Classe Graney

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Classe Yasen
Progetto 885 «Âsenʹ»
Graney class SSN.svg
Descrizione generale
Naval Ensign of Russia.svg
Tipo SSN/SSGN
Numero unità 7
In servizio con Naval Ensign of Russia.svg Voenno-morskoj flot
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione 13.800
Dislocamento in emersione 8.600
Lunghezza 139,2 m
Larghezza 13 m
Profondità operativa 600 m
Propulsione 1 PWR OK-650B da 190 MW
Velocità in immersione  28 nodi (52 km/h)
Velocità in emersione  20 nodi (37 km/h)
Equipaggio 90
Armamento
Siluri 10 tubi lanciasiluri: USET 80
Missili 8х4 tubi lanciamissili: P-800 «Оникс», 3М-54 e 3М-54-1 antinave, 3М-14 verso terra, Х-101 strategico

[senza fonte]

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I sottomarini della classe Yasen (in russo: проекта 885 «Ясень»?, traslitterato: proekta 885 «Âsenʹ», tradotto: progetto 885 «Yasen»), sono sottomarini nucleari lanciamissili equipaggiati con missili antinave di progetto e costruzione russa. Sono conosciuti in Occidente anche con il nome in codice NATO di classe Severodvinsk, dal nome del sottomarino capoclasse, in precedenza erano conosciuti erroneamente con nome di classe Graney. Sviluppati negli anni novanta, la loro costruzione è andata molto a rilento, a causa della bassa priorità e dell'assenza di finanziamenti e l'ingresso in servizio del primo esemplare è avvenuto solo ne 2014; le unità successive alla prima godono di un design modificato e sono classificate рrogetto 885М (08851) «Yasen-М»

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione del primo esemplare iniziò nel cantiere navale Sevmaš, a Severodvinsk, il 28 dicembre 1993, e lo scafo venne varato (sembra) nel 1995, quando il livello di completamento era di circa il 10%[1]. Tuttavia, a causa dei problemi economici che hanno caratterizzato la Russia negli anni novanta, i lavori sono andati avanti con estrema lentezza: infatti furono interrotti nel 1996 e ripresero solo nei primi anni del 2000. La costruzione subì poi una forte accelerazione a partire dal 2003, in seguito ad un aumento dei finanziamenti. Tuttavia, questo programma non era considerato prioritario, ed i lavori proseguirono piuttosto a rilento, soprattutto a causa della priorità data ai classe Borej. Inoltre vi sarebbero state numerose difficoltà tecniche a causa dell'estrema complessità del sistema[1]. Comunque, stando alle dichiarazioni rilasciate dai vertici della marina russa, il programma relativo ai Progetto 885 sembra tornato ad alti livelli di importanza[1].

Nelle intenzioni della marina militare russa, la classe dovrebbe essere composta da sette unità. Tuttavia, non è chiaro il numero di unità effettivamente in costruzione. Fonti occidentali[2] riferiscono che gli esemplari in costruzione sarebbero tre. Quello sicuramente più vicino al completamento (circa all'80%) sarebbe il capoclasse K-329 Severodvinsk, l'esemplare varato con cerimonia ufficiale nel giugno 2010, il cui ingresso in servizio, continuamente posticipato, è previsto per il 2011. Le informazioni sugli altri due sono praticamente inesistenti: non sono stati comunicati neanche i nomi. La loro costruzione è iniziata nell'ottobre 1996 e nel gennaio 1998, ma lo stato attuale dei lavori è ignoto. Dovrebbero comunque entrare in servizio, rispettivamente, nel 2013 e nel 2016. Fonti russe[3] riferiscono invece che la costruzione del secondo esemplare della classe, che dovrebbe ricevere il nome di Kazan', sarebbe iniziata il 24 luglio 2009[4] Per quanto riguarda gli ultimi quattro esemplari previsti, si sa che si tratta di una versione migliorata, ma non si conoscono eventuali modifiche o differenze rispetto ai battelli precedenti. In tutti i modi, secondo il programma degli armamenti 2007-2015, è previsto l'ingresso in servizio di due sottomarini di questo tipo in tale arco di tempo.

