Cannizzaro

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Cannizzaro
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Catania-Stemma.svg Catania
ComuneAci Castello-Stemma.png Aci Castello
Territorio
Coordinate37°32′41″N 15°07′41″E / 37.544722°N 15.128056°E37.544722; 15.128056 (Cannizzaro)Coordinate: 37°32′41″N 15°07′41″E / 37.544722°N 15.128056°E37.544722; 15.128056 (Cannizzaro)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti5 500
Altre informazioni
Cod. postale95021
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Nome abitanticannizzaroti
PatronoImmacolata Concezione
Giorno festivo22 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cannizzaro
Cannizzaro

Cannizzaro è la più grande frazione del comune di Aci Castello, in provincia di Catania.

L'abitato è disposto lungo il lato ovest del percorso attuale della Strada statale 114 Orientale Sicula che porta da Messina a Catania; questa lo attraversava interamente prima della costruzione della variante attuale che permise di evitare l'ostacolo dei due vecchi passaggi a livello.

Vi si trova anche uno dei complessi ospedalieri più importanti della regione: l'Azienda Ospedaliera Cannizzaro, struttura ospedaliera di Riferimento Regionale di III livello, che però come comune fa Catania. La principale festa di Cannizzaro è quella di Maria Santissima Immacolata Concezione, il 22 Agosto.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nascita[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio su cui oggi sorge il Paese, allora conosciuto come “Spolignetto”, venne acquistato come feudo da una famiglia castellese, di nome appunto Cannizzaro, verso la prima metà del ‘700. Allora il territorio si estendeva dall’attuale Statale fino al mare, confinando colle terre dei discendenti del Duca Massa, facenti parte di Aci Castello, e dall’altro lato con la città di Catania. Il luogo acquistò quindi il nome degli acquirenti. Nel 1867 venne costruita, a seguito dell’esproprio di una parte della proprietà del padre del pittore catanese Antonino Gandolfo (1841-1910), la piccola stazione ferroviaria che consentiva maggiori spostamenti dalla vicina Catania.

Cannizzaro piccolo “centro culturale”[modifica | modifica wikitesto]

Il Paese, alla fine del XIX secolo, per circa un decennio, fu teatro di incontri culturali tra alcune delle personalità catanesi più importanti. Tali riunioni avvenivano nell’abitazione di campagna del pittore Antonino Gandolfo, costruzione ancora esistente al civico 36 dell’attuale Via Nazionale. Si realizzavano in occasione del pranzo della domenica, quando gli invitati giungevano col treno delle ore 10 da Catania. Tra i convenuti vale la pena di ricordare il poeta Mario Rapisardi, il commediografo Nino Martoglio, il tenore Nunzio Crimi, l’attrice Giacinta Pezzana, il pittore e discepolo del Gandolfo Alessandro Abate. Testimonianza di questi incontri sono le fotografie, i numerosi ritratti degli ospiti, e un frammento scritto di Luigi Gandolfo, figlio del pittore Antonino, datato 24 ottobre 1940, che riportiamo qui di seguito:

“I periodi più fecondi dell’attività artistica di mio padre si svolsero proprio qui, a Cannizzaro, dove io conto di stendere queste pagine, dove la vecchia casa, i luoghi (oggi, ahimè, molto mutati), il paesaggio che mi circonda (e che mi si disegna sempre nell’anima quando ne sono lontano) mi parlano di questo piccolo mondo popolato di care figure scomparse, tra le quali, al centro, una grande e generosa; mio padre. La sua più feconda attività si svolse, dicevo, qui; […] Qui egli trascorse i giorni più lieti della sua vita, qui si compiacque di circondarsi di amici e di discepoli, pago dei loro consensi e della approvazione che gli veniva dalla coscienza di aver ubbidito nella creazione ad un impulso spontaneo del suo spirito. Il treno delle dieci. Era il treno che dalla vicina Catania, tutte le domeniche recava uno stuolo vario di visitatori simpatici e affettuosi, che trascorrevano l’intera giornata in gaie ed elevate conversazioni.”

Nel 2010 per il centenario della morte del pittore Antonino Gandolfo, la comunità di Cannizzaro ha posto all’ingresso della casa una targa commemorativa.

La parrocchia Maria Santissima Immacolata Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Fino ai primi anni del ‘900 il Paese non possedette una vera e propria chiesa; vi era soltanto una cappelleria, in cui il sacerdote Carmelo Barbagallo (1900-1978) teneva la messa. A seguito dell’interessamento di quest’ultimo la chiesa venne eretta intorno al 1930 e consacrata l'uno agosto 1931 dal vescovo di Acireale Evasio Colli. Padre Carmelo ne divenne il primo parroco, mantenendo tale incarico fino alla sua morte. Fu proprio lui a indicare nella data del 22 agosto il giorno in cui celebrare la festa della patrona dei cannizzaroti, Maria Santissima Immacolata Concezione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia stazione dismessa di Cannizzaro

Fino alla fine degli anni ottanta era costeggiato dalla linea ferroviaria Messina-Catania che lo chiudeva tra i due passaggi a livello eliminati in seguito alla costruzione, più a monte, del nuovo tracciato a doppio binario. In seguito ai lavori anche la stazione ferroviaria è stata integralmente ricostruita in altra sede; oggi Cannizzaro è munita di una moderna stazione ferroviaria ed è sede di un terminal ferroviario merci costruito alla fine degli anni settanta.

Dal 1915 al 1934 la località era servita dalla tranvia Catania-Acireale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario G. Affronto, Antonino Gandolfo, pittore verista del tardo ottocento siciliano, Youcanprint, 2014.
  • Luigi David Gandolfo, Il pittore Antonino Gandolfo nella cultura catanese del secondo Ottocento, ilmiolibro.it, 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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