Discussione:Genere letterario

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Alcune questioni[modifica wikitesto]

Salve, vorrei fare alcune annotazioni relativamente a questo articolo:

1) Non vorrei sembrareal meraviglioso (genere meno "problematico") ed é in questo secondo genere che rientrano le fiabe. Inoltre consiglierei (per comodità e facilità di comprensione) di sostituire letteratura mitica con mitologia, termine secolare e maggiormente diffuso, e di separare nettamente il mito dalla fiaba, essendo i due generi differenti nello scopo, nei metodi e nei modi espressivi.

2) Un appunto: la _narrativa_ è l'insieme di quei componimenti non in versi (e fin qui concordo) che _abbiano esplicito carattere d'intrattenimento_ o, con anglismo, di _fiction_. Questo ci porta direttamente al più lungo ed intricato punto

3) Mi sembra ci sia una certa confusione metodologica nella stesura dell'articolo che lo rende poco chiaro e fruibile. Per esempio, mi sembra di capire che ci si voglia concentrare sui generi letterari narrativi dell'età moderna, eppure ciò non viene esplicitato. Ma la prendo un po' più alla larga: c'è una confusione tra i due significati di "genere letterario", uno inerente ai contenuti e uno alle forme nelle quali si produce l'atto letterario. Al primo significato corrispondono epica, lirica, narrativa, commedia, satira, tragedia,saggistica e storiografia; al secondo poesia, prosa, teatro. Ora, con tutto che la questione è spinosa e, specie oggigiorno, poco chiara di suo, mi sembrerebbe una buona cosa organizzare questo articolo in una parte teorica strettamente connessa all'elemento diacronico: per esempio, poco sopra ho tralasciato il genere dell'elegia che pure è stato molto praticato.

Un problema da affrontare è poi quello della separazione tra letteratura vera e propria e paraletteratura (o, come il politicamente corretto impone, letteratura di genere): in linea di principio fantasy, noir e quant'altro più che generi letterari veri e propri sono letteratura di genere. E in un articolo con tale nome dovrebbero essere trasferiti. Vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso, per la lunghezza, e se vi sono sembrato un po' spocchioso. Buona serata, attendo risposte.

Carlìn.

  • +1 alle osservazioni e +1 alla necessità che la voce sia sottoposta ad una rilettura (riscrittura?) adeguata. Ma, Carlìn, su Wikipedia ciascuno si deve sentire libero di apportare ogni modifica in senso migliorativo che ritiene utile e/o necessaria. Così, se hai voglia/tempo, ecc.ecc. (la competenza ce l'hai senz'altro) procedi pure tranquillamente. Lèggere una voce ben scritta è sempre piacevole ... :) --Twice25 (disc.) 15:06, 8 nov 2005 (CET)
Osservazioni molto condivisibili, ma credo che il problema non sia stato ancora risolto. --Pequod76(talk) 19:04, 14 ott 2011 (CEST)

Proposta di spostamento[modifica wikitesto]

Premessa. IMHO noi con il nostro lemma vogliamo spiegare al lettore che cosa si intende per "genere letterario". Il fatto che poi si elenchino i generi è in funzione meramente accessoria ed esemplificativa e si tratta peraltro di una strategia espositiva persino discutibile, che cmq non può affettare il titolo di un nostra voce, che normalmente indica al singolare l'oggetto. Insomma, invertiamo a Genere letterario? :) --Pequod76(talk) 18:53, 14 ott 2011 (CEST)

Concordo con te Pequod. Per elencare i generi c'è la categoria apposita. --Triple 8 (sic) 19:06, 14 ott 2011 (CEST)
In effetti questo titolo mi pare fuori standard. Meglio il singolare, secondo me. --Guidomac dillo con parole tue 19:06, 14 ott 2011 (CEST)
d'accordo pure io (su spostamento e aggiustamento) --PaopP eccomi 07:39, 15 ott 2011 (CEST)
Fate vobis. --MarcoK (msg) 10:21, 15 ott 2011 (CEST)
✔ Fatto. Vedi qui. --Pequod76(talk) 13:20, 15 ott 2011 (CEST)

