Classe Astute

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Classe Astute
Astute2cropped.jpg
L'HMS Astute prima del varo
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Sottomarino nucleare
Numero unità 7
Proprietà Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Ordine 1997
Cantiere BAE Systems Submarine Solutions
Impostazione 2001
Varo 2007
Caratteristiche generali
Dislocamento 6.500 in superficie
Stazza lorda 7.400 in immersione tsl
Lunghezza 98,45 m
Larghezza 11,3 m
Profondità operativa 400 m
Propulsione 1 reattore nucleare Rolls Royce PWR2 Core H- 1 asse con pump jet - 1 generatore diesel-elettrico di emergenza.
Velocità in immersione  29 nodi
Autonomia illimitata (limitata solo dalle scorte di cibo)
Equipaggio 110 uomini compresi 12 ufficiali
Equipaggiamento
Sensori di bordo Suite sonar integrata Thales Underwater Systems Type 2076.
Armamento
Siluri 6 tubi lanciasiluri da 533mm con un totale di 38 armi fra siluri Spearfish e missili da crociera TLAM Tomahawk Block IV.

dati tratti da I sottomarini classe Astute[1][N 1]

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La classe Astute è una classe di sottomarini nucleari d'attacco (SSN) della Royal Navy. Il programma è stato avviato nel 1994 e il progetto definitivo è stato ordinato nel 1997. Il primo sottomarino della classe, S-119 Astute, è stato varato l'8 agosto 2007 e ed entrato in servizio nel 2010[2]. Sono state finanziate 7 unità [3] su un totale di 8 inizialmente previste[4], destinate a sostituire i sottomarini nucleari della classe Trafalgar.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1980 del XX secolo il Ministero dela Difesa della Gran Bretagna avviò una serie di studi relativi ad un nuovo tipo di SSN al fin di sostituire le unità delle classi Swiftsure e classe Trafalgar.[5] A quell’epoca l’US Navy aveva avviato il programma Seawolf in grado di contrastare i progressi tecnologici compiuti della Marina sovietica nell’ambito delle unità d’attacco e lanciamissili strategici sottomarini.[5] Il progetto ottenne inizialmente la designazione di FASM,[N 2] poi mutata in MUFC[N 3] e infine in SSN-20, e prevedeva un tipo di sommergibile d’attacco dotato di propulsione nucleare potenziata, nuovi tipi di armamento, suite elettronica sonar integrata associata con un sistema di gestione operativa del battello di nuova concezione.[5] La costruzione dello scafo resistente, più ampio dei precedenti tipi, adottava un nuovo tipo di acciaio speciale. I requisiti generali richiedevano forte riduzione della segnatura acustica e grande manovrabilità in immersione ad alta velocità.[5]

Tutte queste richieste comportavano un forte aumento del costo unitario dei nuovi sommergibili rispetto ai precedenti tipi, e subito dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine della Guerra fredda, alcuni esponenti politici inglesi misero in discussione la necessità di costruire in nuovi sottomarini d’attacco.[5] Ciò comportò l’avvio di una serie di studi preliminari per la riduzione dei costi di realizzazione e di supporto del servizio che sfociarono nel progetto Batch 2 Trafalgar (B2T)[N 4] ma la Royal Navy, resistendo alle pressioni politiche, puntò su un sommergibile di nuova generazione, più grossi dei precedenti.[5] Nel 1991 il Ministero della Difesa autorizzò l’avvio degli studi preliminari delle nuove unità, note allora come B2T, con avvio della fase concettuale per la riduzione dei rischi del nuovo programma nel 1994.[5] La stipula del contratto per la costruzione di 3 unità, del valore di 2 miliardi di sterline, avvenne nel marzo 1997 dopo una gara[N 5] fra la GEC-Marconi e la VSEL/Rolls Royce. In quella occasione i battelli furono denominati Astute, Ambush e Artful, con la prima unità che diede il nome alla classe.[5]

La gara fu vinta dalla GEC-Marconi[6] che, però, non disponeva di esperienza diretta nella costruzioni delle grandi unità d’attacco propulsione nucleare e quindi, dopo essersi accorpata con la VSEL/Rolls-Royce affidò a quest’ultima la costruzione dei battelli da realizzarsi presso il cantiere navale di Barrow-in-Furness utilizzando l’enorme Devonshire Dock Hall (DDH).[6] I nuovi riassetti societari dell’industria britannica fecero si che la costruzione delle unità passasse alla BAE Systems Maritime – Submarines.[6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Gli Astute dispongono di un sistema di propulsione pump jet con elica intubata, alimentato da un reattore nucleare, e sono armati di 6 tubi lanciasiluri da 533 mm in grado di lanciare siluri Spearfish e missili da crociera Tomahawk Block IV TLAM[3]. Non è prevista l'integrazione di missili antinave Sub-Harpoon[4].

La suite di sensori presenta un elevato grado di integrazione ed è imperniata sul sistema sonar Type 2076 che comprende sensori attivi e passivi da prua a poppa e trainati[3].

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

L'8 aprile 2011 a bordo del sottomarino nucleare Astute sono stati sparati colpi di pistola, mentre era ormeggiato al porto di Southampton[7].

Unità[modifica | modifica wikitesto]

Nome Pennant number Stato Impostazione Varo Ingresso in servizio
Astute S119 In servizio 31 gennaio 2001 8 giugno 2007[8] 27 agosto 2010
Ambush S120 Prove in mare 22 ottobre 2003 6 gennaio 2011 Atteso nel 2013
Artful S121 In costruzione 11 marzo 2005 Atteso nel 2015
Audacious S122 In costruzione[9] 24 marzo 2009 Atteso nel 2018
Anson S123 In costruzione 13 ottobre 2011 Atteso nel 2020
Agamemnon S124 Fasi iniziali della costruzione[10] Atteso nel 2022
Ajax S125 Costruzione confermata nell'ottobre 2010. In attesa di ordine Atteso nel 2024

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I dati dell'armamento e dell'elettronica sono riferiti all'antrata in servizio.
  2. ^ Acronimo di Future Attack SubMarine.
  3. ^ Che significa Underwater Future Capability.
  4. ^ Così chiamati perché si trattava di una evoluzione della precedente classe Trafalgar.
  5. ^ La competizione prevedeva la fornitura del supporto di servizio per i primi 8 anni di vita operativa.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cosentino 2017, p.51
  2. ^ Robert Hutchinson, Jane's Submarines, 2005
  3. ^ a b c SSN Astute Class - Naval Technology
  4. ^ a b < Copia archiviata, navy-matters.beedall.com. URL consultato l'8 aprile 2006 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2006).>
  5. ^ a b c d e f g h Cosentino 2017, p.48
  6. ^ a b c Cosentino 2017, p.49
  7. ^ Gb, sparatoria a bordo di un sottomarino nucleare: un morto e un ferito - Corriere della Sera
  8. ^ New UK nuclear submarine launched, BBC, 8 giugno 2007. URL consultato l'8 giugno 2007.
  9. ^ Naval Ship Building Boat 4 news
  10. ^ Naval Ship Building Boat 5 news

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Cosentino, I sottomarini classe Astute, in Rivista Italiana Difesa, nº 8, Chiavari, Giornalistica Cooperativa Riviera s.r.l., agosto 2017, pp. 46-61.

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