David Kajganich

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

David Allen Kajganich (Lorain, 15 novembre 1969) è uno sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Lorain nel 1969[1], si è laureato all'Università dell'Iowa[2].

Mentre insegnava inglese all'Università, ha scritto quasi per gioco la sua prima sceneggiatura, un adattamento de L'onore perduto di Katharina Blum di Heinrich Böll, che non ha trovato un produttore, ma gli ha permesso di acquistare notorietà nell'ambiente di Hollywood e vendere nel 2003 la sceneggiatura di Town Creek alla Warner Bros[3].

Dopo aver esordito nel 2007 con Invasion, adattamento L'invasione degli ultracorpi, ha scritto altre cinque sceneggiature privilegiando il genere horror e lavorando in due occasioni con il regista Luca Guadagnino (A Bigger Splash nel 2015 e Suspiria nel 2018)[4].

Attivo anche in ambito televisivo, è l'ideatore e showrunner (assieme a Soo Hugh) della serie The Terror, adattamento del romanzo La scomparsa dell'Erebus di Dan Simmons che narra della sparizione misteriosa delle navi Erebus e Terror durante la ricerca del famigerato passaggio a nord-ovest[5].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • The Terror – serie TV, 10 episodi (2018 - in produzione)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmografia, su movieplayer.it. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  2. ^ (EN) About David, su witchinghourfestival.com. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  3. ^ (EN) Steven Kotler, 10 Screenwriters to Watch, su variety.com, 22 giugno 2006. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  4. ^ (EN) Ken Miyamoto, One-On-One with Hollywood Screenwriter David Kajganich, su archive.fo, 20 giugno 2016. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  5. ^ (EN) John Hazelton, 'Suspiria' screenwriter David Kajganich on his showrunning debut 'The Terror', su screendaily.com, 20 marzo 2018. URL consultato il 12 dicembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN165124543 · ISNI (EN0000 0001 1458 7349 · LCCN (ENn2008012487 · GND (DE142775185