Castello di Monreale (Sardara)

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Castello di Monreale
Sardara - Castello di Monreale (25).jpg
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneSardegna Sardegna
CittàSardara
Coordinate39°35′48.2″N 8°47′52.6″E / 39.596722°N 8.797944°E39.596722; 8.797944Coordinate: 39°35′48.2″N 8°47′52.6″E / 39.596722°N 8.797944°E39.596722; 8.797944
Mappa di localizzazione: Sardegna
Castello di Monreale (Sardara)
Informazioni generali
TipoCastello medievale
Altezza10 metri
Inizio costruzioneXIV
Costruttoreincerta
Materialescisto locale
Condizione attualediroccato e in stato di abbandono, parzialmente ristrutturato
Proprietario attualeComune di Sardara
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Il castello di Monreale sorge nel territorio del comune di Sardara, nella provincia del Sud Sardegna.

Ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

È situato in cima ad una collina, ad un'altezza di circa 280 metri sul livello del mare. La sua posizione permette di ammirare l'intera piana del Campidano fino a Cagliari. Insieme ai castelli di Marmilla e di Arcuentu, nel 1309 segnava il confine tra il giudicato di Cagliari e quello di Arborea.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Panorama dall'ingresso del castello di Monreale

La sua datazione resta incerta e differenti sono le testimonianze che parlano del Castrum de Monte di Sardara, fregiato della qualifica di "reale" sin dal 1309, quando risulta concesso dal re Giacomo II di Aragona a Mariano e ad Andreotto de Bas, giudici di Arborea, e per conto di questi amministrato dal Comune di Pisa.

Nel 1324 si ha la prima attestazione dell'uso di Monreale come residenza regale, anno in cui Ugone II di Arborea, accampato nei pressi di Pabillonis affrontò e sconfisse in battaglia i pisani nel territorio di Sardara e Sanluri.

La fortezza raggiunse il massimo del suo splendore con Eleonora d'Arborea, che succedette a suo fratello Ugone III.[1]

Dopo la disfatta nella battaglia di Sanluri (30 giugno 1409), trovò qui rifugio l'ultimo giudice arborense Guglielmo III di Narbona.

Stato attuale[modifica | modifica wikitesto]

Resti del castello di Monreale sull'omonima collina.

Il castello di Monreale ad oggi verte in uno stato di abbandono totale. Dal 1987 al 2011 si sono susseguite nove campagne di restauro e di consolidamento che nel tempo hanno permesso di conservare meglio il monumento e di portare alla luce il villaggio sottostante la collina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Sardara, su comune.sardara.vs.it. URL consultato l'11 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Angius, Sardara in G. Casalis Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, 1849.
  • D. Scano, Storia dell'arte in Sardegna dal XI al XIV secolo, 1907.
  • F. Fois, Un baluardo per proteggere la pianura, in Almanacco di Cagliari, 1979.
  • G. Spiga, Note sul castello di Monreale nell'Arborea, in Appunti storici su San Gavino Monreale, 1982.
  • F. Fois, Castelli della Sardegna medioevale, 1992.
  • R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana Storia dell'arte in Sardegna, Nuoro, Ilisso, 1993.
  • F. Carrada, Il castello di Monreale: bilancio di un decennio di studi e attività, in Roccas: aspetti del sistema di fortificazione in Sardegna: atti degli incontri sui castelli in Sardegna (2002) dell'Arxiu de tradicions, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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