Cereo

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I cerei o candelore, sono delle opere d'arte lignee di varie dimensioni ed altezze, portate a spalla da alcuni portantini durante le festività dei santi patroni. Sono dei doni della cittadinanza al patrono/a della città in segno di devozione.

Esse derivano dall'offerta della cera: con il passare dei secoli le grosse candele di cera offerte diventavano sempre più grandi e decorate, fino a far scomparire la cera stessa sostituita da una struttura barocca o rococò in legno riccamente decorato e dorato, ornata da angeli, statue e adornata di fiori. Sono solitamente 8 i portantini che ne reggono il grande peso, anche se ci sono delle eccezioni.

Esse sono concentrate nella provincia di Catania, presenti in diversi comuni.

Ogni candelora appartiene ad una categoria che ne cura l'adornamento e la sfilata.

Cereo o cannalora per la festa di Sant'Agata, Piazza Duomo (Catania)
Processione dei cannalori nel 1915

Sono presenti a:

Catania[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: festa di sant'Agata.

I cerei, o cannalori[1], sono dodici e rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri della città. Si tratta di grosse costruzioni in legno riccamente scolpite e dorate in superficie, costruite, generalmente, nello stile del barocco siciliano, e contenenti al centro un grosso cereo. Queste macchine dal peso che oscilla fra 400 e 900 chili, vengono portate a spalla, a seconda del peso, da un gruppo costituito da 4 a 12 uomini, che le fa avanzare con una andatura caracollante molto caratteristica, detta annacata. Le cannalore, oltre a precedere la processione di sant'Agata nei giorni 4 e 5 febbraio, già 10 giorni prima iniziano a girare per la città portandosi presso le botteghe dei soci della corporazione a cui sono legate, scortate da una banda che suona allegre marcette. I dodici cerei hanno una posizione ben codificata, sancita dalla data di realizzazione del cereo fatta eccezione per la prima e l'ultima candelora, nell'ordine da tenere nel corso della processione alla quale partecipano:

  1. Cereo di Monsignor Ventimiglia o di sant'Aita. È il più piccolo e fu donato nel 1766 da monsignor Ventimiglia allora vescovo di Catania.
  2. Cereo dei rinoti[2] Questa è la prima delle grandi cannalore in processione, essendo la più antica, ed è costruita in stile barocco.
  3. Cereo dei giardinieri costruito in stile gotico, è sormontato da una corona ed è per questo motivo che è soprannominato la regina delle cannalore.
  4. Cereo dei pescivendoli (pisciari),[3] in stile rococò, si distingue per una corona floreale, pendente dagli altorilievi del secondo ordine, che conferisce una sensazione di movimento durante le evoluzioni dell'annacata e per questo fu soprannominata "la bersagliera".[4]
  5. Cereo dei fruttivendoli, detto 'a signurina[5] per la sua semplice bellezza. Si distingue per essere realizzato su di una base costituita da quattro cigni.
  6. Cereo dei macellai o dei chianchieri,[6] poggia su di una base costituita da quattro leoni ed ha, nella parte alta, una statua di San Sebastiano patrono della corporazione.
  7. Cereo dei pastai o pastari,[7] , risale ai primi anni del Settecento ed è costruito in stile barocco.
  8. Cereo dei pizzicagnoli; è costruito in stile art noveau o liberty ed è realizzato su di una base costituita da quattro cariatidi.
  9. Cereo degli osti o putiari,[8] è realizzato in stile impero ed costruito su una base rappresentata da quattro leoni.
  10. Cereo dei panificatori o pannitteri[9] è il più grande di tutti ed è trasportato da ben 12 portantini o vastasi e per la sua imponenza viene chiamata " 'a mamma".[10] La prima sua costruzione risale al XVIII secolo ed è costruito su di una base costituita da quattro statue di Atlante.
  11. Cereo del Circolo sant'Agata,[11] è il meno anziano degli undici ed è realizzato in stile neoclassico. In esso sono raffigurati, oltre a sant'Agata, l'altro martire catanese, sant'Euplio.
  12. Cereo Villaggio Sant'Agata; donato a Sant'Agata nel 2010, ma solamente 2 anni dopo entrerà a far parte della processione dei giorni 3, 4, 5 febbraio. In esso sono scolpiti le varie fasi del martirio di Sant'Agata. Anche se è il più recente l'ultimo Cereo ad essere portato in processione resta il Cereo del Circolo Sant'Agata.

