Diocesi delle Isole Caroline

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Diocesi delle Isole Caroline
Dioecesis Carolinensium
Chiesa latina
Suffraganea dell' arcidiocesi di Agaña
Vescovo Amando Samo
Sacerdoti 26 di cui 15 secolari e 11 regolari
2.551 battezzati per sacerdote
Religiosi 11 uomini, 33 donne
Diaconi 44 permanenti
Abitanti 132.151
Battezzati 66.339 (50,2% del totale)
Superficie 1.243 km²
Parrocchie 31
Erezione 15 maggio 1886
Rito romano
Indirizzo P.O. Box 939, Chuuk, Caroline Islands, FM 96942, Federated States of Micronesia
Dati dall'Annuario pontificio 2014 (ch · gc?)
 

La diocesi di Isole Caroline (in latino: Dioecesis Carolinensium) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Agaña. Nel 2013 contava 66.339 battezzati su 132.151 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Amando Samo.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende Palau e gli Stati Federati di Micronesia.

Sede vescovile è la città di Weno, nello stato di Chuuk (arcipelago delle isole Caroline), dove si trova la cattedrale del Cuore Immacolato di Maria.

Il territorio è suddiviso in 31 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le missioni sui iuris delle Isole Caroline orientali e delle Isole Caroline occidentali furono erette il 15 maggio 1886, con il decreto Cum feliciter evenerit di Propaganda Fide, ricavandone il territorio dalla prefettura apostolica di Micronesia; furono affidate entrambe ai Cappuccini spagnoli.

La missione sui iuris delle Caroline orientali aveva sede in Ponape e la missione sui iuris delle Caroline occidentali aveva sede sull'isola di Yap. Primi superiori delle due missioni furono, per le Caroline orientali, padre Saturnino da Artajona[1], e per le Caroline occidentali, padre Daniele da Arbácegui.

In seguito al trattato tedesco-spagnolo del 1899, le isole furono vendute dalla Spagna alla Germania, e questo comportò l'abbandono graduale di tutti i missionari spagnoli, sostituiti dai Cappuccini della provincia tedesca della Vestfalia. Su pressione di questi ultimi, il 18 dicembre 1905, in forza di un decreto di Propaganda Fide, le due missioni sui iuris furono unite a formare la prefettura apostolica delle Isole Caroline.[2]

Il 1º marzo 1911 in virtù del breve Quae Catholico nomini di papa Pio X la prefettura apostolica fu unita alla prefettura apostolica delle Isole Marianne, anch'esse facenti parte dell'impero coloniale tedesco, e assunse il nome di prefettura apostolica delle Isole Caroline e Marianne.

Al termine della prima guerra mondiale, le isole passarono sotto il dominio giapponese, e i missionari tedeschi dovettero lasciare la prefettura apostolica.

Il 4 maggio 1923 la prefettura apostolica fu unita alla prefettura apostolica delle Isole Marshall e mutò denominazione a favore di prefettura apostolica delle Isole Caroline, Marianne e Marshall.

Il 4 luglio 1946 cedette le Isole Marianne al vicariato apostolico di Guam (oggi arcidiocesi di Agaña).

Il 3 maggio 1979 in forza della bolla Tametsi Ecclesiae di papa Giovanni Paolo II la prefettura apostolica fu elevata a diocesi e assunse il nome di diocesi delle Caroline-Marshall.

Il 23 aprile 1993 con la bolla Quo expeditius dello stesso papa Giovanni Paolo II la diocesi si è divisa, dando origine alla presente diocesi delle Isole Caroline e alla prefettura apostolica delle Isole Marshall.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvador-Pierre Walleser, O.F.M.Cap. † (21 agosto 1912 - 23 giugno 1919 dimesso)
  • Santiago López de Rego y Labarta, S.J. † (25 maggio 1923 - 29 ottobre 1938 dimesso)
  • Thomas John Feeney, S.J. † (1951 - 9 settembre 1955 deceduto)
  • Vincent Ignatius Kennally, S.J. † (9 dicembre 1956 - 20 settembre 1971 ritirato)
  • Martin Joseph Neylon, S.J. † (20 settembre 1971 succeduto - 25 maggio 1995 ritirato)
  • Amando Samo, succeduto il 25 marzo 1995

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2013 su una popolazione di 132.151 persone contava 66.339 battezzati, corrispondenti al 50,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
prefettura apostolica delle Isole Caroline e Marshall
1949 15.582 45.619 34,2 17 17 916 13 10
1966 31.174 78.778 39,6 32 32 974 9 45 9
1970 34.127 82.024 41,6 38 1 37 898 51 47
1976 40.047 100.638 39,8 38 1 37 1.053 7 46 39 19
diocesi delle Caroline-Marshall
1980 48.711 117.000 41,6 33 2 31 1.476 21 41 32 25
1990 67.063 134.127 50,0 35 3 32 1.916 42 33 43 27
diocesi delle Isole Caroline
1999 67.285 129.474 52,0 21 10 11 3.204 39 15 39 24
2000 67.325 132.563 50,8 23 12 11 2.927 41 15 33 23
2001 70.185 135.831 51,7 27 13 14 2.599 41 16 33 26
2002 75.837 136.944 55,4 27 13 14 2.808 41 19 33 30
2003 77.733 140.368 55,4 31 13 18 2.507 41 19 33 26
2006 68.500 128.718 53,2 27 12 15 2.537 40 18 33 27
2013 66.339 132.151 50,2 26 15 11 2.551 44 11 33 31

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questi sarà sostituito, il 7 novembre 1904, dal cappuccino tedesco, padre Venanzio da Prechthal, restando Daniele da Arbácegui superiore della missione delle Caroline occidentali fino alla fine dell'anno successivo, quando Venanzio da Prechthal sarà nominato unico superiore della neoeretta prefettura apostolica delle Isole Caroline.
  2. ^ Testo del decreto di Propaganda Fide in: Acta pontificia et decreta SS. Romanorum Congregationum, IV, 1906, p. 266.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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