Cattedrale di Vittorio Veneto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cattedrale di Santa Maria Assunta
CattedraleCeneda.JPG
La facciata
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVittorio Veneto
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Diocesi Vittorio Veneto
Stile architettoniconeoclassico
Inizio costruzione1740
Completamento1773

Coordinate: 45°58′37.2″N 12°17′37.03″E / 45.977°N 12.29362°E45.977; 12.29362

La cattedrale di Santa Maria Assunta è l'edificio sacro più importante di Vittorio Veneto, situato a Ceneda e affacciato su piazza Giovanni Paolo I (anche piazza Duomo). Conserva le spoglie di san Tiziano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Principale edificio di culto della diocesi di Vittorio Veneto, ha origini antichissime: probabilmente dove sorge l'attuale struttura esisteva un luogo di culto già prima dell'arrivo a Ceneda del corpo di San Tiziano di Oderzo (VII-VIII secolo), fatto chiave che sancì il trasferimento della diocesi da Oderzo e l'erezione della cattedrale.

Distrutta dai Trevigiani nel 1199, quand'essi trafugarono le spoglie del santo patrono, fu ricostruita una prima volta in stile romanico, aspetto che fu mantenuto fino alla metà XVIII secolo, quando fu riedificata in stile neoclassico a partire da 1740, su progetto dell'architetto Ottavio Scotti, per essere completata nel 1773.

Consacrata il 26 settembre 1824, la cattedrale attuale venne definitivamente ultimata solo negli anni cinquanta del Novecento. L'organo fu costruito dalla ditta Ruffatti di Padova nel 1949.

Il campanile è una delle poche parti rimaste dell'antica chiesa (fu innalzato attorno al 1261): di aspetto romanico e più volte restaurato, in origine era una torre di difesa[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterni[modifica | modifica wikitesto]

Esternamente la cattedrale si presenta con un'imponente facciata a salienti, tripartita da due coppie di lunghe colonne di ordine ionico, che arrivano alla spessa architrave, su cui poggia un grande frontone dentellato, contenente una colomba scolpita.

I portali d'ingresso sono tre, tutti abbelliti da un timpano. Ulteriori elementi di decoro, ma di grande sobrietà, sono due volute, cinque statue di santi poste sulle sommità e le numerose lesene ioniche.

Sulla destra della chiesa, oltre a sorgere il vecchio campanile, è dislocata una statua di Giovanni Paolo I, dedicatario della piazza, risalente al secondo Novecento.

L'interno della Cattedrale

Interni[modifica | modifica wikitesto]

All'interno, a tre ampie navate, sono conservate numerose opere d'arte, tra cui pitture risalenti ai secoli compresi tra XVI e XVII, tra le quali:

Sotto la chiesa è visitabile una cripta, luogo nel quale sono conservate le spoglie di San Tiziano.

L'organo a canne della cattedrale è stato costruito nel 1951 dalla ditta Ruffatti, a trasmissione elettrica. Lo strumento, la cui consolle dispone di tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32, si compone di 41 registri, per un totale di 2849 canne.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informazioni sulla cattedrale dal sito della diocesi Archiviato il 24 marzo 2008 in Internet Archive..
  2. ^ Nuovi suoni per l’organo della Cattedrale: restaurate le 2.849 canne, su trevisotoday.it, 12 novembre 2018. URL consultato il 3 aprile 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]