Aci Platani[modifica | modifica wikitesto]

Offerta alla Madonna del Carmelo
Qui vi è una sola piccola candelora del '90, con soli 6 portantini

Acireale[modifica | modifica wikitesto]

Offerte a Santa Venera, patrona della città e della Diocesi di Acireale.
Le 4 candelore originarie, realizzate tra il 1700 e il 1800, rappresentano le categorie:

  • Calzolai
  • Pescivendoli
  • Panettieri e falegnami
  • Muratori

A queste ve ne è stata aggiunta una quinta nel 2000: degli Artigiani della Cartapesta.

Le candelore acesi si distinguono dalle altre, che sono nella provincia, per le forme particolari, ovvero che non tendono a stringersi nella parte superiore, ma hanno la corona a forma principalmente ottagonale, che riprende le stesse misure della parte sottostante.

Molto particolare è il Cereo dei Calzolai, che diversamente delle altre candelore ricoperte di oro zecchino, essa è quasi totalmente dipinta a mano.

L

Aci Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

Offerte a Sant'Antonio abate, patrono del paese Etneo.
Le 4 candelore, maestose opere d'arte realizzate nei secoli scorsi, rappresentano le categorie:

  • Agricoltori della Piana, oggi diventata degli Impiegati (1945)
  • Carrettieri/Commercianti (1911)
  • Contadini, detto anche "u tronu"
  • Mastri Artigiani e Operai, detto anche "a signurina"(1911)

Le maestose opere, hanno varie particolarità e bellezza.Uno sguardo particolare lo si ha sicuramente per il Cereo dei Contadini, detto più comunemente "U tronu" per via della sua grandezza e maestosità.

I

Gravina di Catania[modifica | modifica wikitesto]

Offerta a Sant'Antonio di Padova
è presente una sola candelora, completata nel 2004.

Misterbianco[modifica | modifica wikitesto]

Offerte a Sant'Antonio abate
I quattro Cerei (o "varette" nel dialetto misterbianchese) rappresentano le seguenti categorie (rispettivamente secondo l'ordine di sfilata nella processione in onore di Sant'Antonio Abate)

  1. Maestri
  2. Pastori
  3. Carrettieri E Camionisti (Ex cereo Massai, successivamente Massai e Carrettieri, poi Carrettieri)
  4. Vigneri

Motta Sant'Anastasia[modifica | modifica wikitesto]

Offerte a Sant'Anastasia
Le 3 candelore rappresentano i rioni della città:

  • Panzera
  • Vecchia Matrice
  • Giovani Maestri

Paternò[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: festa di santa Barbara.

Offerte a santa Barbara
I 9 cerei o ("varette"), che rappresentano le varie corporazioni cittadine sono:

  • Operai, chiamato anche dei Muratori o di santa Barbara, per il fatto che è l'ultima e precede il fercolo della Santa;
  • Contadini;
  • Commercianti, (anticamente dei “putiari do vinu”, cioè coloro che vendevano il vino);
  • Panettieri, (o Mugnai)
  • Dipendenti comunali, (un tempo dei macellai);
  • Pescatori;
  • Ortolani;
  • Camionisti, (un tempo dei carrettieri);
  • Massai.

Essi sono stati realizzati nel corso del XVIII secolo, inoltre sono delle vere e proprie opere d'arte in legno scolpito e indorato, che nel tempo sono diventati parte integrante della festa. Paternò vanta di avere il maggior numero di cerei in tutta la provincia dopo Catania.