Genere e forma[modifica wikitesto]

È una mia impressione o in questa voce proponiamo all'utenza che genere letterario e forma letteraria siano la stessa cosa? Un conto è la forma, che può essere prosa (romanzo, racconto, novella...), poesia, teatro, fumetto, opera, musical, fotoromanzo e così via, e che riguarda perlopiù il modo in cui la lingua viene utilizzata. Un conto è il genere, che prescinde dalla forma e riguarda invece i temi presenti e il modo in cui sono trattati. Tanto che possiamo imbatterci in un racconto fantastico o in un romanzo di formazione, così come in una commedia musicale, una tragedia o un fumetto satirico. Noto tra l'altro che non esiste una voce sulle forme letterarie. Un po' di chiarezza e di metodo non guasterebbe. --ARIEL 01:15, 27 mag 2012 (CEST)

Già, bisognerebbe distinguere. Creiamo la voce Forma letteraria o la rendiamo un redirect ad una sezione di questa in modo da trattare tutto assieme? --79.7.134.52 (msg) 20:44, 20 giu 2013 (CEST)
Meglio trattare tutto qui : in fondo i generi sono sottocategorie delle forme.--Memnone di Rodi Κώνσυλτα λ΄ωράκολο 15:31, 17 dic 2014 (CET)

Il genere non è basato solo sui contenuti, ma da un'interazione di strutture formali e contenuti. Vedi le introduzioni generali di Wellek e Warren, Claudio Guillen (L'uno e il molteplice), Cesare Segre (Avviamento all'analisi del testo). Quelli che chiami "generi" intendendo insieme di argomenti semmai sono temi, motivi o topoi a seconda di quel che intendi.

Per quanto riguarda il concetto di "forma", invece, in ambito letterario si usa in modo più specifico; quello che si intende per "genere come forma" (poesia, dramma, fumetto ecc.) in verità è "genere come canale comunicativo). La forma è un particolare assetto del canale comunicativo.

Generi mancanti[modifica wikitesto]

Mancano almeno tre generi importanti: il drammatico, il sentimentale (che è diverso dal genere rosa, dato che nessuno definirebbe così i romanzi di Jane Austen) e l'intimistico.

--Myron Aub (msg) 18:48, 9 ago 2016 (CEST)

La voce è quasi completamente priva di fonti. E presenta una classificazione fai da te, proposito non condivisibile su wp. Ci importerebbe di più avere diverse classificazioni proposte oppure menzionare che ce ne sono state tante e che ne adottiamo una di comodo, giusto per dare un'idea. pequod Ƿƿ 19:24, 9 ago 2016 (CEST)

Le classificazioni sono «tante» perché non è chiarito il concetto di «genere». Di fatto però se s'intende per genere, come tutta l'accademia fa, l'incrocio di unaforma con una serie di contenuti non sono così tante, se si intende il senso ampio di "genere letterario" la discussione è abbastanza stabilita per l'epoca classica (basti citare Schaeffer); per l'epoca moderna è impossibile prescindere dai diversi canali comunicativi. Il commento qui sopra, dove si parla di sentimentale e intimistico, è riferibile all'ambito narrativo (ma «intimistico» non esiste, semmai si parla di «romanzo psicologico» e i romanzi di Jane Austen sono semmai inseriti nella categoria «romanzi di destino»: Cfr. Mazzoni, Teoria del romanzo), ma anche lì è necessario stabilire che i generi (meglio, sottogeneri) sono fluidi e tendono a modificarsi (Cavell, Alla ricerca della felicità: un genere si apre a nuovi membri con nuove proprietà, credo p. 63), dunque è necessaria stabilire una dimensione diacronica del problema. Si parla di «romanzo sentimentale» soprattutto per il Settecento e l'inizio dell'Ottocento, ma poi la definizione cade. Allo stesso modo il concetto di «poesia lirica» moderno è diverso da quello antico.