Concattedrale di Santa Maria Assunta (Venafro)

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Concattedrale di Santa Maria Assunta
Marzosettecappotti.jpg
bassorilievo di Pietro da Ravenna
Stato Italia Italia
Regione Molise Molise
Località Venafro
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi diocesi di Isernia-Venafro
Consacrazione 21 ottobre 1764
Stile architettonico gotico, barocco
Inizio costruzione XI secolo
Completamento XVIII secolo

Coordinate: 41°29′01.54″N 14°02′17.38″E / 41.48376°N 14.03816°E41.48376; 14.03816

La chiesa di Santa Maria Assunta è il duomo di Venafro, e concattedrale della diocesi di Isernia-Venafro.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno della Concattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo e Porta Santa

Esso rappresenta il massimo tempio della città ed è anche una tra le chiese più grandi della regione ed è situato ai piedi del parco Oraziano. Risalente alla fine del V secolo, la chiesa fu costruita sotto il vescovo Costantino sul luogo di un precedente tempio pagano ed utilizzando materiali prelevati da altri monumenti di epoche precedenti (elementi romani e decorazioni cristiane, come il bassorilievo del vescovo Pietro di Ravenna: un rilievo che, per il suo aspetto inconsueto, viene chiamato dagli abitanti “Marzo Settecappotti”). L'antico edificio subì spoliazioni e rovine e cadde totalmente in rovina.

Presbiterio della Concattedrale

Fu ricostruito nella seconda metà dell'XI secolo dal vescovo Pietro di Ravenna. Anche questo edificio ebbe una vita tumultuosa: fu spogliato di ogni bene dalle truppe di Federico II, fu danneggiato terremoti nel 1349 e nel 1456, venne incendiato su ordine dell'imperatore Ludovico e dovette dare ospitalità alle truppe di Carlo VIII nel 1495. Questo obbligò a continue modifiche, aggiustamenti e ricostruzioni. Sul finire del 1600 fu costruito il cosiddetto cappellone, una cappella destinata all'amministrazione dei Sacramenti, rimaneggiato poi nel corso dell'Ottocento.

Affreschi nella Concattedrale

Tra la fine del Seicento e per tutto il Settecento la chiesa fu abbellita in stile barocco: a seguito di queste aggiunte sostanziali, la chiesa fu riconsacrata il 21 ottobre 1764 dal vescovo Francesco Saverio Stabile. L'attuale aspetto invece è dovuto ai lavori di restauro risalenti agli anni '60-'70 del secolo scorso che hanno privato la concattedrale delle antiche forme barocche, riportando il luogo sacro all'aspetto gotico-medievale precedente.

Interno della Concattedrale

L'interno è a tre navate decorate da opere pittoriche del XIV secolo. La chiesa è dotata di 5 portali, il portale alla destra di quello principale è porta santa almeno dal 1508. Nella navata destra è possibile accedere alle 4 cappelle laterali; nella navata sinistra invece è possibile accedere ad una cappella detta comunemente "Cappellone", per via delle dimensioni più grandi, nella quale si conservano i Sacramenti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • La concattedrale di Venafro, iserniavenafro.net. URL consultato il 6 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2013).