov, BBC News, 8 giugno 2009. URL consultato il 27 febbraio 2010
  4. ^ Chechen terrorist says he ordered Moscow Metro attacks BBC URL consultato il 31 marzo 2010.
  5. ^ 'Emiro Caucaso nord' rivendica attentato Mosca in Ansa, 8 febbraio 2011. URL consultato il 19 marzo 2011.
  6. ^ "Chechen rebel chief denies quitting". Al Jazeera English.
  7. ^ (EN) Dokka Umarov: A Hawk Flies to the Ichkerian Throne in Prague Watchdog, 20 giugno 2006. URL consultato il 19 marzo 2011.
  8. ^ (EN) Statement of Presidential Administration of Chechen Republic of Ichkeria, Chechenpress, 21 giugno 2006
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