Chalicotherium

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Chalicotherium
Chalicotherium goldfussi.jpg
Ricostruzione del cranio di Chalicotherium goldfussi
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Perissodactyla
Famiglia Chalicotheriidae
Genere Chalicotherium
Nomenclatura binomiale
Chalicotherium
Johann Jakob Kaup, 1833

Il Chalicotherium era un imponente mammifero, vissuto tra l'Oligocene Superiore e il Pliocene Inferiore nell'area europea.

Un bizzarro "ibrido"[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto di questo grande erbivoro era davvero curioso. Per poterlo descrivere si dovrebbe immaginare una sorta di incrocio tra un cavallo, un orso e un gorilla. In effetti, nell'800 i primi resti fossili di questo animale includevano un cranio, descritto come una nuova specie di perissodattilo, Chalicotherium grande, e uno scheletro. Quest'ultimo fu attribuito addirittura a un bradipo terricolo gigante simile a Megatherium, e venne descritto sotto il nome di Macrotherium sansaniense. Solo più tardi, quando scheletri completi vennero alla luce, si poté comprendere la vera natura di questo animale impressionante. La testa, in effetti, era piuttosto simile a quella di un cavallo, anche se più robusta. Le zampe anteriori, però, erano sproporzionatamente lunghe, simili a quelle di una grande scimmia antropomorfa, e conferivano all'intero animale l'aspetto pendente di una iena. Gli zoccoli erano tramutati in lunghi artigli da orso, mentre le zampe posteriori erano molto più corte di quelle anteriori. Insomma, ai paleontologi dell'epoca si presentò di fronte lo scheletro di un animale mai visto prima. In realtà il calicoterio fa parte di un gruppo di mammiferi erbivori imparentati con i cavalli e i rinoceronti, gli ancilopodi, dalle caratteristiche aberranti ma dal grande successo evolutivo: si pensi che dall'Eocene superiore questi animali sopravvissero fino al Pleistocene inferiore con forme relitte in Africa e Asia (Nestoritherium). Il modo di vita di questi bizzarri animali, probabilmente, consisteva nell'aggirarsi per vaste pianure boscose e sradicare radici con gli unghioni. I calicoteri probabilmente si cibavano anche di fronde degli alberi, che avvicinavano alla bocca grazie alle lunghe zampe anteriori.

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