Castellaccia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castellaccia
frazione
Castellaccia – Veduta
Scorcio di Castellaccia con la ferrovia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
ComuneGavorrano-Stemma.png Gavorrano
Territorio
Coordinate42°55′23″N 11°01′34″E / 42.923056°N 11.026111°E42.923056; 11.026111 (Castellaccia)Coordinate: 42°55′23″N 11°01′34″E / 42.923056°N 11.026111°E42.923056; 11.026111 (Castellaccia)
Altitudine24 m s.l.m.
Abitanti101 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale58023
Prefisso0566
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castellaccia
Castellaccia

Castellaccia è una frazione del comune italiano di Gavorrano, nella provincia di Grosseto, in Toscana.

Il borgo è distante circa 15 km dal capoluogo comunale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Castellaccia si sviluppa intorno all'omonima tenuta, situata lungo la strada che collega Giuncarico con Ribolla, e nasce e si sviluppa in funzione delle attività estrattive tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.

In passato si trovava qui un impianto della Montecatini dove arrivava il carbone dalla miniera di Ribolla a mezzo della ferrovia privata Ribolla-Giuncarico. La ferrovia è visibile poiché i binari attraversano ancora oggi il centro del paese, pur essendo attiva solamente per un breve tratto a servizio della cava di pietrisco della Bartolina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella di Sant'Oliva, cappella gentilizia situata presso Villa Benini.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Benini, vecchia casa colonica trasformata in villa padronale nel 1910, è il centro della tenuta della Castellaccia, ampliata e ristrutturata negli anni quaranta del XX secolo. Interessante il frantoio decorato situato nei pressi della villa. In tutta la tenuta è da segnalare il pregevole utilizzo decorativo del mattone.[1]
  • Fattoria della Bartolina, situata in direzione di Ribolla, è una storica tenuta maremmana nei cui possedimenti rientrava la cava situata pochi metri a nord di Castellaccia. Rimangono l'antico casale in pietra e la villa padronale, la quale ha subito una serie di ristrutturazioni negli anni venti del XX secolo e intonacata all'esterno in tempi recenti.[2]
  • Casale di Poggio Zenone, casale rurale risalente ai primissimi anni del Novecento, presenta caratteristiche analoghe ad altri edifici della tenuta di villa Benini. Durante una ristrutturazione negli anni novanta sono state modificate le scale esterne d'accesso al piano superiore.[3]
  • Diga dei Muracci, doppio sbarramento artificiale in muratura sul fiume Bruna, al confine con il territorio comunale di Roccastrada poco a sud di Ribolla, fu realizzato a più riprese tra il 1468 e il 1481 allo scopo di creare un grande lago artificiale destinato alla pesca. La struttura cedette in seguito ad una piena nel 1492 e venne definitivamente distrutta da un'altra inondazione nel 1532.[4] Nel 1997 il dipartimento di Archeologia medievale dell'Università di Siena, sotto la guida dell'archeologo Riccardo Francovich, ha svolto una campagna di ricerche nell'intera area fino al vicino Castel di Pietra.[5]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Poggio Pelliccia: situato nella campagna nei pressi del paese, vi si trova una tomba monumentale etrusca, probabilmente di una famiglia aristocratica della vicina Vetulonia, databile intorno alla metà del VII secolo a.C.[6][7] I corredi qui rinvenuti, con bronzi, oreficerie, uova di struzzo istoriate, ceramiche corinzie, greco-orientali ed attiche, sono custoditi presso il Museo archeologico di Vetulonia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è l'evoluzione demografica del centro abitato di Castellaccia.

Anno Abitanti
1961
117
1981
117
2001
79
2011
101

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'immediato dopoguerra Castellaccia era sede di una delle principali cooperative di consumo dell'area maremmana, la cooperativa La Castellaccia, che nel 1959 si fonde con le altre cooperativa dei comuni di Roccastrada e Gavorrano (L'Avvenire di Sticciano Scalo, La Libertà di Sticciano, L'Unione di Sassofortino, Minatori, Operai Contadini di Ribolla e La Concordia di Montemassi) dando vita a Coop Unione Ribolla.

Importante anche l'attività estrattiva, con la grande cava di pietrisco della Bartolina situata a nord dell'abitato, ancora in funzione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La frazione è situata lungo la strada provinciale 20 Castellaccia, che inizia presso lo svincolo di Giuncarico della Variante Aurelia e termina a Ribolla.

Castellaccia è inoltre attraversata dalla Ferrovia Giuncarico-Ribolla, attualmente in uso solamente per i rifornimenti presso la cava di pietrisco della Bartolina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda di Villa Benini n.00353636 Archiviato il 19 ottobre 2014 in Internet Archive. sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive..
  2. ^ Scheda della Fattoria della Bartolina n.00353565 Archiviato il 19 ottobre 2014 in Internet Archive. sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive..
  3. ^ Casale di Poggio Zenone sul sito della Soprintendenza per le province di Grosseto e Siena - Gavorrano, numero catalogo 00353630 Archiviato il 19 ottobre 2014 in Internet Archive.
  4. ^ Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995, p. 73.
  5. ^ Roberto Farinelli, Riccardo Francovich, Guida alla Maremma medievale. Itinerari di archeologia nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 2000, pp. 75-84.
  6. ^ Parco degli Etruschi – Gavorrano, Tumulo di Poggio Pelliccia Archiviato il 4 marzo 2010 in Internet Archive.
  7. ^ Guide d'Italia. Toscana, Milano, Touring Club Italiano, 2012, p. 886.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]