Corso Trieste (Marino)
| Corso Trieste | |
|---|---|
| Altri nomi | Via del Corso; Corso Vittorio Emanuele III |
| Nomi precedenti | Strada Larga |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Città | Marino |
| Codice postale | 00047 |
| Informazioni generali | |
| Pavimentazione | selciato |
| Costruzione | Fine del XVI secolo-inizio XVIII secolo |
| Collegamenti | |
| Inizio | Piazza San Barnaba |
| Fine | Piazza Giacomo Matteotti |
| Intersezioni | Via Fratelli Rosselli |
| Luoghi d'interesse | Basilica di San Barnaba, Oratorio del Gonfalone, Palazzo Castagna |
| Trasporti | TPL |
Corso Trieste è una strada principale di Marino.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il rinnovamento urbanistico del centro storico medioevale dopo le devastazioni subite nel 1501 e nel 1526, è dovuto ad Ascanio I Colonna, probabilmente in relazione al passaggio dell'imperatore Carlo V d'Asburgo per Marino nel 1536,[1] e proseguito dal figlio Marcantonio II Colonna.[2] La ricostruzione di Palazzo Colonna venne affidata ad Antonio da Sangallo il Giovane; la costruzione è rimasta incompiuta circa ad un quarto di quanto progettato dall'architetto, forse a causa della partenza di Marcantonio per l'incarico di Vicerè di Sicilia nel 1577.[2]
In relazione al Palazzo, furono sistemati gli assi stradali principali: "la Rua" (moderna Via Cavour), la "Strada Nuova" (Via Roma), e la strada che conduceva alla Porta Giordana (Via Paolo Mercuri). Intorno al Palazzo, alla confluenza di queste strade, si dispongono piazze storiche che hanno rappresentato per secoli i luoghi principali della vita cittadina: le piazze San Barnaba, Lepanto (dove era originariamente collocata la fontana dei Mori), della Repubblica, largo Guglielmo Oberdan (antica sede di mercato).[3]
L'apertura della "Strada Larga", odierno Corso Trieste, rese possibile il primo ampliamento dell'abitato oltre il perimetro del vecchio castello medievale. La strada percorreva esternamente le antiche mura basso-medioevali, nella zona chiamata "Orti Boezi", probabilmente dal cognome di una famiglia.
Nel XIX secolo erano famose le scalette del Corso, poiché ogni portone aveva la sua scaletta in peperino: nel secondo dopoguerra, con l'innalzamento del livello di calpestio, sono rimaste solo pochissimi esempi di queste scalette.
Durante la seconda guerra mondiale alcuni edifici del Corso furono colpiti dai bombardamenti alleati, in seguito ai quali venne anche liberata dalle abitazioni che la avevano fino ad allora attorniata la torre circolare dell'antica Rocca Frangipane, che si prospetta all'angolo tra il Corso e piazza Matteotti.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Gli edifici ed i monumenti più notevoli che fiancheggiano la strada sono:
- Basilica di San Barnaba (1640 - 1662)
- Oratorio del Gonfalone (1690)
- Palazzo in Corso Trieste, già appartenuto alla famiglia Capri
- la decorazione della facciata, ispirata alle opere di Giuseppe Valadier, risale agli anni 1830-40 dell'Ottocento.[4] Nel 1855 ospitò la residenza provvisoria del Governo.[5]
- Palazzo Castagna
- il palazzo fu eretto sulla nuova "Strada Larga" anteriormente al 1590 dal cardinale Giovanni Battista Castagna, poi divenuto papa Urbano VII.[6] Per via dei fregi della facciata, un tempo dipinti ed alternati a mosaici, è soprannominato dai marinesi "'u palazzu pentu" ("il palazzo dipinto"). L'eccentrica decorazione mista (pittura, scultura, e mosaico) cosituisce un unicum nel quadro del tardo manierismo romano.[7] Mentre ancora agli inizi del XX secolo le decorazioni si presentavano in discreto stato di conservazione, nel 2005 solo sedici riquadri erano leggibili.[7] Attualmente (2025) il palazzo è suddiviso in vari appartamenti privati.
- ex-Palazzo Comunale
- Torre c.d. Frangipane
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]Il Corso è il luogo in cui sfila il corteo storico in costume cinquecentesco durante la Sagra dell'uva. I balconi delle case vengono decorati a tema vinicolo, oppure con stendardi.
