Chaiyaphum

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Chaiyaphum
città minore
ชัยภูมิ
Chaiyaphum – Stemma
Chaiyaphum – Veduta
Municipio di Chaiyaphum
Localizzazione
StatoThailandia Thailandia
RegioneThailandia del Nordest
ProvinciaChaiyaphum
DistrettoMueang Chaiyaphum
Territorio
Coordinate15°48′20″N 102°01′52″E / 15.805556°N 102.031111°E15.805556; 102.031111 (Chaiyaphum)Coordinate: 15°48′20″N 102°01′52″E / 15.805556°N 102.031111°E15.805556; 102.031111 (Chaiyaphum)
Altitudine185 m s.l.m.
Superficie30,78 km²
Abitanti37 408[1] (2012)
Densità1 215,33 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale36000
Fuso orarioUTC+7
Cartografia
Mappa di localizzazione: Tailandia
Chaiyaphum
Chaiyaphum
Sito istituzionale

Chaiyaphum (in thailandese ชัยภูมิ)[2] è una città minore della Thailandia. Il territorio comunale occupa una parte del Distretto di Mueang Chaiyaphum, che è capoluogo della Provincia di Chaiyaphum, nel gruppo regionale della Thailandia del Nordest. In città hanno sede il governo provinciale e distrettuale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Chaiyaphum è in una zona pianeggiante nella parte occidentale dell'Altopiano di Korat, a 185 metri di altitudine, ad est delle ultime propaggini del segmento orientale dei Monti Phetchabun. Si trova circa 340 chilometri a nord-est della capitale Bangkok. È attraversata da due brevi affluenti del fiume Chi, che scorre 15 km a sud-est.[3]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La temperatura media mensile massima è di 36°,4 e si ha ad aprile, durante la stagione secca, con picchi di 42°,6, mentre le minima è di 18°,5 e si registra a dicembre e gennaio, nella stagione fresca, con picchi di 6°,8 a dicembre. La media massima mensile delle precipitazioni piovose è di 140,2 mm in maggio, nella stagione delle piogge, con un picco giornaliero di 148,3 mm in agosto. La media minima mensile è di 4,1 mm in dicembre.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio dove sorge Chaiyaphum vi furono stanziamenti durante il periodo Dvaravati;[5] fu quindi fino al XIII secolo sotto il controllo dell'Impero Khmer. A testimonianza della presenza dei khmer vi sono oggi i ben conservati resti del Prang Ku, un antico tempio in stile khmer situato nella periferia cittadina al cui interno è conservata una statua di Buddha del periodo Dvaravati.[6] Nel periodo successivo vi fu il declino dei khmer e la zona rimase quasi disabitata, ad eccezione di alcuni nyah kur stabilitisi nelle boscose colline circostanti.[7]

La città fu fondata negli ultimi anni del XVII secolo nel preesistente insediamento di Ban Luang da colonizzatori laotiani inviati dal Regno di Lan Xang. Con il frazionamento del regno, Chaiyaphum sviluppò i rapporti con i regni di Vientiane, Ayutthaya e dalla fine del XVIII secolo con il Regno di Rattanakosin (Bangkok).[7] Il più noto dei governatori locali è stato Nai Lae, un inviato dal Regno di Vientiane, allora vassallo del Siam, che morì in battaglia contro le truppe di Vientiane guidate dal ribelle re Anuvong. Il re del Siam Rama III premiò la sua lealtà assegnandogli il titolo postumo Phraya Phakdi Chumpon. È tuttora considerato un eroe in Thailandia, in città è stato eretto un monumento in suo onore e ogni anno viene ricordato con un festival che dura diversi giorni.[8]

Trasporti e infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Il mezzo principale di trasporto per arrivare in città è l'autobus. Tra le principali destinazioni degli autobus che partono dalla locale autostazione vi sono Bangkok, Khon Kaen e Nakhon Ratchasima. La stazione dei treni più vicina si trova a circa 60 km a Huai Rahat, nel Distretto di Bua Yai in Provincia di Nakhon Ratchasima. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Khon Kaen, a 150 km, e di Nakhon Ratchasima, a 119 km.[5] I trasporti in città sono affidati ai tuk tuk e ai mototaxi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A causa della scarsa fertilità del terreno, i raccolti sono limitati e l'economia rurale si basa soprattutto su un'agricoltura di sussistenza e sull'emigrazione della manodopera in altre province per le stagioni dei raccolti.[9] Alla fine del XX secolo sono stati varati piani di sviluppo industriale che hanno determinato un consistente aumento delle industrie e dei servizi.[10] Malgrado il progressivo disboscamento delle aree che la circondano, l'economia cittadina e provinciale traggono benefici dalle molte foreste presenti, in particolare quelle di dipterocarpaceae.[11] Chaiyaphum non offre particolari attrazioni per i turisti, e i pochi che arrivano vi transitano per fare escursioni nelle vicine aree montane.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (TH) รายงานสถิติจำนวนประชากร และบ้าน รายจังหวัด รายอำเภอ และรายตำบล ณ เดือน ธันวาคม พ.ศ. 2555, stat.dopa.go.th
  2. ^ Chaiyaphum - Pronuncia in Thailandese, it.forvo.com
  3. ^ Da Google Maps
  4. ^ (EN) CLIMATOLOGICAL DATA FOR THE PERIOD 1981-2010, Dipartimento meteorologico governativo thailandese. URL consultato il 5 maggio 2017.
  5. ^ a b c (EN) About Chaiyaphum, su tourismthailand.org. URL consultato il 5 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2017).
  6. ^ (EN) Prang Ku, su thailand-delights.com. URL consultato il 5 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2017).
  7. ^ a b (EN) Joachim Schliesinger, Elephants in Thailand Vol 1: Mahouts and Their Cultures Today, Booksmango, 2015, p. 56, ISBN 1-63323-233-6.
  8. ^ (EN) Chaopho Phaya Lae Festival and Chaiyaphum Red Cross Fair 2017, su tatnews.org. URL consultato il 5 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2017).
  9. ^ (EN) Walther Manshard, William B. Morgan (a cura di), Agricultural Expansion and Pioneer Settlements in the Humid Tropics: Selected Papers Presented at a Workshop Held in Kuala Lumpur, 17-21 September 1985, United Nations University Press, 1988, pp. 80 e 90, ISBN 92-808-0636-X.
  10. ^ (EN) Bernard Ganne, Asian Industrial Clusters, Global Competitiveness and New Policy Initiatives, World Scientific, 2009, pp. 457-458, ISBN 981-4280-13-5.
  11. ^ (EN) Willem Van Liere e Jeffrey A. McNeeley, Titolo Agriculture in the lower Mekong basin, IUCN, 2005, p. 47, ISBN 2-8317-0891-5.

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