Agricoltura di sussistenza

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L'agricoltura di sussistenza o di autoconsumo consiste in coltivazioni e/o allevamenti destinati al consumo diretto delle famiglie contadine, indispensabili per la sopravvivenza, con soltanto una piccola quantità dei raccolti, in surplus, venduta al mercato o scambiata con altre merci.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura di sussistenza è praticata ancora oggi nei paesi non industrializzati, dove si vive da millenni di quello che produce il proprio territorio con la propria forza manuale con una cosiddetta economia di sussistenza.

Come numero di addetti è il tipo di agricoltura principale nel mondo.

Le produzioni variano a seconda dei luoghi ed ambienti in cui si vive, oltre ai prodotti animali vi sono gli ortaggi e alcuni cereali come il sorgo, il miglio, il mais e il riso, ottenute tramite sementi e razze locali.

Per la legge italiana l'autoconsumo dei prodotti della terra non è considerato fonte di reddito e pertanto chi vive di questo non può venire considerato agricoltore.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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