Tecnica ed armamento[modifica | modifica wikitesto]

I classe Graney derivano dai classe Akula e sono molto sofisticati. Lo scafo è costruito in acciaio amagnetico, cosa che dovrebbe permettere a questi mezzi una silenziosità maggiore, consentendogli dunque di essere meno individuabili dei classe Akula. Inoltre, molto alta dovrebbe essere l'automazione dei processi interni, visto che l'equipaggio previsto è di soli 50 elementi.

L'armamento principale è composto da 24 missili antinave P-800 Oniks (SS-N-26 in Occidente), sistemati in otto tubi di lancio verticali SM-135 posti alle spalle della torre. La notizia che avrebbe dovuto imbarcare venti SS-N-17 Snipe si è rivelata infondata. Per quanto riguarda l'armamento secondario, questo è composto da circa 24 tra missili e siluri, che potranno essere lanciati mediante otto tubi lanciasiluri.

Il sistema sonar è di tipo Irtyš-Amfora, per il cui sviluppo e messa a punto è stato utilizzato lo Yankee Pod KS-403[5]. Come detto in precedenza, gli ultimi quattro esemplari della classe dovrebbero avere delle differenze, e sarebbero noti con il nome di Severodvinsk-I. Tali differenze comunque non sono note. Fonti russe riferiscono che alcuni esperti americani considererebbero i Graney i più avanzati sottomarini del mondo[6].

Esemplari previsti[modifica | modifica wikitesto]

L'ingresso in servizio attivo del primo esemplare della classe, fu continuamente posticipato, era previsto per il 2011. Sui successivi esemplari le fonti differiscono notevolmente. Invece, l'inizio della costruzione dei quattro Seveodvinsk-I era previsto per il 2002-2004, ma non si hanno notizie in questo senso.

I Yasen, comunque, sarebbero in grado di colpire (anche con testate nucleari) non solo obiettivi navali, ma anche terrestri, situati in prossimità delle coste[1] in quanto dotati di missili da crociera. I Yasen dovrebbero progressivamente rimpiazzare i sottomarini nucleari da attacco (SSN) delle classi più vecchie in servizio con la marina russa. Il riferimento è in particolare ai classe Victor, ai Sierra ed ai più vecchi esemplari della classe Akula. Non è chiaro invece se possano sostituire anche gli SSGN classe Oscar. In particolare, fonti occidentali[2] riferiscono che il terzo esemplare dovrebbe sostituire il K-263 Del'fin (classe Akula), mentre i successivi quattro battelli dovrebbero rimpiazzare gli altrettanti Victor III ancora in servizio entro il 2021. Inoltre, ulteriori 12 esemplari (da costruirsi tra il 2017 ed il 2028) dovrebbero andare a sostituire gli Akula attualmente in carico alla marina.
Alla fine ne saranno costruiti solo 7 esemplari, l'ultimo entrerà in servizio nel 2023.

Nome Progetto Impostazione Varo In servizio Flotta Stato Note
К-560 «Северодвинск»
K-560 «Severodvinsk»
885 160 21 dicembre 1993 15 giugno 2010 17 giugno 2014 КСФ In servizio
К-561 «Казань»
K-561 «Kazanʹ»
885М 161 24 luglio 2009 2016 2016 In costruzione
К-573 «Новосибирск»
K-573 «Novosibirsk»
885М 162 26 luglio 2013 2017-2018 In costruzione
К-571 «Красноярск»
K-571 «Krasnoârsk»
885М 163 27 luglio 2014 2020 In costruzione
К-564 «Архангельск»
K-564 «Arhangelʹsk»
885М 164 19 marzo 2015 2020 In costruzione
- 885М - 2015 2020 In costruzione
- 885М - 2016 2023 In costruzione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d www.globalsecurity.org
  2. ^ a b www.globalsecurity.org
  3. ^ www.warfare.ru
  4. ^ La stessa fonte, nelle informazioni tecniche della classe, conferma però la notizia dei tre esemplari in costruzione.
  5. ^ Sottomarini russi da appoggio
  6. ^ ww.warfare.ru

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