Chiesa di San Martino (Asti)

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«...Verrei condotto così a quella di San Martino,
distante da casa, posta nel bel centro della città,
e frequentatissima sull'ora del mezzogiorno
a tutti gli oziosi del bel mondo...»

(Vittorio Alfieri, "Vita" cap. IV)
Chiesa di San Martino
San martino 5.jpg
La facciata
StatoItalia Italia
RegionePiemonte
LocalitàAsti
ReligioneCattolica
TitolareMartino di Tours
Diocesi Asti
Consacrazione-
Architetto-
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1696 (chiesa attuale)
Completamento1738

Coordinate: 44°53′54.35″N 8°12′01.8″E / 44.89843°N 8.2005°E44.89843; 8.2005

La chiesa di San Martino è una chiesa cattolica di Asti; di stile barocco, si affaccia sull'omonima piazza nel rione San Martino-San Rocco.

Le prime notizie[modifica | modifica wikitesto]

Il Campanile

Già ricordata in un atto dell'aprile 886, la chiesa di San Martino era, in antichità, considerata la terza chiesa di Asti per importanza dopo la cattedrale di Santa Maria Assunta e la collegiata di San Secondo. Nel 1168, passò ai canonici regolari di Sant'Agostino della Congregazione di San Lorenzo di Oulux, e fu eretta in priorato. Nel 1328, la chiesa fu amministrata da una collegiata di canonici regolari ed il priorato si mutò in prepositura.

La nuova chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1605 vennero i Barnabiti. Nel 1696, l'antica Chiesa venne abbattuta, si cominciò la costruzione della nuova, terminata intorno al 1738. La Chiesa ha una facciata restaurata già nel 1889 ed ultimamente, con timpano curvilineo a volute sopra una serie di nicchie. Al centro presenta la statua del Santo titolare, opera dell'astigiano C. F. Rista (1792). Altre due statue, raffiguranti gli apostoli Filippo e Giacomo, sono ai lati, provenienti dalla chiesa dell'antica Certosa di Valmanera. Sulla sinistra il campanile, unica costruzione rimanente della antica chiesa, risale al XIV secolo, ed è stato elevato di un piano nel 1781, ha pianta quadrata con bifore in pietra.

All'interno sono degni di nota l'affresco della cupola raffigurante "La Gloria di Alessandro Sauli", oltre alla "Fuga in Egitto" e "L'Epifania", opere di Gian Carlo Aliberti; due quadri ad olio, uno raffigurante santa Lucia e santa Apollonia, e l'altro san Giuseppe di Michelangelo Pittatore. La sagrestia con arredi in noce del Settecento è opera di Antonio Manzone.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Arte astigiana.

Piazza San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Piazza San Martino in una cartolina del 1910

La chiesa è inserita in uno degli spazi architettonici barocchi più belli della città di Asti. Piazza San Martino, infatti, è delimitata a sud dall'omonima chiesa, ad ovest dal Palazzo di origine medievale, Roero di Settime e Mombarone del conte di San Severino, ma totalmente ristrutturato verso la metà del XVIII secolo con una facciata in gusto barocco.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Torri e palazzi dei Roero.

A nord, di fronte alla chiesa di San Martino, la chiesa di San Michele è un piccolo gioiello del XVII secolo, costruita grazie alla ricca e potente Confraternita di San Michele nel XVII secolo, con una splendida facciata barocca, decorata con immagini sacre.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Bianco, Asti Medievale, Ed. CRA, 1960
  • G. Bera, Asti edifici e palazzi nel medioevo, Gribaudo Lorenzo Fornaca Editore Se Di Co, 2004, ISBN 88-8058-886-9
  • R. Bordone, Araldica astigiana, Allemandi Editore, 2001
  • Nicola Gabiani, Asti nei principali suoi ricordi storici, Vol. 1, 2, 3, Tip. Vinassa, 1927-1934
  • Nicola Gabiani, Le torri le case-forti ed i palazzi nobili medievali in Asti, A. Forni ed., 1978
  • V. Malfatto, Asti, antiche e nobili casate, Il Portichetto, 1982
  • L. Vergano, Storia di Asti, Vol. 1,2,3, Asti, Tip. S. Giuseppe, 1953, 1957
  • L. Vergano, Asti, Vol. 1, Asti 1960
  • Giovanni Giraudi, Asti al tempo del Frate nel letto, Asti, Riedizione Lorenzo Fornaca editore, Se Di Co, 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]