Carmelo Barbagallo

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Carmelo Barbagallo
Carmelo Barbagallo.jpg

Segretario Generale della UIL
In carica
Inizio mandato 21 novembre 2014
Predecessore Luigi Angeletti
Successore in carica

Segretario Confederale della UIL
Durata mandato giugno 2000 –
21 novembre 2014

Segretario Generale Aggiunto UIL
Durata mandato 18 gennaio 2014 –
21 novembre 2014

Carmelo Barbagallo (Termini Imerese, 12 maggio 1947) è un sindacalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Barbagallo ha alle spalle una carriera lavorativa molto precoce, che iniziò quando il futuro sindacalista aveva solo otto anni. Dopo un periodo di sei anni in cui si alternarono lavoro minorile, apprendistato e lavoro in nero, trovò delle occupazioni saltuarie, la prima delle quali fu presso una concessionaria d'auto. All'età di quindici anni lavorò come aiutante nel negozio di un barbiere, passò poi all'impiego in un pastificio e successivamente in una cooperativa ittica e in un deposito postale. Infine venne assunto negli stabilimenti FIAT di Termini Imerese con la mansione di operaio specializzato[1]. Negli stessi anni, iniziò la militanza nel Partito Socialista Italiano[2].

Queste sue esperienze lavorative, segnate dall'inizio prematuro e dalla varietà dei settori occupazionali e dei rapporti contrattuali, gli permisero di acquisire conoscenza del mondo del lavoro e delle relazioni fra operai e padroni. Alla Fiat ebbe inizio anche la sua formazione sindacale e la sua avventura nella Uil[3], dapprima come delegato di fabbrica per approdare alla guida dei metalmeccanici palermitani, in seguito segretario generale del capoluogo siciliano, poi segretario generale regionale e infine chiamato nel 2000 nella segreteria confederale a ricoprire il delicato ruolo di responsabile dell'organizzazione nazionale[4]. Nell'aprile del 2012, in qualità di commissario straordinario ha sostituito Augusto Pascucci alla testa della UILCEM, in vista di soluzioni organizzative che prevedevano la fusione di due federazioni di categoria[5].

Quando svolgeva lavoro sindacale in Sicilia, le sue responsabilità unite alla fermezza nella denunzia della criminalità lo esposero a pesanti intimidazioni. Nel 1998 Domenico Geraci fu ucciso a Caccamo in un agguato di mafia. Le parole di condanna che Barbagallo pronunciò ai funerali del sindacalista furono fonte di minacce mafiose nei confronti della sua persona; in un'altra circostanza riuscì a scampare fortunosamente a una fucilata[1].

A conclusione del XVI Congresso Nazionale della UIL, tenutosi a Roma dal 19 al 21 novembre 2014, Carmelo Barbagallo è stato chiamato all’unanimità dal consiglio federale dell’organizzazione a succedere a Luigi Angeletti nella carica Segretario Generale della confederazione[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chi è Carmelo Barbagallo, nuovo segretario Uil, Panorama, 10 novembre 2014. URL consultato il 22 novembre 2014.
  2. ^ Massimo Pittarello, Barbagallo contro Renzi: “Ma chi rappresenta?”, affaritaliani.it, 25 novembre 2014. URL consultato l'8 settembre 2016.
  3. ^ Chi è Carmelo Barbagallo, nuovo leader Uil: dal lavoro minorile al vertice del sindacato, Il Sole 24 Ore, 10 novembre 2014. URL consultato il 22 novembre 2014.
  4. ^ Il siciliano Carmelo Barbagallo nominato segretario generale aggiunto della Uil nazionale, Economia Sicilia. URL consultato il 22 novembre.
  5. ^ Uil: Barbagallo nominato commissario straordinario della Uilcem, Olbia Notizie, 19 aprile 2012. URL consultato il 22 novembre 2014.
  6. ^ Carmelo Barbagallo è il nuovo Segretario generale della Uil, Uil.it. URL consultato il 22 novembre 2014.

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