Vai al contenuto

Cus D'Amato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Costantine Cus D'Amato
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Pugilato

Costantine D'Amato, detto Cus (New York, 17 gennaio 1908New York, 4 novembre 1985[1]), è stato un manager e allenatore di pugilato statunitense di origine italiana, tra i più conosciuti nel mondo della boxe.

Figlio di immigrati italiani, Damiano D'Amato (1868-1938) ed Elisabetta Rosato (1875-1913), nativi di Toritto, vicino a Bari[2][3], nacque nel famigerato quartiere del Bronx, a New York. A soli ventidue anni aprì l'Empire Sporting Club al fianco di Jack Barrow nella Gramercy Gym; trascorse inoltre parte della sua vita in giro per le palestre alla ricerca di nuovi talenti.

D'Amato fu lo scopritore, manager e allenatore personale del campione del mondo Floyd Patterson e allenò e gestì la carriera di importantissimi pugili come José Torres; è conosciuto anche per essere lo scopritore, manager, allenatore e padre adottivo di Mike Tyson oltre che il principale maestro e punto di riferimento per diversi allenatori di successo tra cui Teddy Atlas, Kevin Rooney e Joe Fariello. Un altro pugile scoperto da D'Amato, che però vinse il titolo del mondo dei pesi medi sotto la guida di altri allenatori e dirigenti, fu Rocky Graziano.

È anche noto per aver sviluppato la tecnica pugilistica chiamata Peek-a-Boo (termine che in inglese rimanda al gioco per bambini Bubù-Settete), uno stile offensivo nel quale il pugile tiene le mani alte di fronte al viso e si muove rapidamente.

Morì nel 1985 a Catskill a 77 anni, a causa di una polmonite.

Maratona online di memoria

[modifica | modifica wikitesto]

Dal 26 ottobre al 4 novembre 2017 si è svolto il progetto internazionale "Scienza della vittoria", una maratona online dedicata alla memoria di D'Amato a cui hanno partecipato diversi esperti provenienti da varie parti del mondo nonché personalità di spicco del pugilato professionistico e dilettantistico, giornalisti e campioni di boxe tra i quali Silvio Branco, Patrizio Oliva, Gordon Marino e altri[4].

I presenti hanno condiviso le proprie opinioni su Cus e sui suoi risultati, mentre il motivo della maratona era la presentazione del libro Pendolo senza compromessi (Non-compromised pendulum) scritto da Tom Patti, discepolo di D'Amato, e Oleg Maltsev[5][6][7].

  1. (EN) Boxing Manager Cus D'Amato Dies at 77, in Los Angeles Times, 6 novembre 1985. URL consultato il 29 novembre 2020.
  2. "United States Census, 1910," database with images, FamilySearch (https://familysearch.org/ark:/61903/1:1:M5M2-WF7 : accessed 26 September 2022), Constantino Damato in household of Damiano Damato, Bronx Assembly District 33, New York, New York, United States; citing enumeration district (ED) ED 1511, sheet 4A, family 67, NARA microfilm publication T624 (Washington D.C.: National Archives and Records Administration, 1982), roll 999; FHL microfilm 1,375,012.Copy Citation
  3. James Roberts, The Boxing Register: International Boxing Hall of Fame Official Record Book, 3rd, McBooks Press, 14 marzo 2003, ISBN 978-1590130209.
  4. Оspiti del progetto, su noncompromisedpendulum.com.
  5. Unique International Project “Science of Victory” (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017). worldofmartialarts.pro
  6. Internationales Projekt «die Wissenschaft des Sieges». www.boxen1.com
  7. "Наука побеждать": памяти легендарного тренера Майка Тайсона Каса Д'Амато, su telegraf.com.ua.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 48266564 · ISNI (EN) 0000 0000 7143 3672 · LCCN (EN) n86847344 · GND (DE) 1143543130 · BNF (FR) cb14036417m (data)