Pedara[modifica | modifica wikitesto]

Offerte a Maria SS. Annunziata.
Sono presenti 3 candelore, più una piccola portata da bambini

Sfilano in ordine di grandezza

"A nica" o dei bambini è la candelora più piccola di tutta la provincia di Catania ,non ha uno stile ben preciso in quanto varia ogni anno , la candelora ha il compito di avvicinare di più le famiglie alla festa patronale della Madonna

"A signurina" è la candelora più bella e più ricca di decorazioni , il suo nome deriva da un episodio accaduto nei primi anni della sua ristrutturazione, " si narra che un autobus pieno di turisti diretti all'hotel Bonaccorsi di pedara , passava da corso ara di Giove trovando molto traffico, i portatori del cereo decisero di intrattenere i turisti ballando con la candelora di fianco all'autobus."

"A minzana" in italiano " la media" , è la candelora che grazie al suo andamento fine e allegro ricorda molto la figura della vergine Maria , la candelora è costituita da 4 ordini barocchi , nel primo sono collocati 4 angeli che salutano e invitano all'allegria , nel secondo ordine sono presente dei quadretti che raffigurano i simboli Mariani, nel terzo sono presenti altri 4 angeli che sorreggono dei mazzi di fiori . Nella sommità c'è il mazzo e le bandiere di colore blu scuro.

"A ranni" Quest'ultima apparteneva alle candelore di S.Agata ma dopo la seconda guerra mondiale fu donata alla comunità di Pedara; è la candelora più antica e più grande. La candelora è costituita da 4 ordini barocchi Con piccole dorature e 4 angeli che sorreggono dei Gigli , le bandiere sono tutte di colore azzurro chiaro con il nome del donatore giallo oro. La candelora è molto conosciuta nel paese per la sua semplicità

San Giovanni la Punta[modifica | modifica wikitesto]

Offerta a S. Giovanni Evangelista.
È presente una sola candelora, senza categoria, completata nel 1997 e che ha sfilato solo per due anni.

Trecastagni[modifica | modifica wikitesto]

Offerte ai Santi Alfio, Filadelfo e Cirino.


Sono presenti due candelore recentemente restaurate, che rappresentano i circoli religiosi del paese, entrambe gestite dall'Associazione cattolica e culturale “Cereo SS. MM. Alfio Filadelfo Cirino”. Ogni candelora viene trasportata da 8 portantini di "chiumma":

  • Circolo dell'Immacolata, è il cereo più antico della città, in stile Barocco, sormontato da una corona floreale, su base costituita da quattro Angeli. Restaurato nel 1997 grazie alle offerte dei fedeli.
  • Circolo SS. Fratelli Martiri, in stile Barocco, sormontato da una corona floreale, su base costituita da quattro Angeli. Restaurato nel 1999, anche grazie al contributo di alcuni emigrati in Australia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Così sono detti, in catanese, i grossi cerei che vengono portati in processione durante i festeggiamenti agatini.
  2. ^ Abitanti del quartiere periferico di San Giuseppe la Rena, (da cui rinoti) erano dediti all'agricoltura ed in particolare all'orticoltura.
  3. ^ Così vengono chiamati i pescivendoli dai catanesi.
  4. ^ L'annacata o dondolamento, è un classico movimento delle cannalore, quasi un balletto, dato dal movimento longitudinale, avanti e indietro, coordinato con un movimento rotatorio intorno all'asse del cereo stesso.
  5. ^ La signorina
  6. ^ Macellai in catanese
  7. ^ Produttori di pasta in catanese
  8. ^ Bettolieri in catanese
  9. ^ Panettieri in catanese
  10. ^ Letteralmente sporcaccioni, maleducati, ma qui intesi nel significato di uomini di fatica.
  11. ^ È un circolo costituito dai devoti di sant'Agata, che svolge attività inerenti alla conservazione del culto, gli studi agiografici e sulla conservazione di tutti gli elementi che riguardano la storia della santa. Conserva alcuni documenti rari sulla iconografia della patrona catanese.
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