Chipset

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Schema a blocchi di un chipset, si nota in particolare la divisione in due circuiti indipendenti: il Northbridge e il Southbridge.

In elettronica il chipset è l'insieme di circuiti integrati di una scheda madre che si occupano di smistare e dirigere il traffico di informazioni (passante attraverso il bus di sistema) fra CPU, RAM e controller delle periferiche di ingresso/uscita (es. lettori di floppy, dischi rigidi, ecc.).[1] Il termine deriva dall'unione delle parole "chip" e "set" che, in lingua inglese, significano appunto "integrato" e "insieme".[2]

Attualmente, i principali produttori di chipset sono Intel, AMD (in seguito all'acquisizione di ATI), nVidia, VIA Technologies e SiS.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In parole povere, il chipset è la sezione della scheda madre di un computer che sovrintende alla comunicazione tra i componenti fondamentali dell'hardware. La comunicazione avviene attraverso un insieme articolato di percorsi chiamato "bus". Il chipset potrebbe essere paragonato ad una sorta di "controllore del traffico". Anche il chipset, come gli altri componenti, richiede un driver specifico, caricato dal sistema operativo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi computer erano basati su schede madri composte da numerosi integrati, ognuno preposto al controllo di una particolare caratteristica del sistema: c'era un chip per leggere l'input dall'utente (gestione della tastiera e, successivamente, del mouse), un chip per la generazione della grafica, un chip per la generazione del suono, uno dedicato all'accesso alla memoria, e altri ancora che si occupavano della gestione dei segnali di temporizzazione, degli interrupt e altri ancora.[1] Esempi di console giochi e computer contenenti diversi chip preposti a diversi scopi sono la console Atari 2600,[3] i computer Atari ad 8 bit, la console Atari 5200,[4] i computer della Commodore ad 8 bit (VIC-20, C64, C16/Plus4 e C128)[5] e 16/32 bit (serie Amiga).[6] Anche i primi PC IBM e compatibili (che condividevano la stessa architettura) presentavano un chipset composto da numerosi integrati.[1] Fu con l'avvento degli anni 90 del XX secolo e l'introduzione dei sistemi basati su Intel 486 che per ridurre il numero di chip i produttori iniziarono a riunire diverse funzioni svolte da chip separati in un unico integrato, arrivando ai sistemi con 2 soli integrati del 1995.[1]

Funzionalità tipiche[modifica | modifica wikitesto]

In generale, uno specifico chipset è progettato per una determinata famiglia di processori e, qualora debba occuparsi anche della gestione della memoria, anche per una specifica tecnologia di RAM; supporta quindi le velocità di Bus frontale (FSB) e le velocità del Bus di memoria corrispondenti ai processori e ai moduli di memoria che entrano in commercio durante il periodo di vita del chipset.

La qualità di un chipset dipende sia dalle funzionalità che supporta sia dalla sua capacità di far scorrere i dati tra la CPU e i sottosistemi alla massima velocità (con la maggior larghezza di banda possibile) e con il minimo ritardo (latenza); naturalmente anche il chipset ha una sua "velocità" che viene misurata in MHz come nel caso dei processori e dipende dalla sua architettura e dalla tecnologia implementata in esso.

A seconda del tipo di processore supportato, i chipset possono avere grandi differenze strutturali.

Implementazioni[modifica | modifica wikitesto]

Chipset Intel[modifica | modifica wikitesto]

Per molti anni, Intel ha continuato a utilizzare la suddivisione del chipset in due chip principali; nella maggior parte dei casi è presente un chip dedicato alle interfacce ad alta velocità (controller della memoria RAM e controller per l'interfaccia grafica AGP o PCI Express) e un altro chip che supporta tutte le altre interfacce di I/O.

Questa configurazione è schematizzata graficamente collocando la CPU in cima, il chip di comunicazione con grafica e memoria sotto la CPU e il circuito con le interfacce di ingresso/uscita più in basso. Per questo motivo, i due circuiti del chipset hanno preso il nome di Northbridge (Ponte Nord) e Southbridge (Ponte Sud).

A partire dalla fine del 2008, anche Intel ha iniziato a spostare il controller della memoria RAM dal northbridge del chipset all'interno delle proprie CPU, in modo da ridurre al minimo la latenza di accesso. Si tratta di un approccio che la rivale AMD aveva già intrapreso ben 5 anni prima, come illustrato più avanti. La prima architettura Intel per il mercato dei processori x86 dotata di controller della memoria integrato è quella conosciuta come Nehalem alla base dei processori Core i7 Bloomfield. Successivamente, nel corso del 2009, è arrivato anche il primo processore IA-64 di Intel integrante tale controller, ed è stato l'Itanium 2 basato sul core Tukwila. Nelle piattaforme per i processori Core i7 Bloomfield sono comunque presenti sia il northbridge che il southbridge, commercializzati con il nome di X58, un modello della famiglia di chipset Tylersburg, malgrado il controller della memoria RAM, come detto, non si trovi più all'interno del chipset. Dal 2009 i chipset della famiglia Ibex Peak si accompagnano ai processori di fascia media dell'architettura Nehalem, chiamata Core i5. I chipset della famiglia Ibex Peak sono progettati con un unico chip, con ovvi miglioramenti in termini di progetto delle schede madri e di consumi.

Chipset AMD[modifica | modifica wikitesto]

AMD, a partire dall'ottava generazione delle proprie CPU (ovvero quelle appartenenti alla famiglia K8, commercializzate come Athlon 64 e Opteron) ha iniziato la strada dell'integrazione. Al pari di quanto è avvenuto nel corso del 2009 per i chipset Intel, già dal 2003 le schede madri per processori AMD non presentarono più il northbridge le cui funzioni (principalmente il controller della memoria RAM) furono integrate all'interno della CPU stessa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ a b c d e Matt Klein, What Is a “Chipset”, and Why Should I Care?, How-To Geek, 01/02/2017. URL consultato il 24/04/2017.
  2. ^ Gabriel Torres, Everything you need to know about chipsets, HardwareSecrets.com, 02/08/2012. URL consultato il 24/04/2017.
  3. ^ Gabriel Torres, Inside the Atari 2600, HardwareSecrets.com, 14/05/2012. URL consultato il 24/04/2017.
  4. ^ Elenco dei chip usati nelle console e computer Atari ad 8 bit, Faqs.org. URL consultato il 24/04/2017.
  5. ^ A history of Commodore's 8-bit Computers, LowEndMac.com, 06/12/2015. URL consultato il 24/04/2017autore=Dan Knight.
  6. ^ Cesare Di Mauro, Original Chip-Set (OCS): il “chipset” dell’Amiga, AppuntiDigitali.it, 20/01/2017. URL consultato il 24/04/2017.