Le processioni religiose in occasione delle feste di San Barnaba (11 giugno), del Corpus Domini, di Santa Lucia (13 dicembre) e della Madonna del Rosario (prima domenica di ottobre, durante la Sagra dell'uva) percorrono normalmente questa strada. I balconi delle case vengono arredati con drappi rossi. La mattina di Pasqua sfila lungo il Corso il "corteo degli uomini", tradizione introdotta nel 1908, proveniente dalla chiesa della Santissima Trinità e diretto alla basilica di San Barnaba.
Cinema
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Armati, pp. 38 ss.
- 1 2 Calabrese, p. 12
- ↑ Paris, p. 144
- ↑ Catalogo generale dei beni culturali - decorazione plastica - ambito romano (sec. XIX), su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ Edoardo Scialis, Marino all'epoca di Rugantino, in Castelli Romani. Vicende - uomini - folclore, LXIII (XXXI n.s.), 2 (2023), p. 62.
- ↑ Tomassetti, p. 234
- 1 2 Catalogo generale dei beni culturali - decorazione plastica, complesso decorativo - ambito romano (sec. XVI), su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Carlo Bartolomeo Piazza, La gerarchia cardinalizia, Roma, Stamperia del Bernabò, 1703. URL consultato il 10 settembre 2025.
- Giuseppe Marocco, Monumenti dello Stato Pontificio e relazione topografica di ogni paese, vol. VII, I, Roma, 1835.
- Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, XLIII, Iª ed., Venezia, 1840. URL consultato il 10 settembre 2025.
- Oreste Raggi, Sui colli albani e tusculani: lettere al cavaliere Luigi Poletti, I, Roma, Crispino Puccinelli, 1844. URL consultato l'11 settembre 2025.
- Giuseppe Tomassetti, La Campagna Romana antica, medioevale e moderna, vol. IV, rist., Roma, 1976 [1910].
- Ferdinando Calabrese, Marino e i Colonna (1500 - 1800), Roma, De Luca Editore, 1981.
- Giovanni Lovrovich e Franco Negroni, Lo vedi ecco Marino, Marino, Tipografia Palozzi, 1981.
- Tonino Paris (a cura di), L'area dei Castelli Romani. Gli insediamenti storici dei Colli Albani, Roma, Officina Edizioni, 1981.
- Vittorio Rufo, Marino - Immagini di una città, Iª ed., Marino, Fratelli Palombi, 1991.
- Ugo Onorati, San Barnaba Apostolo nella storia e nelle tradizioni di Marino, Iª ed., Marino, Pro Loco di Marino, 1992.
- Antonia Lucarelli, Memorie marinesi, Marino, Biblioteca di interesse locale "G. Torquati" della Pro Loco di Marino, 1997.
- Mara Montagnani, Il Palazzo Colonna di Marino, in Castelli Romani. Vicende - uomini - folclore, XL (VIII n.s.), n. 2, Ariccia, Nello Spaccatrosi Editore, marzo-aprile 2000, pp. 40-52.
- Nicoletta Bazzano, Marco Antonio Colonna, Roma, Salerno Editrice, 2003.
- Carlo Armati, Interventi urbansitici a Marino in occasione della visita di Carlo V, in Il Tesoro delle Città Strenna dell'Associazione Storia della Città, II, 2004, pp. 38-43.
- Luigi Devoti, Palazzo Matteotti a Marino, Iª ed., Marino, Banca di Roma, 2002.
- Ugo Onorati, La basilica collegiata di San Barnaba Apostolo. Il patrono di Marino nella storia e nella tradizione popolare locale (PDF), Iª ed., Marino, Parrocchia San Barnaba Apostolo; Provincia di Roma, 2010.
- Vittorio Rufo, Dania Fanasca e Valerio Rufo, Una Storia in Comune. Marino nel Regno d'Italia dal 1870 al 1926, I, Marino, Comune di Marino, 2010.
- Ugo Onorati, Leggende e miracoli nella tradizione popolare di Marino (PDF), Iª ed., Marino, Archeoclub "Colli Albani", 2016. URL consultato il 19 settembre 2025.
- Edoardo Scialis, Marino all'epoca di Rugantino, in Castelli Romani. Vicende - uomini - folclore, LXIII (XXXL n.s.), n. 2, Ariccia, Nello Spaccatrosi Editore, marzo-aprile 2023, pp. 57-63.
- Vittorio Rufo, Alessio Caracci, Edoardo Scialis e Dania Fanasca, Una Storia in Comune. Marino - L'ascesa del Regime dal 1927 al 1935, II, Marino, Comune di Marino, 2023.
- Martina Denni, I percorsi del potere. Il cardinale Girolamo I Colonna fra strategia famigliare, Papato e Spagna, Roma, Università degli Studi di Roma "La Sapienza", 2024.
Altri progetti
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