Cus D'Amato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Costantine Cus D'Amato
Cus DAmato 1959.jpg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Pugilato Boxing pictogram.svg
 

Costantine "Cus" D'Amato (New York, 17 gennaio 1908Catskill, 4 novembre 1985) è stato un manager e allenatore di pugilato statunitense di origine italiana, tra i più conosciuti nel mondo della boxe.

È stato lo scopritore, manager e allenatore personale del campione del mondo Floyd Patterson e ha allenato e gestito la carriera di importantissimi pugili come José Torres e Muhammad Alì; è stato inoltre scopritore, manager, allenatore e padre adottivo di Mike Tyson oltre che il principale maestro e punto di riferimento per diversi allenatori di successo tra cui Teddy Atlas, Kevin Rooney e Joe Fariello. Un altro pugile scoperto da D'Amato, che però ha vinto il titolo del mondo dei pesi medi sotto la guida di altri allenatori e dirigenti, è stato Rocky Graziano.

È anche noto per aver sviluppato la tecnica pugilistica chiamata Peek-a-Boo (che in inglese rimanda al gioco per bambini Bubù-Settete), uno stile offensivo nel quale il pugile tiene le mani alte di fronte al viso e si muove rapidamente.

Nato nel famigerato quartiere del Bronx, a New York, a soli ventidue anni ha aperto l'Empire Sporting Club al fianco di Jack Barrow nella Gramercy Gym; ha inoltre trascorso parte della sua vita in giro per le palestre alla ricerca di nuovi talenti.

È morto a 77 anni nel 1985 a Catskill, a causa di una polmonite.

Maratona online di memoria[modifica | modifica wikitesto]

Dal 26 ottobre al 4 novembre 2017 si è svolto il progetto internazionale "Scienza della vittoria", una maratona online dedicata alla memoria di D'Amato a cui hanno partecipato diversi esperti provenienti da varie parti del mondo nonché personalità di spicco del pugilato professionistico e dilettantistico, giornalisti e campioni di boxe tra i quali Silvio Branco, Patrizio Oliva, Gordon Marino e altri[1].

I presenti hanno condiviso le proprie opinioni su Cus e sui suoi risultati, mentre il motivo della maratona era la presentazione del libro Pendolo senza compromessi (Non-compromised pendulum) scritto da Tom Patti, discepolo di D'Amato, e Oleg Maltsev[2][3][4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN48266564 · ISNI (EN0000 0000 7143 3672 · LCCN (ENn86847344 · BNF (FRcb14036417m (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n86847344