Dieta chetogenica

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La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite "corpi chetonici" (da cui il nome) come il beta-idrossibutirrato, l’acido acetacetico e l’acetone.

La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo e il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

L’osservazione risalente agli anni ’20 del Novecento che il digiuno può sedare le crisi epilettiche ha portato la messa a punto di un tipo particolare di dieta chetogenica che viene utilizzata nell’epilessia.

Negli ultimi anni la dieta chetogenica è l’unico trattamento conosciuto fino a oggi per la sindrome da deficienza del Glut 1.

Sicurezza clinica[modifica | modifica wikitesto]

Spesso professionisti clinici, ricercatori e media mettono in dubbio la sicurezza del processo di chetosi che avviene a seguito di diete a basso contenuto di carboidrati;[1][2][3] un motivo di preoccupazione diffuso nasce dall'equivoco della differenza tra chetosi fisiologica e chetoacidosi.[4][5]

Esiste anche un dibattito in corso sulla chetosi cronica come possibile stato di salute o elemento di stress da evitare. Alcuni sostengono che l'uomo si sia evoluto per evitare la chetosi, e dovrebbe quindi evitare stati di chetosi a lungo termine.[3] All'opposto, c'è chi sostiene che non esista un reale fabbisogno fisiologico di carboidrati nella dieta, perché la giusta quantità di energia può essere ottenuta in modo indefinito grazie a gluconeogenesi e chetogenesi.[6] In alternativa, è stato proposto che un'alternanza tra stato di chetosi e stato di non-chetosi possa avere effetti positivi sulla salute metabolica e neurologica.[7]

Sono noti gli effetti legati a stati chetonici mantenuti per due anni, grazie a studi su individui che seguono diete strettamente chetogeniche per epilessia o diabete di tipo 2. Tra gli effetti positivi ci sono effetti negativi a breve termine, capaci di produrre anche effetti negativi potenzialmente a lungo termine.[8]

Tuttavia manca una letteratura al riguardo, così come mancano studi approfonditi sulla chetosi intermittente.[8]

Chi soffre di pancreatite non dovrebbe seguire una chetosi indotta da dieta chetogenica, a causa dell'alto contenuto di grassi della dieta. La chetosi è controindicata anche in chi soffre di deficit di piruvato carbossilasi, porfiria e altri rari disordini genetici legati al metabolismo dei grassi.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Is the keto diet safe? USC experts have some serious concerns, su news.usc.eduhttps.
  2. ^ (EN) 7 Dangers of Going Keto, su Health.com. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  3. ^ a b L. G. Plaskett, On the Essentiality of Dietary Carbohydrate, in Journal of Nutritional & Environmental Medicine, vol. 13, n. 3, 1º settembre 2003, pp. 161–168, DOI:10.1080/13590840310001619405. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  4. ^ A Paoli, A Rubini e J S Volek, Beyond weight loss: a review of the therapeutic uses of very-low-carbohydrate (ketogenic) diets, in European Journal of Clinical Nutrition, vol. 67, n. 8, 2013-08, pp. 789–796, DOI:10.1038/ejcn.2013.116. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  5. ^ (EN) H. A. Krebs, The regulation of the release of ketone bodies by the liver, in Advances in Enzyme Regulation, vol. 4, 1º gennaio 1966, pp. 339–353, DOI:10.1016/0065-2571(66)90027-6. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  6. ^ Anssi H Manninen, Metabolic Effects of the Very-Low-Carbohydrate Diets: Misunderstood "Villains" of Human Metabolism, in Journal of the International Society of Sports Nutrition, vol. 1, n. 2, 31 dicembre 2004, pp. 7–11, DOI:10.1186/1550-2783-1-2-7. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  7. ^ Mark P. Mattson, Keelin Moehl e Nathaniel Ghena, Intermittent metabolic switching, neuroplasticity and brain health, in Nature reviews. Neuroscience, vol. 19, n. 2, 2018-2, pp. 63–80, DOI:10.1038/nrn.2017.156. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  8. ^ a b Wajeed Masood, Pavan Annamaraju e Kalyan R. Uppaluri, StatPearls, StatPearls Publishing, 2020. URL consultato il 20 ottobre 2020.
  9. ^ (EN) Eric H. Kossoff, Beth A. Zupec‐Kania e Per E. Amark, Optimal clinical management of children receiving the ketogenic diet: Recommendations of the International Ketogenic Diet Study Group, in Epilepsia, vol. 50, n. 2, 2009, pp. 304–317, DOI:10.1111/j.1528-1167.2008.01765.x. URL consultato il 20 ottobre 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cenci L, Fongaro S, Lukashina N, Marchetti B. (2019), Dieta chetogenica, riduzione ponderale e composizione corporea, in Eat Weight Disord 2018 DOI 10.1007/s40519-018-0576-0
  • Gerardo Bosco, Alex Rizzato, Silvia Quartesan, Enrico Camporesi, Devanand Mangar, Matteo Paganini, Lorenzo Cenci, Sandro Malacrida, Simona Mrakic-Sposta, Sara Moretti, Antonio Paoli, Effetti della dieta chetogenica associata all’utilizzo di una miscela d’aria arricchita in azoto in sub sovrappeso, in SCIENTIFIC Reports | (2018) 8:2655 | DOI:10.1038/s41598-018-20933-w
  • Lorenzo Cenci, Antonio Paoli, Hesham R. Omar, Prachiti Dalvi, Enrico M. Camporesi, Devanand Mangar, Silvia Quartesan, Alberto Fiorito, Gerardo Bosco,Utilizzo della dieta chetogenica nella riduzione del rischio anestesiologico e chirurgico, in Minerva Gastroenterol Dietol. 2018 Mar;64(1):84-93.
  • Lorenzo Cenci e Al, Dieta Chetogenica applicata all’insufficienza cardiaca, Atti del congresso nazionale della "Società Italiana Nutrizione Parenterale ed Enterale" Milano il 23-25 novembre 2017
  • Alessandra Lodi, Bettina Karsten, Gerardo Bosco, Manuel Gómez López, Paula Paraguassú Brandão, Antonino Bianco, Antonio Paoli, Studio della variazione glicemica in soggetti sani indotta da diversi alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di carboidrati, in JOURNAL OF MEDICINAL FOOD J Med Food 19 (11) 2016, 1–11
  • Rubini A, Bosco G, Lodi A, Cenci C, Parmagnani A, Grimaldi K, Zhongjin Y, Paoli A., Effetti di 20 giorni di dieta chetogenica su parametri respiratori e metabolici in soggetti sani, in Lung 2015 Sept 26 DOI 10.1007/s00408-015-9806-7
  • Paoli A, Moro T, Bosco G, Bianco A, CAmporesi E, Mangar D., Effetti dell’integrazione con acidi grassi polinsaturi su alcuni fattori di rischio cardiovascolare durante una dieta chetogenica, in Marine Drugs. 2015 Feb 13;13(2):996-1009.

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